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Vizi di delega dell’accertamento fiscale

25 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 maggio 2017



Quando l’avviso di accertamento è nullo per difetto di delega: delega in bianco, delega senza durata, delega illimitata, delega non motivata, delega a soggetto senza qualifica.

L’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate è nullo se non è indicato il nome del funzionario delegato alla firma.

Così la Cassazione [1] interviene, come ormai sempre più spesso, in materia di delega negli accertamenti tributari.

La delega di firma o di funzioni deve necessariamente indicare il nominativo del delegato, pena la sua nullità, che determina, a sua volta, quella dell’atto impositivo. Essa non può quindi consistere in un ordine di servizio in bianco che si limiti ad indicare la sola qualifica professionale del delegato, senza consentire al contribuente di verificare agevolmente la ricorrenza dei poteri in capo al sottoscrittore.

La Corte ha ritenuto, nella controversia in esame, la delega nulla in quanto priva del nominativo del dirigente delegato, non potendo la delega essere fatta ad un soggetto incerto. Non è detto infatti che i capi uffici o capi team siano ancora tali al momento della sottoscrizione degli atti impositivi (per trasferimento, pensionamento etc). Essi non potrebbero neppure essere sostituiti dai soggetti eventualmente subentrati al loro posto, neanche individuabili al momento del conferimento della delega.

La delega, infatti, non può essere ultra attiva, non può cioè essere conferita una volta per tutte, impersonalmente, a chiunque riveste e rivestirà il ruolo di dirigente o capo ufficio.

La cosiddetta delega “in bianco”, priva del nominativo del soggetto delegato deve quindi essere considerata nulla, non essendo possibile verificare agevolmente, da parte del contribuente, se il delegato avesse il potere di sottoscrivere l’atto impugnato.

Solo in diversi contesti fiscali – quali ad esempio la cartella esattoriale, il diniego di condono, l’avviso di mora, l’attribuzione di rendita – in mancanza di una sanzione espressa, opera la presunzione generale di riferibilità dell’atto all’organo amministrativo titolare del potere nel cui esercizio esso è adottato.

Occorre, in sostanza, una delega nominativa, perché solo in tal modo si radica il rapporto di fiducia tra delegante e delegato.

Requisiti oggettivi e soggettivi della delega

Una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia [2] ha spiegato quali sono i requisiti oggettivi e soggettivi essenziali della delega ai fini della validità dell’avviso di accertamento.

In particolare, la delega deve avere:

forma scritta (sottoscritta autograficamente, protocollata e depositata agli atti dell’ufficio);

motivazione (indicazione delle esigenze di servizio che hanno reso necessaria la delega);

qualifica, funzione e generalità del dirigente/funzionario delegato;

durata e limitazioni (periodo e valore/materia/atti/servizi ecc.).

In mancanza dei suddetti requisiti la delega non è valida e, conseguentemente, non è valido l’avviso di accertamento firmato da funzionario privo di poteri di sottoscrizione.

note

[1] Cass. ord. n. 12960 del 23.05.2017.

[2] CTR Lombardia sent. n. 1806/32/2017.

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