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Si può denunciare una persona senza avere prove concrete?

28 maggio 2017


Si può denunciare una persona senza avere prove concrete?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 maggio 2017



Nel momento in cui si sporge querela non è necessario che il querelante sia in possesso di tutte le prove per evitare una controquerela per calunnia.

I tempi per una querela sono molto stretti: tre mesi dalla notizia del fatto (leggi: Entro quanto tempo una querela), il che a volte non dà il tempo sufficiente, alla vittima del reato, per procurarsi le prove contro il colpevole prima di andare dai carabinieri e denunciare. Cosa fare in questi casi per evitare che scadano i termini? Si può denunciare una persona senza avere prove concrete, salvo poi trovarle in un successivo momento? E se non si dovesse riuscire a dimostrare il fatto e l’altrui responsabilità si rischia una controquerela per calunnia? Sono interrogativi ricorrenti che si pone chi subisce un reato e intende sporgere immediatamente querela. Cerchiamo dunque di dipanare la matassa e dare una risposta semplice a chi, giustamente, si chiede «cosa rischio se denuncio una persona senza prove?».

Prima di spiegare se si può denunciare una persona senza avere prove concrete, è necessario ricordare che, nel processo penale – a differenza di quello civile – l’accusa (e quindi la causa) viene portata avanti dallo Stato. È quest’ultimo – in persona del pubblico ministero – che raccoglie le prove e che esercita l’iniziativa processuale contro il presunto colpevole. Ciò vale sia per quei procedimenti che, per essere intrapresi, richiedono sempre la «querela» della vittima (cosiddetti «reati perseguibili a querela di parte») che per quelli in cui, invece, è lo Stato stesso a muoversi anche senza la «denuncia» del cittadino (cosiddetti «reati perseguibili d’ufficio»). Anzi, proprio per questi ultimi la pubblica accusa ha una funzione chiave: infatti, nei reati perseguibili d’ufficio, la richiesta del cittadino (ossia la denuncia) funge da semplice segnalazione, potendo così essere presentata anche oltre i termini dei 3 mesi prescritti invece per la querela.

Detto ciò, risulta già chiara la soluzione al quesito se si può denunciare una persona senza avere prove concrete: se si tratta di reati perseguibili a querela di parte, l’indicazione di prove a sostegno delle proprie affermazioni servirà a convincere il pubblico ministero della bontà delle accuse della vittima e, quindi, a portare avanti l’azione. Diversamente ben potrebbe aversi un’archiviazione del procedimento e tutto si chiuderà in una bolla d’acqua, senza conseguenze per entrambe le parti (a rischiare non sarà neanche il querelante). Se invece si tratta di reati perseguibili d’ufficio, sarà il pubblico ministero a ricercare, con maggiore cura e intraprendenza, le prove a sostegno dell’accusa.

Chi denuncia una persona senza avere prove concrete cosa rischia? Sicuramente la denuncia senza prove non può dar luogo a una controquerela per calunnia. La calunnia scatta solo quando c’è la consapevolezza di accusare un innocente di un reato. Ci deve essere insomma la malafede dettata dalla conoscenza dell’altrui estraneità all’illecito. Solo chi sa che il denunciato è innocente e ciò nonostante lo accusa rischia la controquerela per calunnia. Diversamente, chi denuncia una persona ma non riesce a provare le accuse non rischia a sua volta il procedimento penale. In ogni caso, se si vuole proprio evitare anche la minima possibilità che il denunciato possa sostenere la consapevolezza, da parte del denunciante, della sua innocenza è consigliabile avere almeno un indizio (attraverso il quale giustificare il proprio convincimento) o essere in grado di giustificare l’individuazione del colpevole fatta in querela.

L’unico vero rischio per chi denuncia una persona senza prove concrete è, in caso di una sentenza di assoluzione, di dover pagare all’accusato le spese processuali e l’eventuale risarcimento del danno per come previsto dal codice di procedura penale [1]. Ma ciò vale solo se si tratta di un reato perseguibile a querela di parte, non quindi quando tutto origina da una denuncia. Fra l’altro queste norme sono anche scarsamente applicate.

In sintesi di quanto abbiamo appena detto, si può denunciare una persona senza prove concrete, scaricando quest’onere sul pubblico ministero, in quanto tenuto, per legge, a portare avanti l’accusa e a dimostrarla. Resta ferma la possibilità, per il denunciante, di reperire le prove anche in un momento successivo al deposito della denuncia medesima. Se invece non si tratta di denuncia, ma di querela (quindi siamo nell’ambito dei reati meno gravi, che coinvolgono interessi non pubblici ma del privato), il querelante potrebbe rischiare, in caso di assoluzione del querelato, la condanna alle spese processuali, ossia a pagare l’avvocato di controparte.

L’unico caso in cui si rischia la controquerela per calunnia è quando si deposita una denuncia o una querela pur nella consapevolezza che l’accusato è totalmente innocente.

note

[1] Art. 427 cod. proc. pen. e art. 542 cod. proc. pen.

Autore immagine: 123rf com

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