Diritto e Fisco | Editoriale

I diritti di chi chiede una visita a domicilio del medico di base

4 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 giugno 2017



Se il paziente non può recarsi in ambulatorio, il medico è tenuto a visitarlo a domicilio. Entro certi orari, però. Quando va pagata la visita?

Di norma, il medico di base opera nel suo ambulatorio. E’ lì che siamo abituati a vederlo, ricettario in mano, fonendoscopio in tasca, apparecchio per misurare la pressione vicino al tavolo. Quell’ambulatorio, però, non è sempre raggiungibile per chi è costretto a letto o sul divano, sta davvero male e non riesce a muoversi di casa. In questo caso, è costretto a chiedere al medico curante di visitarlo a domicilio. Il dottore può rifiutarsi? Quali sono i diritti del paziente che chiede una visita a domicilio del medico di base?

Medico di base: l’obbligo della visita a domicilio

Dicevamo: l’attività del medico di base si svolge, prevalentemente, in ambulatorio. L’assistito, però, ha diritto a chiedere una visita a domicilio in caso di non trasferibilità. Significa che le sue condizioni di salute non gli consentono di uscire di casa e di recarsi in ambulatorio, magari facendo un’ora di coda in attesa del suo turno.

In questo contesto, quali sono i diritti di chi chiede una visita a domicilio del medico di base? Il medico è obbligato ad effettuare la visita a domicilio nella stessa giornata se la richiesta telefonica arriva entro le 10 del mattino. Se, invece, la chiamata arriva dopo le 10, il medico di base deve effettuare la visita a domicilio entro le 12 del giorno dopo.

Quali altri diritti ha chi chiede una visita a domicilio del medico di base? Quello di vedere arrivare il dottore il sabato o un prefestivo, giorni in cui il medico curante non ha l’obbligo di visita ambulatoriale ma è tenuto ad effettuare visite a domicilio. A questa condizione, però: entro le ore 10 per le richieste pervenute lo stesso giorno o per quelle non evase il giorno precedente.

Questo è quello che dice la normativa (non stiamo qui a discutere sul fatto che sia giusto, logico o meno). Ma, naturalmente, sta alla discrezionalità (e alla sensibilità) del medico di base decidere se attendere il mezzogiorno successivo o raggiungere il malato a casa appena possibile.

Devo pagare la visita a domicilio del medico di base?

Tra i diritti di chi chiede una visita a domicilio del medico di base c’è quello di non pagare quell’accertamento se c’è il requisito prima citato della non trasferibilità, cioè se non c’era alcun altro modo di farsi visitare dal dottore, a causa delle condizioni di salute, se non a casa propria.

Discorso diverso se le condizioni del paziente gli permettono di recarsi in ambulatorio ma il malato, per precauzione o per altre ragioni, decide di restare a casa e di richiedere la visita a domicilio del medico di base. Quest’ultimo deciderà se quella chiamata abbia un motivo giustificato o si tratti di una questione, per così dire, di comodità. Se quella prestazione a casa non fosse stata indispensabile, il medico di base avrebbe il diritto di chiedere un compenso come libero professionista [1].

Se la visita a domicilio viene effettuata da un medico di base diverso da quello da cui si è assistiti (a meno che non si tratti di un sostituto), il costo è di 25 euro.

Medico di base: la visita a domicilio via Internet

E che ci teniamo la tecnologia se non la usiamo? La Rete può semplificare le cose quando il paziente non può uscire di casa ed il medico di base non riesce a fare una visita a domicilio. Nessuno mette in dubbio che un contatto fisico tra dottore e paziente è insostituibile. Ma quando proprio non si può, è possibile chiedere al medico di base un consulto via Internet. Una foto, un video, una conversazione via Skype per un confronto e per far capire al medico le proprie condizioni di salute (quelle macchie improvvise sulla pelle, quel gonfiore ai piedi venuto fuori in poco tempo, quel respiro affannoso che non dà tregua).

La visita via Internet può sostituire ma anche precedere quella a domicilio. Il medico di base può decidere di inviare una ricetta via Pec (o, comunque, un sistema online protetto e garantito). Ma può anche rendersi conto, guardando sul monitor del pc o sul display del telefonino le condizioni del paziente, se sia il caso di prendere la valigetta e recarsi dal malato per una visita più approfondita.

note

[1] Cass. sent. n. 41646/2001.

Autore immagine: 123rf.com

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3 Commenti

  1. Grazie delle informazioni. Vorrei sapere se è vero che il medico di base è tenuto alla visita domiciliare per pazienti ultranovantenni. Se si, a quali condizioni?

  2. E PER I PAZIENTI ALLETTATI COME FUNZIONANO LE VISITE MEDICHE A DOMICILIO? SONO OBBLIGATORIE MENSILMENTE O NA RICHIESTA?

  3. Buonasera. Desidero conoscere a chi rivolgermi se avessi un’urgenza in giornata in un orario in cui il medico non fa ambulatorio e la Guardia Medica non è ancora attiva. Come ho letto in un Vs/ articolo, l’orario del medico di base è dalle 8 alle 20; nella zona di Bologna però non mi risulta esserci questo orario continuativo, ma con varie e soggettive interruzioni (almeno per una mia esperienza riguardo soltanto a tre medici). Stando a quando ho letto sul Vs/ articolo allora è mio diritto pretendere di raggiungere telefonicamente il medico nella fascia oraria dalle 8 alle 20 senza ricevere un rifiuto? Grazie per la cortese risposta.
    Carla M.

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