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SUB_CAT Chi può querelare?

SUB_CAT Pubblicato il 20 maggio 2017

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> SUB_CAT Pubblicato il 20 maggio 2017

Una breve guida per chiarire chi possa presentare querela e le modalità di presentazione.

Chi può querelare? A questa domanda si può rispondere affermando che può querelare chiunque si ritenga offeso da uno dei delitti per i quali non è prevista l’autonoma iniziativa del pubblico ministero e che scopo della querela è quello di manifestare la volontà di perseguire penalmente il fatto di reato di cui il querelante è vittima [1].

Chi può querelare è perciò un quesito a cui si dà risposta individuando nel querelante, cioè in colui che presenta appunto la querela, il soggetto che chiede l’avvio dell’azione penale relativamente ad un fatto rispetto al quale egli sia vittima.

La presentazione formale della querela può avvenire personalmente o anche attraverso un procuratore speciale [2], mentre, se la vittima del reato è un minore di anni 14 oppure un interdetto, il diritto di presentare querela viene esercitato dal genitore o dal tutore.

Per i minori che abbiano compiuto i 14 anni d’età e per gli inabilitati, invece, il diritto di querela è esercitato da loro direttamente oppure dal genitore o dal tutore o dal curatore anche nei casi di contraria volontà alla presentazione della querela (tacita o espressa) manifestata dal minore o dall’inabilitato.

Per quello che riguarda il contenuto della querela, gli elementi fondamentali che essa deve contenere sono:

  • l’indicazione del fatto costituente reato;
  • la richiesta che si proceda penalmente per punire il fatto di reato

Quando perciò ci si chiede chi può querelare occorre anche conoscere cosa sia necessario affinché la querela abbia l’esito sperato.

Pertanto, per quello che concerne la indicazione del fatto che costituisce reato, nella querela, secondo l’insegnamento della giurisprudenza, bisognerà descrivere, con la maggiore precisione possibile, il fatto accaduto (aggiungendovi, se conosciute, informazioni sull’autore del fatto e sulle prove, testimoniali o documentali, di cui si dispone): non è, invece, necessario che sia il querelante a specificare a quale reato, previsto dal Codice penale o da altre leggi, corrisponda il fatto descritto [3].

Per quello che, invece, riguarda la richiesta che si proceda penalmente per punire il fatto di reato descritto nella querela occorrerà che, in modo non equivoco, il querelante esprima la volontà che sia perseguito penalmente il colpevole del fatto descritto.

Naturalmente non occorrerà utilizzare formule rituali specifiche per esprimere tale volontà: basterà, ad esempio:

  • dichiarare “sporgo querela ad ogni effetto di legge”
  • oppure anche semplicemente costituirsi parte civile nel processo penale già avviato a carico del presunto colpevole [4].

Risulta, infine, assolutamente necessario che il querelante apponga la sua sottoscrizione in calce all’atto di querela.

Se l’atto viene presentato da un procuratore speciale sarà necessario che la sottoscrizione del querelante sia autenticata nelle forme di legge; in mancanza di autenticazione, infatti, non essendo possibile certificare l’attribuzione dell’atto di querela ad una persona determinata, l’azione penale non potrà essere avviata.


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