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Fino a quando il Comune può accertare l’Ici?

3 giugno 2017


Fino a quando il Comune può accertare l’Ici?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 giugno 2017



Il Comune mi ha notificato nel 2015 un accertamento Ici anno 2009 per infedele dichiarazione di un terreno edificabile acquistato nel 2009. Non sono decaduti i termini per l’accertamento?

La legge, in generale, prevede che l’ente locale può rettificare, nonché accertare, d’ufficio:

  • le dichiarazioni incomplete o infedeli ed i parziali o ritardati versamenti;
  • le omesse dichiarazioni o gli omessi versamenti.

La rettifica o l’accertamento d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento dell’imposta sono stati, o avrebbero dovuto essere, effettuati.

I provvedimenti che l’ente locale può notificare sono, dunque, i seguenti:

  • in caso di dichiarazione omessa o di omesso versamento (essendo il termine per la presentazione della dichiarazione fissato all’anno successivo a quello in cui è avvenuta la modifica o variazione, dunque il 2010 con riferimento alle variazioni originatesi nel 2009) l’ente locale è legittimato ad emettere accertamento d’ufficio per l’anno 2009, purchè lo notifichi, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, entro il 31 dicembre 2015;
  • in caso, invece, di dichiarazione incompleta o infedele e nei casi di versamento, parziale o ritardato, dell’imposta dovuta, poiché la dichiarazione, seppur incompleta, è stata presentata nel 2010, e se il versamento è stato effettuato nell’anno di competenza (2009), l’ente locale non avrebbe potuto emettere l’avviso di rettifica oltre il 31 dicembre dell’anno 2014.

Da quanto sopra precisato emerge che, entro il 31 dicembre 2015, gli enti locali possono emettere avvisi di rettifica e/o accertamenti d’ufficio relativi all’anno 2009, per gli immobili compravenduti o che hanno subito variazioni, da dichiarare entro il 2010 e non dichiarati, mentre le rettifiche per dichiarazione incompleta o infedele o per versamento parziale o ritardato dell’imposta, non possono più essere effettuate per l’anno 2009, ma solo dal 2010 in avanti. Occorre tenere presente che dal 1° gennaio 2007 le norme sono cambiate, dunque a meno che non sia ancora in contestazione un tributo pendente al 31.12.2006, dal 2007, i termini di prescrizione sono di 5 anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell’ultimo atto interruttivo notificato al contribuente tempestivamente (cioè entro i termini in cui va fatta la notifica).

I termini di decadenza, dal 2007, prevedono invece che gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Bisogna, inoltre, precisare che, dopo l’avviso di accertamento, avviene l’iscrizione a ruolo del tributo (che dopo il 2007 non ha più termine di decadenza). Dopo l’iscrizione a ruolo è prevista la notifica della cartella esattoriale tramite Equitalia o il diverso Agente della riscossione cui si affidasse l’ente locale emittente. La notifica della cartella esattoriale deve intervenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

Premesso quanto sopra si ritiene che la soluzione possa essere la seguente: occorre verificare se nel 2010 sia stata effettuata o meno la dichiarazione del terreno acquistato in data 8.9.2009. Qualora la dichiarazione di acquisto del terreno sia stata effettuata regolarmente con i valori corretti, nel 2010 con riferimento al 2009, il Comune non può più accertare versamenti omessi o inferiori al dovuto effettuati nel 2009; qualora invece la dichiarazione sia stata presentata in modo infedele nel 2010 il Comune potrà effettuare accertamento sulla dichiarazione infedele e sui versamenti inferiori effettuati a partire dal 1.1.2010, ma non accertare il ridotto pagamento per il 2009 che, in ogni caso, si prescrive nei 5 anni dalla data in cui il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato (16 dicembre 2009 – 16 dicembre 2014), a meno che non sia intervenuto un atto interruttivo nel frattempo. Dunque bisogna verificare la documentazione suddetta, cioè la dichiarazione Ici presentata nel 2010 e la delega di pagamento Ici del 16.12.2009, nonché verificare di non aver ricevuto notifica di atti interruttivi dalle date sopra specificate fino almeno al 17.12.2014, per poter verificare di essere nella situazione di chiedere, a mezzo dell’istituto dell’ autotutela, l’annullamento dell’atto emesso dal Comune.

Articolo tratto da una consulenza del dr. Mauro Finiguerra

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