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È possibile avere due lavori part-time insieme?

26 maggio 2017


È possibile avere due lavori part-time insieme?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 maggio 2017



Posso svolgere un secondo lavoro se ho un part-time? Quali condizioni deve rispettare il dipendente per avere un secondo lavoro con part time se è già assunto da un’altra azienda?

Qualsiasi lavoratore è libero di svolgere un secondo lavoro se è assunto con part time; ciò vale anche se il regolamento aziendale glielo vieta in modo espresso. A dirlo è la Cassazione con una interessante sentenza depositata ieri [1]. Secondo la Corte non c’è (né può essere prevista dal datore di lavoro) alcuna incompatibilità tra due lavori part time svolti nello stesso tempo, purché si rispetti comunque il limite massimo di ore settimanali che un lavoratore può svolgere, pari cioè a 48 ore.

Ma procediamo con ordine e cerchiamo di rispondere a chi si chiede se è possibile avere due lavori part-time insieme.

Chi ha letto l’articolo È possibile avere un lavoro full time e part time insieme? saprà già a quali condizioni è possibile essere assunti, contemporaneamente, presso due aziende. Il primo ostacolo è di carattere fisico: non si può mai svolgere due lavori full time: posto che non si può fare a meno del riposo notturno, se il dipendente avesse due posti a tempo pieno significherebbe che uno dei due non viene rispettato. La domanda dunque si sposta su un altro fronte: è possibile avere due lavori part-time insieme? In questo caso la risposta è positiva, sempre che non si superino le 48 ore a settimana. A tal fine l’interessato deve comunicare ai due datori di lavoro l’ammontare delle ore in cui può prestare la propria attività ai fini della verifica del rispetto dei limiti indicati [2]. Il datore di lavoro deve infatti garantire al lavoratore part-time il rispetto:

  • della durata massima settimanale (o media nel periodo di riferimento) della prestazione [3];
  • del diritto al riposo settimanale (almeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni [4]);
  • del diritto al riposo giornaliero (11 ore consecutive ogni 24 ore [5]).

In ogni caso, come chiarito dal Ministero del Lavoro, «nelle ipotesi di cumulo di più rapporti di lavoro a tempo parziale con più datori di lavoro, resta fermo l’obbligo del rispetto dei limiti di orario di lavoro e del diritto al riposo settimanale del lavoratore».

Come abbiamo poi spiegato più diffusamente nell’articolo Posso avere due contratti part time?, la seconda condizione per avere due lavori part-time insieme è che l’attività svolta dalle due aziende non sia tra loro in concorrenza. Difatti uno dei doveri del dipendente è di non danneggiare il proprio datore di lavoro prestando attività per altre realtà imprenditoriali impegnate nel medesimo settore produttivo. Questo significa che il lavoratore deve rinunciare a svolgere un secondo lavoro part-time se ciò implica uno sviamento della clientela o è di natura concorrenziale.

Se vengono rispettate queste due condizioni (monte ore massimo e divieto di concorrenza) è possibile avere due lavori part-time insieme. Con la conseguenza che il dipendente part-time può svolgere un secondo lavoro senza per questo essere licenziato. Il regolamento interno del personale è illegittimo – e quindi nullo – se prevede un’incompatibilità con qualunque altro impiego pubblico o privato. Non si può infatti vietare al lavoratore di svolgere due lavori part-time nello stesso tempo e alle dipendenze di due aziende differenti. La norma del regolamento interno all’azienda che pone il divieto per i dipendenti di svolgere un altro impiego, a prescindere da ogni valutazione sull’effettiva incompatibilità delle attività diverse rispetto ai doveri connessi alla mansione principale, si pone in contrasto con la natura stessa del contratto di lavoro a tempo parziale.

Secondo la Cassazione, deve sempre prevalere il buon senso sulla rigida lettura del regolamento interno. Secondo i giudici di legittimità, se da una parte è vero che sussiste una norma secondo cui risulta incompatibile ogni altro lavoro, dall’altra il datore non può disporre delle facoltà del proprio dipendente di reperire un’occupazione diversa in orario compatibile con la prestazione di lavoro parziale. Una lettura di questo tipo si porrebbe in pieno contrasto con la nostra Costituzione che tutela il diritto al lavoro.

note

[1] Cass. sent. n. 13196/2017 del 25.05.2017.

[2] Circ. Min. Lav. 3 marzo 2005 n. 8 (per leggere la circolare n. 8/2005 del Ministero del lavoro clicca nel box “Sentenza”).

[3] Art. 4 D.Lgs. 66/2003.

[4] Art. 9 D.Lgs. 66/2003.

[5] Art. 7 D.Lgs. 66/2003.

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4 Commenti

  1. Buongiorno
    però qualcuno deve dire che paga le tasse per tutte due contratti. separatamente. praticamente uno dei due . non ti basterà solo per tasse. come nel mio caso

  2. Basta che in uno non ti fai fare le detrazioni da lavoro. Altrimenti in fase di dichiarazione è ovvio che vai a pagare tutto insieme perché ognuno dei tuoi datori ragiona singolarmente quindi tu per entrambi i lavori ci guadagni di più durante l’anno perché ti applicano l’aliquota minore, ma insieme i due redditi superano questa aliquota e ti ritrovi a pagare tutto insieme! Fatti togliere in uno le detrazioni. Prenderai un po’ meno durante l’anno ma poi non ti ritrovi la salaccata finale con tanto di acconti. sono un’assistente fiscale.
    Saluti

    1. Grazie. già successo. mi trovo a pagare tutto il tfr de 5 anni. Per 3 anni di lavoro con doppio contratto . ma il datore di lavoro o il commercialista non lo dovrebbe avertire prima che questo succede

    2. Per il datore di lavoro a cui chiedo di non applicare in busta le detrazioni da lavoro cambia qualcosa?
      Si può fare?
      Ambra

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