Diritto e Fisco | Articoli

Emendamento al Decreto Balduzzi: nuove regole di responsabilità per i medici

16 Ottobre 2012 | Autore:
Emendamento al Decreto Balduzzi: nuove regole di responsabilità per i medici

Emendamento al decreto Balduzzi: prevista la responsabilità del medico nei soli casi di dolo e colpa grave, escludendo quindi la colpa lieve.

Nella nottata del 3 ottobre scorso la Commissione Affari Sociali della Camera ha varato l’emendamento all’art 3 del D.L. 158/2012, norma che nell’ambito del Decreto Balduzzi regolamenta la responsabilità professionale del medico.

La nuova disciplina si propone di dirimere un annoso contrasto giurisprudenziale volto ad individuare il ruolo da attribuire alle indicazioni terapeutiche contenute nelle linee guida dedicate agli esercenti una professione sanitaria.

Le statuizioni dei giudici erano infatti divise tra quante ravvisavano tout court una responsabilità per colpa medica in ogni danno al paziente verificatosi in presenza di un discostamento dell’opera del medico dalle guidelines e quante, al contrario, non attribuivano alle stesse un ruolo così decisivo e dirimente, stante la multiforme varietà della casistica clinica.

Il riformato art 3 limita oggi la responsabilità del sanitario ai soli casi di dolo e colpa grave, escludendo quindi la colpa lieve, quando, in presenza di un danno al malato, il medico dimostri di essersi attenuto alle indicazioni fornite dai  criteri e buone pratiche ospedaliere, di vocazione universale, dei protocolli diagnostici e terapeutici.

Questo è il testo del nuovo art 3: “L’esercente la professione sanitaria, che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche ospedaliere, risponde dei danni derivanti solo in caso di dolo e colpa grave”.

Tuttavia, è bene considerare come le guidelines nel presente periodo storico, caratterizzato da forti cambiamenti strutturali e dalla peggiore congiuntura economica degli ultimi vent’anni, si ispirino non solo alle sacrosante esigenze di cura del malato, ma anche ai criteri di gestione economica delle forze ospedaliere in campo ed alla, ahinoi, sostenibilità finanziaria dei percorsi terapeutici, relegando sovente sullo sfondo il principio costituzionalmente garantito del diritto alla salute. Non hanno e non possono avere quindi valenza scientifica incontestabile al di là di ogni ragionevole dubbio.

Inoltre, la medicina non è una scienza esatta, malati e malattie non sono tutti uguali, riconducibili a standard predefinibili sempre con certezza; come pure soggetti diversi non forniscono identiche risposte alle medesime indicazioni terapeutiche.

Per tali ragioni,  da un lato non puo’ essere imposta ad un medico una funzione di rigido e meccanico esecutore di protocolli e circolari di servizio, frustrando l’attività che in “trincea”, con passione e innovatività, tanti ottimi professionisti ancora oggi svolgono, dall’altro non puo’ giudicarsi esente da responsabilità per danno un medico che dimostri di avere la “coperta” protettiva del buon burocrate.

E’ auspicabile, dunque, un’applicazione particolarmente illuminata della nuova normativa ad opera dei giudici, che valutino la irripetibilità e specificità dei singoli casi sottoposti al loro esame, opportunamente valorizzando, anche e soprattutto nel vero interesse del malato, anche quelle condotte sanitarie ancora non assurte a rango di “principio universale”, tuttavia sostenibili medicalmente ed in grado di ottimizzare il risultato terapeutico.

Che non si possa dire, insomma, superando indenni ogni giudizio: “l’intervento è andato bene, ma il paziente è morto”.

Avv. Maurizia Venezia – Studio Legale Di Vizio & Venezia –

Pubblicato da “L’Inchiesta” martedì 9/10/2012



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube