HOME Articoli

Lo sai che? Si può chiudere anticipatamente l’esecuzione forzata sulla casa?

Lo sai che? Pubblicato il 3 giugno 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 3 giugno 2017

La mia casa è andata all’asta per 3 volte senza esito. Adesso è stata fissata la quarta asta. È possibile avvalersi della chiusura anticipata del processo esecutivo e come devo procedere?

Purtroppo il testo definitivo della norma [1] è applicabile soltanto alle espropriazioni di beni mobili e non a quelle di beni immobili. La limitazione a tre del numero massimo di tentativi di vendita, cioè, è stata introdotta solo ai casi in cui oggetto della procedura esecutiva siano beni mobili (solo per le aste di beni mobili, quindi, dopo tre tentativi andati deserti, e comunque dopo il decorso di sei mesi dalla data in cui il giudice fissò la vendita, l’istituto incaricato della vendita deve restituire gli atti in cancelleria ed il giudice, in mancanza di istanze dei creditori per integrare il pignoramento, dovrà disporre la chiusura anticipata del processo esecutivo) [2].

Nel caso di processi esecutivi che abbiano ad oggetto, come nel caso del lettore, beni immobili, è invece applicabile un’altra norma che è in vigore dall’11 novembre 2014. Questa diversa norma [3] stabilisce che il giudice dispone la chiusura del processo esecutivo quando risulta che non è più possibile ottenere dalla procedura in corso un ragionevole soddisfacimento delle ragioni dei creditori (anche tenendo conto, aggiunge la norma, dei costi necessari per proseguire la procedura, delle probabilità di liquidazione dell’immobile oggetto dell’asta e del presumibile valore a cui il bene potrebbe essere venduto). Questa norma, quindi, attribuisce al giudice il potere di valutare se dichiarare anticipatamente chiuso il processo esecutivo e subordina la decisione del giudice alla valutazione da parte sua che sia ormai inutile sperare che la prosecuzione del processo esecutivo possa portare a soddisfare in modo ragionevole le ragioni dei creditori.

Siccome la norma è assai scarna, alcuni tribunali si sono incaricati di stabilire con maggiore precisione in quali casi (e in base a quali parametri di valutazione) si dovrà procedere a dichiarare chiuso il processo esecutivo sulla base della norma indicata.

Considerato che il giudice incaricato della procedura relativa all’immobile del lettore dovrà ovviamente attenersi sia alla norma, sia alle eventuali regole stabilite dal tribunale del quale fa parte, il consiglio pratico è:

  • innanzitutto di verificare (presso la cancelleria delle esecuzioni immobiliari) se il tribunale presso cui pende la procedura esecutiva relativa all’immobile ha adottato regole specifiche per applicare la chiusura anticipata del processo esecutivo,
  • e quindi, nel caso in cui queste regole fossero state adottate dal tribunale in questione, verificare, eventualmente con l’ausilio di un legale, se lo specifico caso già rientra tra quelli per i quali il giudice dovrebbe dichiarare chiuso anticipatamente il processo esecutivo.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Introdotta dall’art. 4 d.l. n. 69 del 2016.

[2] Previsto dall’art. 532 cod. proc. civ.

[3] Art. 164 bis disp. att. cod. proc. civ.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI