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Come difendersi da chi entra nel proprio profilo Facebook

24 maggio 2017


Come difendersi da chi entra nel proprio profilo Facebook

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 maggio 2017



Come scoprire se qualcuno entra nel profilo Facebook di un’altra persona e come denunciarlo: i reati ravvisabili vanno dall’intrusione nell’altrui sistema informatico per la lesione della privacy allo stalking.

 

Hai scoperto che qualcuno è entrato nel tuo profilo Facebook e a comunicartelo è stato lo stesso social network grazie alla funzionalità già integrata nella stessa piattaforma? Con tua somma sorpresa Facebook ti ha recapitato un messaggio avvertendoti del fatto che, mentre tu non eri connesso, da un’altra parte d’Italia è stato effettuato l’accesso al tuo account e qualche sconosciuto ha così letto tutti i tuoi messaggi e le chat private? Bene, hai la possibilità di denunciare il colpevole. Puoi cioè andare dai Carabinieri o, meglio, dalla Polizia Postale più vicina e, anche senza un avvocato, chiedere che venga redatto il verbale con la tua querela. E se non sai chi sia il nome del responsabile puoi sporgere una «denuncia contro ignoti» o «contro persone da identificare».

Due le possibili ipotesi di reato ravvisabili in questi casi: se si tratta di una condotta isolata puoi sporgere querela per «accesso abusivo a sistema informatico», il che è sufficiente a tutelare la tua privacy; ma se si tratta di condotte reiterate nel tempo, tali da procurarti uno stato d’ansia, di turbamento o di timore per la tua stessa incolumità, puoi addirittura sporgere denuncia per stalking, capo di accusa certamente più grave del precedente. La conferma viene da una sentenza della Cassazione di questa mattina [1]. Ma procediamo con ordine e vediamo come difendersi da chi entra nel proprio profilo Facebook.

Come scoprire chi entra nel tuo Facebook

Prima però di spiegare come difendersi da chi entra nel proprio profilo Facebook, ossia se qualcuno effettua il login con le tue credenziali di accesso all’account privato, vediamo come scoprire chi entra nel tuo profilo Facebook. In verità non devi fare molto perché è Facebook stesso che te lo comunica se è impostata l’apposita notifica tra le impostazioni del tuo account. Per accertarti di ciò segui questi passi:

  • entra in Facebook;
  • sposta il mouse in prossimità della freccetta con la punta verso il basso collocata sulla barra del menu in alto a destra;
  • clicca sull’icona e, nel menu a tendina che compare subito dopo, vai alla voce Impostazioni;
  • nel menu verticale, a sinistra dello schermo, sotto la voce Generali, clicca su Protezione;
  • vai alla voce Avvisi di accesso e clicca sul tasto Modifica situato a destra dello schermo;
  • vai alla prima voce, quella dove sta scritto «Ricevi un avviso quando qualcuno accede al tuo account da un dispositivo o browser non riconosciuto» e spunta sulla casella Ricevi le notifiche;
  • posiziona il mouse alla voce successiva, posta in più in basso, e denominata E-mail. Spunta la casella Avvisi di accesso via e-amil a: [tuaemail@email.com];
  • clicca sul successivo pulsante Salva modifiche.

Adesso, devi registrare il computer ed il browser da cui ti normalmente ti colleghi. Quindi clicca di nuovo sulla freccetta con la punta verso il basso posta sul menu in alto a destra di Facebook. Clicca su Esci, posto alla fine del menu. A questo punto verrai sloggato dal tuo account. Esegui nuovamente l’accesso e inserisci email e password. Facebook ti informerà del fatto che un dispositivo sconosciuto ha recentemente tentato di accedere al tuo account e la relativa posizione geografica da cui è stata effettuata tale operazione. Clicca sul bottone Sono stato/a io, accertati che ci sia la spunta su Salva browser. Infine clicca sul bottone Continua.

Come difendersi da chi entra nel proprio profilo Facebook

Vediamo ora cosa fare, sotto un profilo legale, contro chi entra nel tuo account Facebook. Le intrusioni nella vita privata, così come nel profilo di un social network o nell’account email, costituiscono violazioni della privacy. Violazioni che la legge punisce con un apposito reato: quello di accesso abusivo a sistema informatico [2]. Come anticipato in apertura, puoi sporgere querela. Si tratta di un reato procedibile solo a querela di parte; per cui se non agisci entro 3 mesi non puoi più procedere. La querela può essere sporta alla Polizia postale o ai Carabinieri.

Leggi anche Se spio le email o la chat Facebook di mio marito/moglie.

Quando però le intrusioni nel profilo Facebook sono ripetute e, in forza di ciò, generano nella vittima uno stato di perdurante ansia siamo in presenza del reato di atti persecutori [3], meglio conosciuto come stalking. Secondo la Cassazione risponde del delitto di «atti persecutori» chi ossessiona un’altra persona con abusivi accessi sulla casella di posta elettronica e sull’account Facebook, provocando un perenne stato di ansia oppure tanto da spingere la vittima a modificare le proprie abitudini di vita quotidiana (ad esempio sospendere l’account Facebook, cambiare strada per rientrare la sera a casa, andare a vivere altrove, magari in compagnia di un’altra persona che possa difenderla).

note

[1] Cass. sent. n. 25940/17 del 24.05.17.

[2] Art. 615 ter cod. pen.

[3] Art. 612bis cod. pen.

Autore immagine: 123rf com

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