Diritto e Fisco | Articoli

Querela senza avvocato

1 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 giugno 2017



Se sei vittima di un reato, puoi sporgere querela in qualsiasi momento anche senza avvocato.

Spesso, chi subisce un furto o un altro tipo di reato, si chiede: posso sporgere querela senza avvocato? Certo che puoi! Devi solo fare attenzione a quando la presenti e a come la scrivi, in modo che sia convincente e, soprattutto, che non sia archiviata per qualche tuo errore. Ecco alcuni consigli da seguire per poter presentare una querela senza avvocato.

La differenza tra denuncia e querela

La denuncia è l’atto con il quale puoi segnalare alla procura della Repubblica (o agli altri organi competenti) un fatto illecito, cioè un reato perseguibile d’ufficio. In caso di denuncia non è previsto alcun termine per la sua presentazione. La querela, invece, è la dichiarazione con la quale chi che ha subito un reato (in genere meno grave)  non perseguibile d’ufficio (bensì a querela di parte)  esprime la volontà di procedere per ottenere la punizione del colpevole.

Attenzione, quindi, perché la prima cosa da fare per presentare una querela senza avvocato è capire se ci sono dei termini da rispettare, cioè comprendere se il fatto che si sta denunciando sia perseguibile d’ufficio o punibile solo a querela di parte. Nel dubbio, presentate sempre una querela, rispettando il termine di tre mesi dal giorno in cui si ha notizia del fatto che costituisce il reato o sei mesi se si tratta del reato di stalking o di reati contro la libertà sessuale (violenza sessuale o atti sessuali con minorenne).

Abbiate cura di scrivere sempre che chiedete la punizione del colpevole (che è la formula che trasforma una semplice denuncia in querela) e che volete essere informati se, per qualsiasi ragione, il pubblico ministero decide di chiedere l’archiviazione del procedimento penale che nasce dalla vostra querela.

Quali sono i reati perseguibili a querela e quali d’ufficio?

Ecco di seguito l’elenco dei reati procedibili a querela:

  • minaccia [1];
  • percosse [2];
  • lesione personale [3];
  • molestia o disturbo alle persone [4];
  • violenza sessuale [5];
  • stalking [6].

Vediamo ora quelli perseguibili d’ufficio:

  • maltrattamenti in famiglia [7];
  • minaccia grave o fatta con armi [8];
  • lesione personale, superiore ai 20 giorni o gravissima [9];
  • pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili [10];
  • violenza privata [11];
  • estorsione [12];
  • violenza sessuale ad un minore fino ai 14 anni o di gruppo [13];
  • stalking ad un minore o a persona con disabilità [14];
  • omicidio [15].

Si badi bene l’elenco non è esaustivo, riporta solo alcuni dei reati previsti e puniti dall’ordinamento.

Come presento la denuncia o la querela?

Se sei vittima di un reato (a titolo esemplificativo, vittima di minaccia di un condomino oppure vittima di diffamazione), puoi recarti subito (o nel termine di tre o sei mesi, a seconda del reato) dai carabinieri, dalla polizia o in procura ed informarli dell’illecito (per iscritto o oralmente).

Se decidi di sporgere querela senza avvocato, non dimenticare di specificare che desideri la punizione del colpevole; in caso contrario (se il reato è tra quelli perseguibili a querela di parte) il pubblico ministero chiederà l’archiviazione per mancanza di querela (e non potrai più presentarla). Nel diverso caso della denuncia (per fatto più grave, perseguibile d’ufficio) non vi sarà alcun bisogno di rispettare termini o precisare volontà punitive.

In definitiva, sia la denuncia che la querela possono essere presentate personalmente dalla parte (oralmente o per iscritto) agli organi competenti senza avvocato. Anche se formalmente la figura dell’avvocato non è necessaria, è (però) importante precisare che, soprattutto nei casi più complessi, diventa vantaggioso avvalersi di un professionista per la redazione delle querele e denunce. Si consideri che la preparazione giuridica di un avvocato gli permette di inquadrare il fatto nella propria corretta fattispecie delittuosa, di dare una prima valutazione di opportunità, di inserire pronunce giurisprudenziali a sostegno. L’avvocato che redigerà la denuncia- querela si occuperà, poi, di depositarla presso la procura della Repubblica ed, in seguito, provvederà ad effettuare gli opportuni controlli, quali l’assegnazione al pubblico Ministero e lo sviluppo indagini.

note

[1] Art. 612 cod. pen.

[2] Art. 581 cod. pen.

[3] Art. 582 cod. pen.

[4] Art. 660 cod. pen.

[5] Art. 609 bis cod. pen.

[6] Art. 612 bis cod. pen.

[7] Art. 572 cod. pen.

[8] Art. 612 cod. pen.

[9] Artt. 582, 583 cod. pen.

[10] Art. 583 bis cod. pen.

[11] Art. 610 cod. pen.

[12] Art. 629 cod. pen.

[13] Art. 609 cod. pen.

[14] Art. 612 bis cod. pen.

[15] Art. 575 cod. pen.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI