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Lo sai che? Quali sono i requisiti per adottare?

Lo sai che? Pubblicato il 4 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 giugno 2017

Possono adottare un minore i coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, che siano affettivamente e materialmente idonei e ultradiciottenni.

Una coppia che abbia i requisiti per adottare un minore è, di fatto, pronta a compiere una delle scelte più valorose della propria vita matrimoniale, che sia o meno in grado di procreare. L’adozione è consentita a favore di minori che siano stati dichiarati in stato di adottabilità dal tribunale per i minorenni del luogo in cui si trovano, perché abbandonati e privi di qualsivoglia forma di assistenza da parte di genitori o parenti prossimi. Tuttavia, la procedura di adozione è alquanto complessa, e coloro che intendono adottare devono, prima di tutto, rispondere a una serie di requisiti [1].

Che requisiti bisogna avere per adottare?

requisiti per adottare un minore sono i seguenti:

  • gli adottanti devono essere sposati da almeno tre anni, ma è possibile che, previo accertamento da parte del tribunale per i minorenni, costoro siano ritenuti idonei anche qualora abbiano convissuto in maniera stabile e continuativa per un periodo di tre anni prima del matrimonio;
  • gli adottanti non devono essere incorsi in una separazione personale, neppure di fatto (ossia senza l’intervento del giudice);
  • i coniugi devo essere affettivamente idonei e capaci di educare, istruire e mantenere i minori che intendono adottare (quindi, devono garantire loro le giuste e amorevoli cure e provvedere ad ogni loro bisogno);
  • l’età degli adottanti deve superare di almeno diciotto e di non più di quarantacinque anni l’età del minore adottato, ma il tribunale per i minorenni può derogare a questi limiti, se dalla mancata adozione può derivare un danno anche peggiore per il minore (che continuerà a vedersi privato della dovuta assistenza). È, altresì, ammissibile che uno solo dei coniugi superi, di non più di dieci anni, il limite sopra indicato (ad esempio, che il padre adottante abbia cinquantacinque anni), oppure che coniugi di età superiore a quella massima indicata adottino comunque, qualora abbiano già dei figli minori, ovvero quando l’adozione riguardi un fratello o una sorella del minore eventualmente già adottato.

Come si svolge la procedura di adozione?

Coloro che vogliono adottare devono presentare domanda al tribunale per i minorenni, specificando l’eventuale disponibilità ad adottare più fratelli, oppure minori portatori di handicap [2]. Il tribunale provvederà a verificare i requisiti  per adottare sopra indicati svolgendo, anche per mezzo dei servizi sociali, le indagini del caso sulla capacità dei genitori di educare i minori, sulla loro situazione economica e personale, sulle motivazioni che li spingono ad adottare. A seguito di queste indagini, che si concludono di norma in centoventi giorni, il tribunale per i minorenni dispone l’affidamento preadottivo del minore, che se ultraquattordicenne deve manifestare addirittura il suo consenso (se dodicenne o di un’età inferiore, ma con una spiccata capacità di discernimento può solo essere sentito). L’adozione vera e propria, invece, è dichiarata dal tribunale decorso un anno dall’affidamento, e anche qui il minore può essere chiamato in causa affinché dica la sua o, se quattordicenne, presti il consenso.

Tuttavia, se i coniugi si separano durante il periodo di affidamento preadottivo, l’adozione può anche essere disposta nei confronti di uno solo di essi [3].

Quali sono gli effetti dell’adozione?

Il minore adottato acquista lo stato di figlio a tutti gli effetti degli adottanti, e ne assume il cognome, ma i rapporti con la sua famiglia d’origine cessano (salvi i divieti matrimoniali previsti dal codice civile, come con riguardo al matrimonio con i parenti in linea retta, che è assolutamente vietato).

note

[1] Art. 6, L. 184/83.

[2] Art. 22, L. 184/83 e art. 3, co. 1, l. 104/92.

[3] Art. 25, L. 184/83.

Autore immagine: Pixabay.


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