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Lo sai che? Come denunciare un avvocato scorretto?

Lo sai che? Pubblicato il 14 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 luglio 2017

L’avvocato è il tutore della legge ma, in giro, si trovano anche professionisti scorretti. Che fare in questi casi? Denunciare si può? E come? A chi?

Cosa si può fare se il nostro avvocato non cura i nostri interessi come dovrebbe? Se, cioè, gli abbiamo conferito un mandato ma si è rivelato inadempiente? Possiamo denunciarlo? E se sì, come fare a denunciare un avvocato scorretto?

È vero: gli avvocati sono “i paladini della legge” e questo fa sì che per loro non valgano solo le norme contenute nei codici civile e penale. Sono previste anche delle ulteriori regole, scritte apposta per loro: si tratta del codice deontologico forense. Quando l’avvocato viola queste norme e non rispetta i doveri a cui egli è tenuto nei confronti del cliente è possibile denunciarlo al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e questo metterà in moto un procedimento disciplinare nei confronti del legale scorretto. Ma vediamo quando e come procedere.

Avvocato: quali regole deve rispettare?

  1. Trasparenza

La prima regola per un avvocato è la trasparenza: deve sempre consigliare il cliente al meglio e, quando opportuno, dissuaderlo a intraprendere una causa che risulta già persa in partenza. In pratica, dobbiamo immaginarci il legale come un amico di fiducia, un confidente in grado di comprenderci e di guidarci sulla strada migliore, indipendentemente dal guadagno che ne trarrà. Se questa regola di base viene violata – se, ad esempio, il nostro avvocato è un uomo senza scrupoli pronto a dare battaglia in tribunale solo per ricavarne soldi e, magari, fama – non solo non è quello giusto ma si configura a suo carico responsabilità professionale: tradotto, significa che egli sarà sottoposto a un procedimento disciplinare che potrebbe terminare con una condanna al risarcimento del danno.

  1. Informare il cliente

Altro obbligo fondamentale è il dovere di informazione nei confronti del cliente che deve essere messo al corrente, prima che egli conferisca ufficialmente l’incarico, di ciò che un’eventuale causa comporterà, dei rischi e delle possibilità di vittoria. Ad esempio: l’avvocato deve comunicare al proprio assistito che è meglio accordarsi bonariamente con l’avversario perché, se si andasse in giudizio, avrebbe poche speranze o i tempi sarebbero troppo lunghi. E queste regole non valgono solo nelle aule di tribunale: il discorso si applica anche se un cliente si rivolge a un avvocato solo per chiedere un consiglio o una consulenza: ad esempio, se ho bisogno di redigere un contratto o scrivere una lettera al mio vicino di casa che mi infastidisce suonando il piano durante la notte.

Dunque, l’avvocato non deve assecondare il cliente ma deve consigliarlo al meglio per ottenere il migliore risultato possibile in base alla sua situazione effettiva. Per capirci, se egli non informa per iscritto il cliente che la strategia processuale che il cliente stesso intende adottare si rivelerà sicuramente perdente, sarà lui ad essere responsabile se poi perde la causa. Ecco perché è meglio concordarla su carta, facendo una stima dei costi. E, come detto, ciò vale anche per le attività stragiudiziali e di consulenza. Facciamo un esempio concreto: Tizio non intende pagare un assegno. Va dal suo avvocato per capire come muoversi. Tizio gli dice che ha pensato di far finta di aver perso quell’assegno: in pratica, se ne denuncia il furto, potrebbe farla franca. L’avvocato lo asseconda. Peccato, però, che tale scelta si riveli del tutto sbagliata: Tizio rischia una condanna penale per calunnia. Della serie “cornuto e mazziato”: Tizio non solo dovrà pagare all’avvocato la parcella; nel frattempo, farà bene a trovarsene un altro che gli eviti una pena che potrebbe andare da due a sei anni di reclusione [1]. Per chi volesse saperne di più, una lettura informativa ma anche divertente potrebbe essere Non ti fidare se un avvocato ti dice che…

  1. Evitare le cause perse

In Italia si parla spesso di “giustizia lumaca”: la macchina giudiziaria è intasata, gli ingranaggi lenti e i palazzi di giustizia stracolmi di persone e fascicoli. Già solo questo basta a capire che è inutile che l’avvocato consigli al proprio assistito di andare in giudizio se la causa è già persa in partenza, anzi farà bene a dissuaderlo, anche perché, in caso contrario, si rischia una condanna per lite temeraria. E se il cliente volesse andare avanti a tutti i costi? Se se ne frega dei consigli dell’avvocato? Quest’ultimo può mettersi al riparo da eventuali contestazioni facendo firmare al cliente un foglio scritto in cui si esonera da ogni responsabilità per una causa che ritiene già di esito scontato e sfavorevole, la cosiddetta liberatoria.

  1. Niente accordi con l’avversario

Patrocinio infedele: è questa l’accusa a carico del legale che stringe accordi con controparte, rivelandogli come intende procedere ai danni del suo assistito. Un comportamento – questo- che lo mette nei guai da un punto di vista penale (violazione del segreto d’ufficio), civile e deontologico, con il cliente che potrà chiedergli il risarcimento del danno subito.

Avvocato scorretto: come denunciarlo?

Che fare se l’avvocato viola tutte queste regole allora? È possibile denunciarlo al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, presentando un esposto. L’Ordine si attiverà per le dovute verifiche, dandone notizia all’iscritto, invitandolo a presentare le proprie deduzioni entro un termine perentorio, e a trasmettere immediatamente gli atti al Consiglio Distrettuale di Disciplina (Cdd) competente. In questo modo si deciderà se l’esposto è legittimo. In tal caso, sarà recapitato alle autorità competenti o ad un Organo di Finanza per iniziare le indagini e gli accertamenti, in modo da dimostrarne l’eventuale veridicità. In pratica, si mette in moto un procedimento disciplinare nei confronti dell’iscritto all’albo per inottemperanza alla deontologia dato che proprio il codice deontologico impone probità, decoro e l’obbligo della fedeltà al cliente, cui occorre garantire un’attività a tutela del suo interesse.

Il procedimento disciplinare si compone di tre fasi:

  1. viene acquisita la notizia dell’illecito e viene svolta l’istruttoria entro sei mesi dall’iscrizione della notizia stessa nell’apposito registro;
  2. viene formulato il capo di incolpazione e la citazione a giudizio, oppure si può decidere di archiaviare;
  3. dibattimento e decisione, che può concludersi con il proscioglimento (con formula “non esservi luogo a provvedimento disciplinare”) o con un richiamo verbale nel caso di infrazioni lievi o, infine, con l’irrogazione della sanzione. Nel dettaglio, a seconda della gravità del comportamento, ci sono vari tipi di sanzioni:
  • l’avvertimento,
  • la censura,
  • la sospensione dall’esercizio della professione,
  • la radiazione dall’albo.

Il Cdd competente è quello del distretto in cui l’avvocato (o il praticante) è iscritto oppure quello nel cui territorio è stato compiuto il fatto oggetto di indagine o di giudizio disciplinare.

In casi meno gravi – ad esempio, se si ritiene che la parcella che l’avvocato ha richiesto è troppo alta in relazione all’incarico – ci si può rivolgere automaticamente all’Ordine degli Avvocati, il quale darà il via a un’indagine interna che potrà terminare con una sanzione disciplinare contro l’avvocato e, in alcuni casi, l’Ordine stesso provvederà al risarcimento della parte lesa.

Non solo: se il cliente riesce a dimostrare concretamente di aver subito un danno potrà attente il risarcimento. Che significa “dimostrare concretamente”? Che se, ad esempio, l’avvocato ha sbagliato strategia in una causa che, comunque, era persa in partenza, l’assistito non ha conseguito un danno reale visto che il processo non sarebbe finito diversamente se  il professionista si fosse comportato in modo diligente. Il cliente, allora, dovrà fare in modo di provare che molto probabilmente l’esito sarebbe stato per lui favorevole se il legale non si fosse comportato come, invece, ha fatto.

In merito, invece, alle attività stragiudiziali (l’esempio fatto sopra dell’assegno ma, volendo farne un altro, pensiamo all’avvocato che suggerisca all’ex marito di dimettersi dal lavoro per evitare di pagare il mantenimento alla moglie), il cliente non può fare altro che fare causa al legale e sperare che questi abbia un’assicurazione.

Se la responsabilità dell’avvocato è penale (ad esempio, nel caso di patrocinio infedele), lo si può denunciare alla Procura della Repubblica, con un esposto. Attraverso tale scritto si mette in evidenza un fatto (nel nostro caso la condotta dell’avvocato), che si presume contrario alla legge, in modo da consentire una pronta risoluzione. È importante esporre dettagliatamente i fatti, soffermandosi su dettagli rilevanti: luogo, data, orario ed ogni altra informazione utile. Il dichiarante deve, per prima cosa, inserire i propri dati anagrafici, per poi passare alla descrizione dei fatti per i quali si procede, indicando eventuali soggetti da sentire a conferma di quanto detto, come persone informate. Infine, bisogna chiedere l’intervento dell’autorità manifestando l’intenzione di formulare querela in caso di avvenuto accertamento di reato.

A questo punto, l’autorità giudiziaria deve valutare se il comportamento segnalato integro o meno un illecito: se la verifica dà esito positivo e il reato perseguibile d’ufficio, deve attivarsi per svolgere le dovute indagini; al contrario, se il reato è perseguibile ad istanza di parte, bisogna cercare di mettere d’accordo le parti, tentando di chiudere in maniera bonaria la vicenda


Avvocato scorretto: fac-simile denuncia la Consiglio dell’Ordine

Spett.le Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di …

Oggetto: esposto disciplinare nei confronti del/degli avv. … con studio in …

Io sottoscritto … nato a … il … residente in … n° di telefono … e- mail/PEC:…

ESPONGO

… …

CHIEDO

che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di … trasmetta la presente segnalazione al Consiglio Distrettuale di Disciplina affinché valuti eventuali responsabilità del/degli avv.ti …, con ogni provvedimento conseguente, informando il sottoscritto dell’esito del presente esposto.

LUOGO E DATA                                                                                         FIRMA

ALLEGO:

–    Fotocopia del documento di identità


Avvocato scorretto: fac- simile denuncia alla Procura della Repubblica

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI …

Il sottoscritto …, nato a … il … residente in …, via … , tel. … , espone quanto segue

(descrivere analiticamente i fatti, aggiungendo ogni dettaglio o particolare utile alla ricostruzione della vicenda)

Al fine di sentire le persone informate sui fatti sopra descritti si indicano:

sig. … , residente in …, tel. …

sig…. , residente in …, tel. …

Il presente esposto ha lo scopo di porre all’attenzione di questo Ecc.mo Procuratore della Repubblica accadimenti che riguardano vicende personali, affinché vengano effettuate le opportune indagini e valutata la sussistenza di eventuali profili di rilevanza penale di specifici fatti dedotti.

Per quanto sopra esposto e motivato il sottoscritto …, come sopra identificato,

chiede

che l’Ecc.ma Procura della Repubblica adita Voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti.

Formula altresì denuncia-querela qualora dagli accertamenti emergessero fatti di reato procedibili a querela di parte.

Chiede infine di essere avvisato ex art. 406 c.p.p. in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed ex art. 408 c.p.p. in caso di richiesta di archiviazione.

Deferenti Ossequi.

Luogo, data

Firma leggibile


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11 Commenti

  1. Un articolo interessante ma ci sarebbe da capire cosa fare se l’Ordine degli Avvocati non risponde a una denuncia presentata, oltretutto attraverso un altro avvocato

    1. anche a me l’ordine non risponde da oltre un anno , ci vado tutti i mesi e mi trattano male ! dopo che ho subito per venti anni e mi ha rovinato l’incompetenza di un avvocato

  2. ho denunciato all’ordine un avvocato che mi ha rovinato fatto perdere molti soldi e venti anni di vita ed e’ un anno che l’ordine non risponde al mio esposto ! sono andata gia’ sei volte a sollecitare una risposta mi trattano come una disonesta !

    1. Ho letto il suo post e abbiamo la vostra stessa situazione è se non risolviamo pensavo e le condisiglo di contattare il tar oppure denunciare e chiedere tutti insieme di fare un inchiesta alla corte di Strasburgo

    2. non credere che il cane si mordi la coda……….

      io ho denunciato al ordine degli avvocati, un avvocato per mafia, terrosirmo spicologico, compravendita di cause ecc… l’avv. Franca T.

      ovviamente a capo dell’ordine degli avvocati di M….. chi troviamo………. la suddetta avvocatessa.

      chi giudica sono gli stessi avvocati compiacenti.

  3. Ho letto il suo post e abbiamo la vostra stessa situazione è se non risolviamo pensavo e le condisiglo di contattare il tar oppure denunciare e chiedere tutti insieme di fare un inchiesta alla corte di Strasburgo

  4. buongiorno.purtroppo e una casta di moltissimi avvocati che si mettono daccordo tra di loro per spremere piu soldi possibili ai loro stessi clienti,io sono di ROSSANO CS,e una vergogna,mortificazione e umiliazione all essere umano,avvocati che vogliono gli acconti senza rilasciarti ricevuta e quando si avvicina la fine del processo ti chiede il saldo ,se non riesci a saldarlo si dimette dal difenderti e inizia con atti ingiuntivi a chiederti tutti i soldi negando tutti gli acconti dati perche non ti ha mai rilasciato ricevuta e inizia il tuo calvario.cosi si comprano ville,jaguar,terreni e si sentono le persone onnipotenti.grazie italia,FERRUCCIO SAPIA DA ROSSANO IL MIO NUMERO 3355846230

    1. è successa la stessa cosa anche a me. per atti persecutori nei miei confronti ho denunciato “xxx” varie volte, il mio avvocato che ho scelto come difensore nelle denuncie che esponevo, Angelo V. non ha mai ascoltato, o visto i video ecc.. stà di fatto che no ha prodotto nulla, tranne le fatture nei miei confronti per nulla. poi vengo a sapere che il difensore del mio persecutore è lo stesso avvocato Angelo V. , che è pure un suo caro amico. ma poteva prendermi in carico come cliente quando sapeva che stessi denunciando un suo cliente ? ovviamente ha tenuto la parte del suo amico tenendomi allo scuro di tutto

  5. io abito in provincia di lucca,amme succede il contrario gli avvocati mi scaricano non per la parcella ma anno paura della mafia e i massoni che son dentro il tribunale di lucca, è dagli anni settanta che una cosca mafiosa mi fà la guerra il comune di camaiore e lente di bonifica toscana nord 1, ora stanno facendo carte falze in combutta il comune e bonifica, uno è arivato a dirmi che se civoi levar le mani ciai dammazza qualcuno facendo cosi partono le indagini, ditemi cè darivare a questo? vogliono farmi chiudere lattivita di artigiano, ora gestita da i miei figli.

    1. a me è successo a Ginosa (TA) mi hanno fatto chiudere il mio negozio e ho ricevuto un sacco di provvedimenti dal comune e in ultimo la denuncia FALSA da due vigili che li avrei picchiati con la mia stampella. Sono disabile! Per fortuna ho le prove video .. ma in altri processi il giudice non li ha voluti vedere e hanno assolto gli imputati!

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