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Niente disoccupazione se ci si dimette per malattia

26 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 maggio 2017



Il lavoratore che si dimette per sopraggiunta malattia non ha diritto all’indennità di disoccupazione: così si esprime la Cassazione.

L’indennità di disoccupazione presuppone che ci si dimetta per giusta causa, e cioè per fatti lesivi del lavoratore imputabili al datore di lavoro. Quindi non spetta la disoccupazione se ci si dimette per malattia: questo è l’orientamento della cassazione che ora descriviamo nel dettaglio.

Perché non spetta la disoccupazione se ci si dimette per malattia

La Cassazione spiega che l’indennità di disoccupazione spetta solo quando il lavoratore si dimette per fatti estranei alla sua volontà, dipendenti da una condotta del datore di lavoro che sia irrispettosa dei suoi diritti: si tratta cioè delle dimissioni per giusta causa.

In questo caso, le dimissioni non sono volontarie ma per certi versi costrette da fatti e cause esterne alla persona del lavoratore.

Quando invece il lavoratore si dimette per malattia, la scelta di dimettersi è soltanto sua e non dipende dalla condotta del datore ma dalla sua persona. La scelta di dimettersi per malattia è certamente fondata su gravi motivi, ma non su una giusta causa: quindi quando il lavoratore si dimette per malattia non ha diritto all’indennità di disoccupazione [1].

Infatti, dicono i Giudici, l’indennità per disoccupazione è dovuta solo quando lo stato di disoccupazione sia involontario e causato da un grave inadempimento contrattuale del datore di lavoro che costringe il lavoratore ad interrompere il rapporto.

Nella nozione di dimissioni per giusta causa, infatti, rientrano solo gli inadempimenti del datore ai suoi obblighi legali e contrattuali che non consentono la prosecuzione neppure temporanea del rapporto lavorativo; si tratta dunque di fatti che non dipendono dalla persona del lavoratore. Perciò, se le dimissioni sono dovute a motivi diversi da quelli che dipendono dal datore di lavoro, fra cui la malattia del lavoratore, non ricorre la giusta causa e si ricade nell’ambito dell’applicazione della normativa che per questi casi esclude il trattamento di indennità [2].

note

[1] Cass. sent. n. 12565/2017 del 18.05.2017; Cass. sent. n. 29481/2008 del 17.12.2008.

[2] Art. 34, comma 5, L. n. 448/1998.

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