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Prescritte le cartelle notificate più di cinque anni fa

25 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 maggio 2017



Prescrizione cartelle dopo la notifica: cinque anni per tributi locali e tre per bollo auto.

Se la cartella avente ad oggetto tributi locali e altre imposte periodiche non è seguita da altri atti della riscossione (per esempio intimazioni di pagamento o preavvisi di fermo/ipoteca) si prescrive dopo cinque anni dalla notifica.

Il termine di prescrizione quinquennale si applica anche quando la cartella non è stata impugnata, dato che, come chiarito dalle Sezioni Unite della Cassazione, non si tratta di atto giudiziale divenuto definitivo per mancata impugnazione, bensì di atto amministrativo che non può acquistare effetti definitivi per altri dieci anni (come avviene per le sentenze non appellate).

Ciò comporta che se l’atto successivo di riscossione (per esempio intimazione di pagamento) viene notificato al contribuente dopo cinque anni, è nullo perché ha ad oggetto cartelle prescritte.

È quanto ricordato da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza [1].

Più precisamente, i giudici hanno ritenuto che la prescrizione decennale può essere applicata solo per i crediti e le obbligazioni per i quali vi è giudicato di una sentenza, cioè il suo essere divenuta definitiva per omessa impugnazione nei termini.

La cartella di pagamento, così come tutti gli altri atti della riscossione, è atto amministrativo, espressione del potere di autotutela e autoaccertamento della Pubblica Amministrazione, e, come tale, non è idonea ad acquistare efficacia di giudicato. Di conseguenza la mancata impugnazione non può comportare l’automatica trasformazione del termine prescrizionale breve in ordinario di dieci anni.

Dunque, la cartella avente ad oggetto crediti o tributi la cui prescrizione è inferiore a dieci anni (per esempio bollo auto, tassa rifiuti, tassa immobili) si prescrive nello stesso termine breve anche qualora, dopo la notifica, non sia stata impugnata nel termine di 60 giorni.

Prescrizione tributi locali

I tributi locali (per esempio Tari, Tosap, Imu e Ici) si prescrivono in cinque anni perché si tratta di obbligazioni ad esecuzione periodica per le quali il codice civile [2] prevede appunto il termine di prescrizione quinquennale.

Secondo la Cassazione [3], infatti, i tributi locali hanno una causa di pagamento di tipo continuativo suscettibile di adempimento solo con decorso del tempo e in base alla prestazione periodica erogata dall’ente impositore.
Dunque, il contribuente è tenuto a pagare periodicamente una somma che, sia pure autoritativamente determinata, costituisce corrispettivo di un servizio a lui reso, richiesto (concessione di uso di suolo pubblico, di uso di passo carrabile) o imposto (tassa per smaltimento rifiuti, contributo opere di risanamento idraulico del territorio) che in tanto si giustifica in quanto anno per anno il corrispondente servizio venga erogato.

Prescrizione e decadenza bollo auto

Sempre la Commissione Tributaria di Cosenza ha precisato che il bollo auto si prescrive entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui deve essere effettuato il versamento. Passato tale termine, il mancato pagamento cade in prescrizione.

Anche la società di riscossione che intende far pagare al contribuente il bollo auto ha, di fatto, tre anni per notificare la cartella (termine di decadenza). Dopo i tre anni la cartella per bollo auto è nulla.

note

[1] CTP Cosenza, sent. n. 1944 del 30.03.2017.

[2] Art. 2948 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 4283/2010.


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