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Srl, chi è obbligato a iscriversi all’Inps?

3 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 giugno 2017



L’amministratore non socio e il socio non lavoratore di Srls o Srl sono obbligati a iscriversi alla gestione Inps commercianti? 

In una Srl c’è un amministratore non socio e un socio, che ha il 100% delle quote, non lavoratore: nessuno dei due è obbligato a iscriversi alla gestione Inps commercianti?

In merito al caso prospettato dal lettore, non sussistono dubbi sul fatto che l’amministratore non socio sia obbligato ad iscriversi alla sola gestione separata, e non alla gestione Inps commercianti: sul punto, difatti, si è pronunciata la Corte di Cassazione, con una nota sentenza [1].

Amministratore non socio: iscrizione alla gestione separata

La sentenza chiarisce che, se l’interessato esercita la propria attività unicamente in qualità di amministratore, non ha obbligo di doppia contribuzione, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti…) e alla gestione separata, ma è sufficiente la sola iscrizione alla gestione separata.

L’attività propria dell’amministratore, infatti, è un’attività puramente professionale e consiste nel porre in essere le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale: è dunque distinta dall’attività di lavoro all’interno del ciclo produttivo dell’impresa.

L’obbligo di versare la doppia contribuzione sussiste, invece, per l’amministratore che sia, contemporaneamente, socio lavoratore dell’impresa: in questo caso, difatti, vi è una coesistenza di attività riconducibili, rispettivamente, all’amministrazione societaria e al commercio (o alla diversa attività imprenditoriale espletata).

Socio non lavoratore

Veniamo ora alla casistica del socio che possiede il 100% delle quote di una srls (società a responsabilità limitata semplificata, parliamo di società di capitali) ma non è socio lavoratore.

Nemmeno in questo caso sussiste l’obbligo d’iscrizione alla gestione Inps dei lavoratori autonomi (nell’ipotesi di specie alla gestione commercianti), in quanto si tratta di un socio non lavoratore.

Sul punto, peraltro, si è pronunciato il Ministero del Lavoro, con la risposta ad un noto interpello [2]: il Ministero ha chiarito, relativamente ai soci di Snc, quindi di società di persone, che l’iscrizione alle gestioni speciali Inps dei lavoratori autonomi è dovuta se gli stessi prestano la propria attività nell’impresa con carattere di abitualità e prevalenza. Tale principio vale, ovviamente, anche per i soci di società di capitali: sono quindi esclusi dall’obbligo contributivo i soci che conferiscono solo capitali ed i soci non partecipanti all’attività con i caratteri dell’abitualità e della prevalenza.

Inps: obbligo di iscrizione

Ad ogni modo, l’Inps può valutare, caso per caso, la sussistenza o meno della partecipazione all’attività con carattere di abitualità e prevalenza: nel caso di specie, ad esempio, abbiamo un soggetto, l’amministratore non socio, che svolge un’attività amministrativa, puramente professionale, e un altro soggetto, il socio non amministratore e non lavoratore, che non partecipa all’attività imprenditoriale.

Per provare la non sussistenza dell’obbligo assicurativo bisognerà allora, logicamente, dimostrare all’Inps che altri soggetti prestano la propria attività all’interno del ciclo produttivo dell’impresa, ad esempio dipendenti o collaboratori. In pratica, prese autonomamente le due posizioni, cioè quella del socio che detiene il 100% delle quote ma non è socio lavoratore, da una parte, e quella dell’amministratore non socio, dall’altra, nessuna comporta, di per sé, l’obbligo d’iscrizione alla gestione Inps commercianti. Analizzando l’attività nel suo complesso, però, è logico che debba esservi qualcuno, a prescindere dalla qualifica di socio, che esercita l’attività tipica dell’impresa: in assenza di terzi, è molto probabile che l’Inps imputi a uno dei due soggetti esistenti lo svolgimento dell’attività all’interno del ciclo produttivo dell’impresa, iscrivendolo d’ufficio alla gestione commercianti.

note

[1] C. Cass, sent n.23600/2009.

[2] Min. Lavoro, Risp. Int n. 78/2009.

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4 Commenti

  1. se il socio obbligato alla gestione commercianti ha più di 85 anni deve pagare i contributi ?? non è una incoerenza??
    grazie.

  2. se il socio che dovrebbe essere iscritto alla gestione commercianti, ha 86 anni deve pagare i contributi ?? Non è una incoerenza, quando andrà ad avere la pensione a oltre 100 anni ?? Grazie della cortese risposta

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