Bandi-Concorsi 1148 posti in Polizia: concorso aperto anche ai civili

Bandi-Concorsi Pubblicato il 27 maggio 2017

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Pubblicato il bando per l’assunzione di allievi agenti nella Polizia di Stato.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, articolazione del Ministero dell’Interno, ha diramato l’avviso che avvia la procedura per il reclutamento di ben 1148 nuovi agenti di Polizia di Stato. Un concorso da tempo atteso ed un’occasione ghiotta per trovare impiego tra i più giovani. Il bando pubblicato il 26 maggio 2017, infatti, dovrebbe essere l’unica occasione fino al 2020 per quanti desiderano diventare agenti di polizia. Ciò perché, salvo variazioni future, per i prossimi tre anni non sono previsti concorsi pubblici per questo ruolo, ma si attingerà alla graduatoria degli idonei del presente concorso, mediante scorrimento, per coprire i posti occorrenti fino al 2020.

Altra novità importante è rappresentata dal fatto che il concorso, tra l’altro, è aperto anche ai civili. Non accadeva dal 1996.

Più precisamente dei 1148 posti, 893 sono per candidati civili e 255 a chi ha già prestato servizio nell’Esercito (di cui 179 posti per chi è in servizio come volontario in ferma da almeno 6 mesi dalla data di partecipazione al concorso e 76 posti per i volontari in ferma prefissata di un anno collocati in congedo nonché per i volontari in ferma quadriennale in servizio o in congedo).

Requisiti

I seguenti requisiti devono essere posseduti entro la data di scadenza del termine per presentare la domanda, e mantenuti fino alla data di immissione nel ruolo degli agenti ed assistenti di Polizia dello Stato. Possono partecipare tutti coloro i quali hanno:

  • cittadinanza italiana;
  • età compresa tra 18 e 30 anni. Quest’ultimo limite è elevato fino a tre anni, nel caso di servizio militare prestato dai concorrenti;
  • il godimento dei diritti politici e civili;
  • il diploma di scuola media;
  • qualità morali e di condotta;
  • assenza di precedenti penali;
  • idoneità fisica, attitudinale e psichica allo svolgimento dei compiti richiesti.

Per quanto riguarda i candidati in servizio presso l’Esercito, saranno esclusi dal concorso i concorrenti che abbiano già presentato, nel corrente anno, la domanda di partecipazione ad altri concorsi indetti per le carriere iniziali delle altre Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare. Quest’ultima limitazione non si applica però ai volontari in ferma prefissata, che si trovino in congedo alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso.

La domanda

La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata entro il 26 giugno 2017, seguendo esclusivamente la procedura telematica online disponibile sul sito del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

La domanda potrà essere scaricata in formato PDF. Essa andrà stampata, dovrà essere consegnata a mano e firmata il giorno della prima prova. La domanda, una volta inviata, potrà essere modificata fino al termine di scadenza. Farà fede l’ultima delle domande inoltrate.

Le prove del concorso

Il concorso prevede 4 prove obbligatorie:

  1. prova scritta;
  2. prova di efficienza fisica;
  3. accertamenti psico-fisici;
  4. accertamento attitudinale.

La prova scritta è un questionario, con domande a risposta multipla. Il predetto questionario verterà su argomenti di cultura generale; sulle materie previste dai vigenti programmi della scuola media; sull’accertamento di un sufficiente livello di conoscenza della lingua inglese o francese (a scelta del candidato), e sull’informatica.

Sarà pubblicata la banca dati di 6000 quesiti, sul sito istituzionale della Polizia di Stato, almeno venti giorni prima che abbia inizio la fase della prova scritta. Tale prova si intenderà superata se il candidato riporterà un punteggio non inferiore a 6/10. Nella Gazzetta Ufficiale del 7 luglio 2017 verranno pubblicate informazioni in merito a sede, giorno ed orario della prova scritta suddetta.

La prova di efficienza fisica avverrà secondo il calendario pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 settembre 2017. I candidati convocati saranno sottoposti ad una serie di esercizi ginnici, consistenti in corsa, salto in alto e sollevamento alla sbarra. Il mancato superamento di uno degli esercizi ginnici comporterà l’esclusione.

La terza prova riguarderà accertamenti psico-fisici, consistenti in  un esame clinico generale del candidato e varie prove strumentali e di laboratorio.

L’ultima verifica consisterà nelle prove attitudinali. Si tratterà di una serie di test ed in un colloquio, diretti ad accertare l’idoneità del candidato allo svolgimento dei compiti connessi con l’attività del ruolo da ricoprire. Nel caso in cui i test siano positivi, ma il colloquio sia risultato negativo, quest’ultimo sarà ripetuto una sola volta.


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