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Lo sai che? Se le ciliegie del vicino sporcano il mio giardino

Lo sai che? Pubblicato il 26 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 maggio 2017

Il mio vicino ha piantato, in prossimità del confine, un albero di ciliegio i cui frutti sporcano puntualmente il mio giardino. Posso chiedergli di arretrarlo?

Le norme del codice civile danno due diritti al proprietario del terreno confinante col vicino che abbia piantato un albero di ciliegio quando i frutti di quest’ultimo arrecano disturbo alla proprietà altrui. La prima norma riguarda la distanza sul confine. Il codice impone che i ciliegi debbano essere ad almeno tre metri dal confine. Quindi, la prima cosa che si può fare se l’albero di ciliegie sporca il nostro giardino è di verificare che questo rispetti tale distanza. Per misurare la distanza dal confine di piante, alberi e siepi è necessario tracciare la linea retta più breve che parte dal punto della semina o dalla base esterna del tronco dell’albero al tempo della piantagione fino alla linea di confine. In caso di successivo sviluppo della pianta, la distanza si deve necessariamente misurare dal centro del tronco.

La seconda norma dà la possibilità al vicino di imporre al confinante di tagliare i rami che fuoriescono dal proprio terreno e invadono l’altrui proprietà. È pertanto il proprietario dell’albero a dover provvedere sul proprio terreno ed eventualmente a decidere se tagliare l’intero ramo o accorciarlo in modo che non oltrepassi il confine. Se non vi provvede si può ricorrere in Tribunale per ottenere un provvedimento d’urgenza. Alcuni autori ritengono tuttavia che il vicino molestato dalle ciliegie che cadono dal ramo sporgente sul proprio giardino possa agire da sé e tagliare i suddetti rami nella misura in cui non invada l’altrui proprietà. In altre parole, il proprietario invaso dai rami, se vi riesce, può tagliare quella parte di ramo che oltrepassa la linea ideale del confine, purché riesca a farlo rimanendo sul proprio terreno.


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