Diritto e Fisco | Articoli

Ulcera al lavoro e causa di servizio

2 giugno 2017


Ulcera al lavoro e causa di servizio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 giugno 2017



Ho un reflusso esofageo, determinato da stress lavorativo, che mi ha causato un’ulcera all’esofago. Posso fare la causa di servizio all’azienda dove lavoro?

Per poter parlare di causa di servizio dipendente da ulcera è necessario che la patologia e il reflusso gastrico sia un’immediata conseguenza dell’ambiente di lavoro che eccede le ordinarie condizioni di lavoro.

L’ulcera è una patologia generica che colpisce anche con una certa frequenza: pertanto, è impossibile avanzare una richiesta di risarcimento se essa non è corredata da una rigorosa prova del rapporto di causa/effetto, cioè senza la dimostrazione che tale patologia è dipesa solo ed unicamente dall’ambiente lavorativo.

Secondo la Corte dei Conti, va ammessa al trattamento di privilegio il quadro clinico di “esofagite del terzo inferiore con incontinenza cardiale e ulcera lineare del bulbo su bordo di pseudodiverticolo, verosimile esito di pregressa ulcera“, laddove il servizio prestato, per le sue caratteristiche di gravosità e stress, abbia rivestito valore concausale nella storia clinica della patologia (nella fattispecie trattavasi di un carabiniere che aveva, tra l’altro, frequentato corsi di istruzione per operatore subacqueo).

Il dipendente deve sempre provare che le specifiche mansioni o condizioni lavorative abbiano favorito l’insorgere della patologia gastrica in questione. Non è quindi sufficiente affermare, genericamente, di aver svolto le proprie mansioni in condizioni sfavorevoli ed essere stati sottoposti ad un notevole stress psico-fisico. Il lavoro, infatti, sottopone un po’ tutti a tensione, disagi, fatica e usura.

È da ammettere la dipendenza dal servizio di una ulcera duodenale qualora detta infermità abbia trovato concause preponderanti ed efficienti sia nei particolari disagi, specialmente alimentari, sofferti durante la prestazione – legati alla particolare diversità e, spesso, incongruità della razione alimentare del soldato sia nella mancata terapia preventiva, e conseguente aggravamento dei disturbi digestivi, in soggetto predisposto il quale, appunto, avrebbe dovuto essere opportunamente e tempestivamente curato [1].

Secondo la giurisprudenza, l’ulcera, pur trovando molti dei suoi presupposti in fattori endogeno-costituzionali, indubbiamente risente anche delle particolari condizioni nelle quali il soggetto venga a trovarsi, con riferimento agli stimoli psicogeni stressanti che possono avere un’azione rilevante sulla motilità gastroenterica; è pertanto ammissibile la dipendenza di detta infermità da causa di servizio militare, qualora sia possibile individuare nel servizio prestato – ancorché non caratterizzato da situazioni stressanti in modo eccezionale – degli specifici fattori causali o concausali idonei a favorire l’insorgenza o il decorso della malattia.

note

[1] C. Conti, sent. n. 83291/1994, n. 790/1995.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI