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Come fare supplenze senza abilitazione

25 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 maggio 2017



Se si vuole fare supplenze ma non si ha l’abilitazione, si può inviare la propria candidatura a scuole private, centri studi e associazioni, oppure si può ricorrere alla messa a disposizione.

Come già spiegato in Si può insegnare senza abilitazione?, se non si è abilitati all’insegnamento non è possibile partecipare ai concorsi e ottenere una cattedra nelle scuole pubbliche. Tuttavia, per aspiranti professori e maestre non tutto è perduto: presso alcune scuole è possibile insegnare anche senza l’abilitazione. Vediamo allora, come fare supplenze senza abilitazione, un ottimo modo per iniziare e fare esperienza.

Supplenze: serve la laurea?

Abilitazione a parte, ricordiamo che, in generale, per insegnare e, quindi, anche per fare supplenze, occorrono altri titoli di studio:

  • per le scuole dell’infanzia e le scuole elementari, coloro che si sono diplomati presso un istituto magistrale, entro e non oltre l’anno scolastico 2001, si considerano abilitati in automatico. Dopo il 2000, per insegnare serve la laurea in scienze della formazione primaria o scienze dell’educazione più un tirocinio durante il corso di studi;
  • per scuole medie e scuole superiori, occorre una laurea in materia come lettere moderne, lettere classiche, lingue e materie scientifiche a cui si aggiunge un certo numero di crediti stabiliti dal ministero dell’Istruzione che il futuro insegnante deve aver conseguito negli anni universitari in determinate materie. Chi è in possesso di questi due requisiti, dovrà, poi, ottenere l’abilitazione, mediante i corsi Tfa.

 

Supplenze: è possibile senza abilitazione?

Alcune scuole danno la possibilità di iniziare ad insegnare, magari facendo supplenze, anche se non sia ancora stato conseguito il Tfa (Tirocinio Formativo Attivo), cioè il corso di preparazione all’insegnamento, la cui frequenza obbligatoria consente di conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

Si tratta di centri studi e associazioni di ripetizioni: solitamente in questo genere di scuole non vengono assegnate classi numerose ma un gruppo ristretto di alunni o un solo studente a cui impartire lezioni frontali. La propria candidatura può essere presentata senza formalità particolari: non è necessario, come per le scuole pubbliche, sostenere prove e concorsi; basta semplicemente inviare il curriculum in cui si dovrà aver cura di evidenziare la propria preparazione nella materia di insegnamento, mettendo in luce le conoscenze maturate negli anni universitari.

Altro strumento utile per fare supplenze e insegnare senza abilitazione è la messa a disposizione.

Per capire come funziona, facciamo una piccola premessa: esistono delle graduatorie d’istituto per le supplenze, composte da tre fasce a seconda del profilo giuridico che l’aspirante docente possiede. In prima fascia sono inseriti i docenti abilitati all’insegnamento che si trovano in una graduatoria ad esaurimento di una provincia italiana, in seconda fascia sono inseriti i docenti abilitati ma che non rientrano nelle graduatorie ad esaurimento provinciali, nella terza fascia ci sono i docenti non abilitati, ma con il titolo di laurea magistrale o specialistica. A volte capita che tali graduatorie si esauriscano, mettendo in grave difficoltà i presidi che abbiano bisogno di un supplente. In questo contesto si inseriscono le messe a disposizione. In sostanza, l’aspirante insegnate deve inviare una candidatura spontanea proponendosi per eventuali posti vacanti e sostituzioni di breve durata nelle scuole pubbliche. Basta compilare il modulo che potrete trovare alla fine dell’articolo e inviarlo tramite mail (meglio se con pec) all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’istituto o con raccomandata a/r o consegnandolo a mani presso la segreteria della scuola scelta, allegando il propria curriculum. In questo modo, nel caso in cui quella scuola dovesse avere bisogno di un’insegnante e le graduatorie di quelli abilitati risultano esaurite, potrà chiamare chi si è messo a disposizione per una supplenza a breve termine o per corsi di recupero.

Qualche riga in più va spesa per quanto riguarda le scuole paritarie, cioè quegli istituti privati che possono rilasciare titoli di studio con valore legale. Molti pensano che per insegnare qui non sia necessaria l’abilitazione. Non è corretto: anche in tal caso, occorre essere abilitati anche se, in casi particolari (quando, per esempio, si ha difficoltà a reclutare docenti in possesso di abilitazione), si può essere chiamati a insegnare, per supplenze, anche senza il titolo abilitativo.


Supplenze: fac simile domanda di messa a disposizione

DOMANDA DI MESSA A DISPOSIZIONE FINALIZZATA ALLA STIPULA DI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Al Dirigente Scolastico

(Indirizzo scuola)

Oggetto: domanda di messa a disposizione per supplenze di docente per l’a.s. …

Il/la sottoscritto/a…, CF …, nato/a a … prov. …, il …, residente a… in via…; Tel:… ( fisso e mobile), e-mail … , presenta domanda di messa a disposizione in caso di esaurimento delle graduatorie d’istituto per le seguenti tipologie di posto e/o classi di concorso:

– per le seguenti classi di concorso della scuola … (elementare, media, ecc)

A tale scopo, consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, così come modificato e integrato dall’art. 15 della Legge 16/1/2003 n. 3; dichiara sotto la propria responsabilità:

– di essere cittadino/a italiano/a;

– di godere dei diritti civili e politici;

– di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della normativa vigente;

– di non essere sottoposto a procedimenti penali;

– di possedere il seguente titolo di studio: … (laurea) presso Università …; e che nel proprio piano di studio sono stati superati i seguenti esami necessari per accedere alla seguente classe di concorso della scuola …: …(crediti universitari – CFU).

Luogo, data,

Firma


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2 Commenti

  1. Buonasera,

    sono in possesso di laurea ottenuta con il vecchio ordinamento, come è possibile ottenere i Crediti Formativi ?

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