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Lo sai che? Cosa fare se gli avvocati non compaiono in udienza?

Lo sai che? Pubblicato il 22 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 maggio 2017

Causa di risarcimento danni contro un avvocato che si difende da solo. Ci sono stati più rinvii. Se anche alla prossima udienza né il nostro avvocato né controparte compare cosa dobbiamo fare?

Le parti dinanzi al tribunale non possono stare in giudizio personalmente, ovvero senza l’assistenza tecnica di un avvocato regolarmente iscritto all’albo [1].

Ciò vuol dire che nella malaugurata ipotesi, prospettata dal lettore, in cui nessuno dei due avvocati dovesse comparire alla prossima udienza, il giudice dichiarerebbe la cancellazione della causa dal ruolo (visto che si tratta della seconda udienza in cui gli avvocati non comparirebbero), anche qualora gli attori fossero presenti personalmente perché non si può “dialogare” con il giudice senza la rappresentanza tecnica di un avvocato munito di procura da loro preventivamente conferita. In altri termini la loro presenza di persona senza un avvocato che li rappresenti sarebbe irrilevante ai fini del processo.

In ogni caso non tutto sarebbe perduto con l’eventuale cancellazione della causa, perché a seguito dell’eventuale cancellazione della causa dal ruolo disposta dal giudice per assenza delle parti (leggasi per assenza degli avvocati che le rappresentano), le stesse parti hanno la possibilità di riassumere il giudizio dinanzi al medesimo giudice nel termine perentorio di tre mesi dal provvedimento di cancellazione. Naturalmente anche la riassunzione andrebbe azionata tramite un avvocato e non personalmente.

Tale premessa è doverosa prima di rispondere concretamente al quesito.

Vediamo ora cosa si potrebbe fare per evitare di incorrere in questo eventuale ulteriore contrattempo della cancellazione della causa dal ruolo che, come minimo, farebbe perdere altro tempo prezioso.

Quindi nel caso esaminato, escludendo che si possa chiedere personalmente al giudice di trattenere la causa in decisione, non resta che assicurarsi per la prossima udienza la sicura presenza in aula di un avvocato che rappresenti le parti.

Il consiglio pratico, a questo punto, è quello di contattare l’avvocato, a cui si è conferito mandato, per assicurarsi che lo stesso sia presente alla prossima udienza. Nel caso in cui non si riuscisse di contattarlo e si fosse ancora nel dubbio, si potrebbe valutare l’ipotesi di revocargli il mandato e di nominare un altro avvocato che rappresenti le parti.

Il mandato che il cliente conferisce all’avvocato, infatti, si basa sulla fiducia e, pertanto, qualora le parti dovessero trovarsi addirittura nel dubbio che il loro avvocato possa non presenziare all’udienza, la suddetta fiducia viene meno.

Pertanto, in caso di mancato chiarimento dell’avvocato, l’unica soluzione che consentirebbe di prender parte in maniera efficace alla prossima udienza sarebbe quella di essere rappresentati da un altro avvocato al quale conferire idoneo mandato in sostituzione del precedente, comunicando a quest’ultimo la revoca a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cerino

note

[1] Art. 82 cod. proc. civ.


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