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Avvocati, un bando dalla Cassa per farsi lo studio


Avvocati, un bando dalla Cassa per farsi lo studio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 maggio 2017



Un incentivo per i giovani avvocati che vogliono farsi lo studio nuovo e mettersi in proprio: alla garanzia e gli interessi ci pensa integralmente la Cassa Forense.

Se sei avvocato con meno di 35 anni, sei iscritto alla Cassa e hai deciso di metterti in proprio, Cassa Forense ti aiuta a “farti lo studio”. Grazie a un bando appena pubblicato, l’ente di previdenza ha stanziato 1,5 milioni di euro per consentire agli avvocati under 35, alle prese con l’avviamento dello studio professionale, di accedere al credito con abbattimento di tutti gli interessi passivi. In altre parole, il professionista restituisce alla banca solo il capitale, mentre agli interessi ci pensa la Cassa Forense. Se poi l’avvocato ha un reddito inferiore a 10.000 euro, la Cassa gli offre un secondo sostegno: la garanzia fideiussoria per l’accesso al credito stesso.

 

A chi è destinato il bando? Veniamo agli immancabili requisiti che deve avere il richiedente per accedere al doppio beneficio messo a disposizione da Cassa Forense. Innanzitutto bisogna essere già avvocati e tuttavia non avere più di 35 anni. Inoltre bisogna essere iscritti alla Cassa da almeno due anni, compresi eventuali periodi di praticantato; per cui la successiva cancellazione, per qualsiasi ragione, fa venire meno il bonus e il professionista dovrà provvedere al pagamento integrale degli interessi derivanti dal prestito ottenuto a decorrere dalla prima rata non ancora corrisposta o all’immediato rimborso del credito residuo.

L’avvocato deve poi essere in regola con le prescritte comunicazioni reddituali alla Cassa (modelli 5) ed aver dichiarato, nell’ultimo Modello 5, un reddito professionale non superiore a 40.000 euro.

 

Come ottenere il beneficio per farsi lo studio? L’avvocato deve inoltrare la richiesta di prestito, da 5 a 15 mila euro, tramite un modulo online (a pena di inammissibilità) attraverso l’accesso riservato sul portale web della Cassa (www.cassaforense.it). La domanda va inoltrata entro il 31 ottobre 2017, salvo chiusura anticipata in caso di raggiungimento del limite previsto dalla banca (10.000.000 di euro).

Se poi il tuo problema sono le carte, con cui non vai d’accordo, e hai difficoltà o semplice avversità ad ordinare la documentazione da presentare in banca, non ti devi preoccupare: anche a questo penserà Cassa forense che, verificato il possesso dei requisiti minimi previsti dal bando, trasmetterà le istanze alla banca per l’ulteriore istruttoria di competenza.

Le richieste verranno evase in ordine di data di presentazione della domanda e fino a esaurimento del fondo stanziato per l’anno 2017 (1,5 milioni di euro).

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