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Wannacry, come liberare i file senza pagare il riscatto

22 Maggio 2017 | Autore:
Wannacry, come liberare i file senza pagare il riscatto

Utilizzando il tool wanakiwi possiamo liberare i file presi in ostaggio dal ransomware Wannacry senza pagare alcun riscatto.

La scorsa settimana i computer di tutto il mondo sono stati presi di mira da un attacco informatico attraverso il ransomware Wannacry. Questo malware prende in ostaggio i file presenti sui pc delle vittimi e chiede un riscatto da 300 a 600 dollari circa per avere la chiave di decriptazione e liberarli.

Secondo alcune ricerche, i computer più colpiti sono stati quelli con sistema operativo Windows 7 e precedenti versioni. È di queste ore la notizia che è disponibile finalmente wanakiwi, un tool in grado di sbloccare i file presi in ostaggio da Wannacry.

Il tool wanakiwi è basato su wanadecrypt ed è stato realizzato grazie all’aiuto di Matt Suiche, cofondatore di Comae Technologies. La sua disponibilità è stata annunciata anche attraverso l’account Twitter ufficiale di Europol, l’agenzia di contrasto dell’Unione europea che aiuta i paesi membri dell’UE a combattere le forme gravi di criminalità internazionale e il terrorismo.

Wanakiwi funziona con le versioni del sistema operativo di Microsoft da Windows XP a Windows 7 (x86). La procedura per sbloccare i file non è complicata. Innanzitutto è fondamentale non riavviare il computer nel caso si è infettati da Wannacry: se il pc viene arrestato o riavviato non è possibile analizzare la memoria del processo che ha creato le chiavi.

Scaricare e avviare wanakiwi sul pc infettato. Il tool troverà la chiave e creerà una copia decriptata dei propri file che si dovranno copiare e mettere al sicuro su un’unità di archiviazione.

Per ora il tool wanakiwi sembra funzionare sulle versioni precedenti di Windows, ma non su tutte. Proprio per questo è bene non abbassare la guardia e aggiornare il proprio pc e installare una suite di sicurezza efficace.



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