Diritto e Fisco | Articoli

Come avere notizie penali su una persona?

22 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 luglio 2017



Per sapere se una persona ha commesso un reato si può visionare il certificato dei carichi pendenti e il casellario giudiziale. Come fare? Chi può chiederli?

 

Vuoi sapere se una persona ha commesso qualche reato? Vuoi conoscere eventuali notizie penali che la riguardano? Si può fare. Basta chiederle il certificato di carichi pendenti (da cui potrai scoprire se ha procedimenti penali in corso) o il casellario giudiziale (che, invece, ti dirà se la persona in questione ha riportato sentenze di condanna, decreto penali irrevocabili, ecc…). C’è solo un piccolo problema, se così lo si vuol chiamare: per avere questa documentazione non si può procedere autonomamente nel senso che, a presentare domanda, deve essere la persona a cui i due certificati si riferiscono, il loro titolare in pratica. Per capirci, se hai bisogno del casellario giudiziale di Mario, perche vuoi sapere se la sua fedina penale è pulita, devi chiedere a Mario stesso di fare domanda e di esibirtelo.

Vediamo allora, più nel dettaglio, come avere notizie penali su una persona.

Come ottenere il certificato dei carichi pendenti

Un primo strumento utile per avere notizie penali su una persone è il certificato dei carichi pendenti: si tratta di quel documento, valido sei mesi dalla data del rilascio, che permette di sapere se, a carico di un soggetto, vi sono procedimenti penali in corso e i relativi giudizi di impugnazione [1] (non si trovano, invece, informazioni su procedimenti ancora nella fase delle indagini preliminari o archiviati o decisi con sentenza passata in giudicato). In sostanza, con il certificato dei carichi pendenti si può sapere se una persona è imputata (e non solo indagata) in qualche processo. Nel dettaglio, possiamo trovare [2]:

  • richiesta di rinvio a giudizio: per rinvio a giudizio si intende l’inizio del processo vero e proprio, disposto dal giudice dell’udienza preliminare quando decide di non prosciogliere l’imputato;
  • richiesta di giudizio immediato che si ha quando, dopo aver interrogato una persona emerge chiaramente che è colpevole o quando la parte, pur potendo farlo, non si presenta in aula;
  • richiesta di decreto penale di condanna che si ha quando l’imputato sarà condannato solo a una pena in denaro;
  • richiesta di applicazione della pena nel corso delle indagini preliminari;
  • decreto di citazione diretta a giudizio e nel giudizio direttissimo;
  • ogni altro provvedimento giudiziario che decide sull’imputazione, emesso nelle fasi e nei gradi successivi.

Ciascuno di questi provvedimenti viene iscritto nel certificato dei carichi pendenti indicando:

  1. cognome, nome, luogo e data di nascita, codice identificativo della persona cui si riferisce il provvedimento giudiziario: tale codice altro non è che il codice fiscale per il cittadino italiano e per il cittadino di Stato dell’Unione europea che abbia il domicilio fiscale in Italia;
  2. numero identificativo del procedimento;
  3. autorità che ha emesso il provvedimento giudiziario (tribunale, corte d’appello, ecc…);
  4. data, dispositivo del provvedimento giudiziario (la parte, cioè, in cui è contenuta la decisione del giudice) e norme applicate;
  5. luogo, data dell’infrazione e norme applicate a seconda del reato contestato;
  6. pena principale e pena accessoria, circostanze (attenuanti, aggravanti), sanzione sostitutiva (cioè quelle che possono andare a sostituire, appunto, una pena detentiva breve, inferiore a 2 anni di carcere: ne è un esempio la libertà controllata), sospensione condizionale della pena e non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale;
  7. misura di sicurezza, dichiarazione di abitualità o professionalità, dichiarazione di tendenza a delinquere del soggetto.

Ma come ottenere effettivamente il certificato di carichi pendenti? A farne domanda possono essere più soggetti:

  • direttamente l’interessato o una persona da lui delegata muniti di documento di riconoscimento in corso di validità, utilizzando l’apposito modello. La richiesta può anche essere fatta per posta. I cittadini extracomunitari sprovvisti di passaporto devono presentare la copia del permesso di soggiorno;
  • le pubbliche amministrazioni o i gestori di pubblici servizi, quando il certificato è necessario per l’espletamento delle loro funzioni;
  • l’autorità giudiziaria penale, che si occupa personalmente di acquisirlo;
  • il difensore della persona offesa dal reato e del testimone.

In alcuni casi, la richiesta per ottenere il certificato in questione non può essere presentata direttamente dall’interessato:

  • per i minorenni, la domanda va presentata dal soggetto esercente la potestà genitoriale, se il minore non ha compiuto 16 anni;
  • per gli interdetti, la domanda va presentata dal tutore, esibendo il decreto di nomina;
  • la persona detenuta o inserita in una comunità terapeutica può inoltrare la richiesta per posta o tramite un delegato. Se non ha i documenti, la richiesta deve essere vistata dal direttore o dall’ufficio matricolare del carcere;
  • se la richiesta è presentata dall’estero, l’interessato può farlo per posta o tramite un delegato.

Quanto costa il certificato di carichi pendenti? Fare richiesta significa sostenere una serie di pagamenti:

  • 3,84 euro per diritti di certificato;
  • 16 euro per bollo (una marca da bollo ogni due pagine di certificato).

Se si intende ottenerlo con urgenza, nella stessa giornata, occorre pagare altri 3,84 euro.

Viene, invece, rilasciato in modo del tutto gratuito, producendo idonea documentazione:

  • per essere esibito nelle procedure di adozione e affidamento di minori;
  • per essere esibito nelle cause di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatorie;
  • per essere esibito in un procedimento nel quale l’interessato è ammesso al gratuito patrocinio;
  • per essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario.

Come ottenere il certificato del casellario giudiziale

Attenzione: il certificato carichi pendenti non deve essere confuso dal certificato del casellario giudiziale (generale, civile e penale) che, a differenza del primo, permette di sapere se, a carico di un soggetto, ci sono provvedimenti di condanna, se – cioè – una persona, all’esito di un processo, è stata condannata in modo definitivo per qualche reato.

Presso ogni tribunale esiste un ufficio apposito – l’Ufficio del casellario giudiziario – che si occupa di tenere e aggiornare mensilmente delle schede sulle quali vengono riportati i provvedimenti penali (ma anche alcuni provvedimenti civili) riguardanti le persone nate in uno dei Comuni sui quali si estende la competenza del tribunale presso il quale viene richiesto il certificato. Per i cittadini nati all’estero, gli stranieri e le persone prive di cittadinanza (apolidi), il casellario si trova presso il Tribunale di Roma.

Ma cosa possiamo sapere tramite questi certificato? Abbiamo detto che vengono annotati i principali provvedimenti in materia penale ma anche alcuni in materia civile; ad esempio:

  • sentenze di condanna,
  • decreti penali irrevocabili,
  • sentenze con le quali vengono applicate misure di sicurezza,
  • le sentenze di interdizione e inabilitazione;
  • le sentenze di fallimento;
  • i provvedimenti di espulsione di un cittadino straniero.

Possono chiederlo gli stessi soggetti che abilitati a chiedere il certificato dei carichi pendenti, compilando un modulo che si può trovare presso l’ufficio del casellario oppure scaricare dal nostro portale. L’importante è avere un documento di identità valido o un documento di riconoscimento equivalente (passaporto, patente di guida, patente nautica, libretto di pensione, porto d’armi o tessere di riconoscimento, purché munito di fotografia e rilasciato da un’amministrazione dello Stato).

Come conoscere il passato commerciale di una persona

Se si vuole conoscere il passato commerciale di una persona, lo si può fare chiedendo una visura protesti alla camera di commercio, in cui sono riportate le informazioni relative ai mancati pagamenti di titoli di credito (ad esempio, assegni e cambiali). Nel dettaglio, si troveranno indicati una serie di dati: tipo di effetto, importo, data di apertura, data di scadenza, luogo di apertura, Camera di Commercio a cui è iscritta la persona o l’azienda, numero di repertorio ed motivo del mancato pagamento.

Un altro modo per avere questo genere di informazioni è andare in tribunale, presso la cancelleria fallimentare: controllando nel registro fallimenti si potrà scoprire se il soggetto (società o imprenditore commerciale non piccolo) è sottoposto a una procedura di insolvenza, come fallimenti, concordati preventivi, ecc….

Molto spesso, inoltre, accade che si abbia il bisogno di sapere se una persona ha immobili intestati a suo nome. A tal fine, occorre fare una visura ipotecaria, indicando il nome e il cognome o il codice fiscale di questa persona. Si legga, per la procedura da seguire, Come sapere se una persona ha immobili intestati. Se, invece, si hanno i dati catastali di un immobile e si vuole sapere a chi appartiene, si legga Come conoscere il proprietario di un immobile: procedura e costi.

Se una persona deve del denaro a un’altra, questa può sapere se il suo debitore ha conti correnti, stipendi o pensioni. Bisogna rivolgersi a un avvocato che, procurandosi un titolo esecutivo (una sentenza di condanna, un decreto ingiuntivo) o in possesso di un assegno o una cambiale, si farà autorizzare dal Presidente del tribunale a controllare sull’Anagrafe Tributaria i redditi e i beni intestati al debitore.

note

[1] Testo Unico sul casellario giudiziale (d.P.R. n. 313 del 14.11.2002).

[2] Art. 60 cod. proc. pen.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI