Ape sociale, i requisiti per la domanda

25 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 maggio 2017



Quali requisiti e quali documenti sono necessari per l’accoglimento della domanda di Ape sociale?

 

Ho 38 anni di contributi e sono invalido al 75%: vorrei sapere se devo cessare il rapporto di lavoro per presentare la domanda e se perdo l’Ape sociale se mi dimetto. Compirò 63 anni nell’ottobre 2018.

Nel caso del lettore, le dimissioni non dovrebbero costituire un problema per ottenere l’Ape sociale, in quanto ha un’invalidità superiore al 74%: il lettore sarebbe beneficiario dell’Ape sociale, l’Ape a carico dello Stato, in qualità di lavoratore invalido dal 74% in su. Le dimissioni costituiscono invece un problema per chi rientra nell’Ape sociale in qualità di disoccupato: in questo caso, difatti, il lavoro deve risultare cessato a causa di licenziamento. Le dimissioni, per i beneficiari disoccupati, sono ammesse soltanto per giusta causa, e la risoluzione consensuale soltanto nell’ambito della procedura di conciliazione.

Lavoratori invalidi: requisiti per l’Ape sociale

Per quanto riguarda la situazione del lettore, invece, ossia quella di lavoratore con invalidità pari o superiore al 74%, sono richiesti unicamente, oltre ovviamente alla certificazione dei requisiti sanitari, almeno 30 anni di contributi e 63 anni di età e la cessazione dell’attività lavorativa. Cessazione che può avvenire, dunque, anche per dimissioni, senza bisogno della sussistenza del requisito della giusta causa.

Ape sociale: domande

In base a quanto stabilito dal decreto attuativo sull’Ape sociale, che a breve diverrà operativo, per ottenere la prestazione (che sarà uguale all’importo della futura pensione, ma sino a un massimo di 1500 euro) dovranno essere presentate due domande:

  • la prima sarà relativa alla sola certificazione dei requisiti da parte dell’Inps e dovrà essere inviata:

o             entro il 15 luglio 2017, per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2017;

o             entro il 31 marzo 2018, per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2018;

  • la seconda, invece, sarà la domanda di prestazione vera e propria e potrà essere inviata soltanto una volta che l’Inps avrà comunicato la sussistenza dei requisiti per l’Ape sociale; per ottenere la prestazione, inoltre, dovrà esserci la disponibilità dei fondi, che verrà comunicata dalla stessa Inps.

Ape sociale: requisiti per le domande

Alla data di presentazione della prima domanda sarà necessario aver maturato solo i requisiti di appartenenza a una delle categorie beneficiarie dell’Ape sociale: nel caso del lettore, ad esempio, bisognerà allegare alla richiesta un documento che attesti il possesso dell’invalidità in misura superiore al 74%. Per quanto riguarda i requisiti di età e contribuzione, invece, questi saranno certificati dall’Inps “in prospettiva”: basterà, cioè, che risultino maturati entro il 31 dicembre 2017, per chi richiede la certificazione nella prima finestra, o entro il 31 dicembre 2018, per chi la richiederà nella seconda finestra.

Nel caso del lettore, dunque, non sussistono problemi, in quanto il requisito di età, pur essendo maturato successivamente alla chiusura della seconda finestra per la certificazione, risulterà comunque raggiunto prima del 31 dicembre 2018, mentre il requisito di contribuzione risulta già maturato (per le categorie degli invalidi, caregivers e disoccupati bastano 30 anni di contributi, per gli addetti ai lavori faticosi e rischiosi 36, oltre al requisito dello svolgimento delle attività pesanti per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni che precedono la data della domanda).

Ape sociale: cessazione dell’attività lavorativa

Per quanto riguarda la cessazione dell’attività lavorativa, questa sarà necessaria per la seconda domanda, cioè per la vera e propria richiesta del trattamento: come scritto nella Legge di Bilancio 2017 [1], difatti, è la concessione dell’indennità ad essere subordinata alla cessazione dell’attività lavorativa, non la certificazione dei requisiti per l’indennità. Ad ogni modo, la decorrenza dell’Ape sociale è successiva alla cessazione dell’attività lavorativa: ciò vuol dire che, più si sposterà in avanti la fine del rapporto, più si sposterà in avanti la data di liquidazione del trattamento.

Ape sociale: come si presenta la domanda?

Per quanto riguarda le procedure operative necessarie per la presentazione della domanda, si deve attendere l’apposita circolare da parte dell’Inps contenente le istruzioni. Con tutta probabilità, il servizio sarà raggiungibile attraverso l’area prestazioni e servizi per il cittadino, all’interno del portale web dell’Istituto: sarà necessario, per presentare la domanda autonomamente, possedere il pin dispositivo dell’Inps oppure l’identità unica digitale spid di secondo livello. Diversamente ci si dovrà rivolgere a un patronato.

note

[1] Art.1, Co.180, L.232/2016.


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1 Commento

  1. sono un disoccupato dal 2014 ho sono della classe 1952, ho 28 anni di contributi in Italia e 6 anni di contributi in argentina non posso prendere l’ape sociale?, ce un convenzione di sicurezza sociale tra argentina e Italia firmate nel 18 gennaio 1983 n° 32 e in vigore dal 1 gennaio 1984, posso entrare con l’ape sociale, la convenzione bilaterale ce !

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