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Lo sai che? Wifi hotel: come evitare di essere spiati

Lo sai che? Pubblicato il 30 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 maggio 2017

La connessione a internet potrebbe essere mediata da un criminale informatico con un dispositivo acquistabile a pochi euro. Ecco come non essere spiati nelle wifi pubbliche.

Spesso le camere di hotel si trasformano in veri e propri uffici. Chi è un professionista o un imprenditore in movimento, sa bene quanto sia utile e comodo, durante i propri viaggi, un albergo con una connessione wifi libera. Ma l’utilità si può trasformare, in pochi secondi, in una insidia pericolosissima e, non appena tornati a casa, potremmo scoprire di essere stati spiati e di aver consegnato tutti i nostri dati – anche quelli più riservati – a terzi malintenzionati. Possibile? Assolutamente sì: non si tratta della solita paranoia dei maniaci di sicurezza informatica, ma di una realtà di tutti i giorni in cui, purtroppo, sono già caduti in molti. Cerchiamo, con parole semplici, di capire di cosa si tratta e, in caso di wifi in hotel, come evitare di essere spiati.

Chi non è uno smanettone di Internet – e in pochi lo sono nel nostro Paese – ignora il grosso pericolo che si nasconde dietro le connessioni wifi pubbliche e gratuite, come quelle di hotel, negozi, centri commerciali, bar. Il rischio è quello che più di un utente possa controllare il nostro traffico su internet, conoscere i siti che visitiamo, le email che inviamo, le credenziali di accesso a Facebook, i file condivisi nel pc o, peggio ancora, i dati del nostro conto corrente online o della carta di credito.

È un giochetto da ragazzi per il quale è sufficiente dotarsi di un dispositivo reperibile su numerosi siti al costo di pochi euro. Si tratta, in buona sostanza di creare un finto punto di accesso a internet, del tutto simile a quello messo a disposizione dall’hotel, in grado di trarre in inganno il malcapitato. Il nostro computer individua la rete, credendo che si tratti di quella dell’albergo; al contrario è solo una riproduzione messa in piedi dal malintenzionato e impossibile da riconoscere. Inseriamo così le credenziali di accesso che ci sono state date dalla reception (magari ritenendo, in buona fede, che la presenza di una password sia una garanzia per la nostra sicurezza) e iniziamo a navigare sereni. In realtà non ci stiamo collegando alla rete dell’hotel, ma a un dispositivo terzo che “si è messo in mezzo” tra noi e quello della struttura. Così, ogni movimento o operazione che facciamo su internet passa tramite di esso, che così è in grado di spiare e controllare tutto ciò che facciamo sul web.

Quali sono le soluzioni? In caso di wifi in hotel, come possiamo evitare di essere spiati? In realtà, il metodo più sicuro sarebbe quello di non navigare in internet tramite reti pubbliche (anche se dotate di password) e svolgere operazioni solo offline (ad esempio, scrivere su word). Al limite, si può decidere di dotarsi di un proprio modem mobile e navigare – tramite quest’ultimo – attraverso una connessione dati acquistata da un operatore mobile, di quelle comunemente messe in commercio.

Infine, per non essere spiati tramite il wifi dell’hotel ci sono delle soluzioni di carattere pratico:

  • non accedere mai al portale di una banca online: non inserire la user e la password di accesso al tuo conto corrente;
  • evitare di accedere a tutte quelle piattaforme che richiedono un’autenticazione come, ad esempio, Facebook, YouTube, Gmail, Linkedin, Twitter, ecc.; il rischio è di consegnare l’accesso ai nostri più importanti servizi a terzi che potrebbero usarli a proprio piacimento, anche solo per darci fastidio (non sono stati infrequenti i casi di utenti che si sono visti postare, sulla propria bacheca Facebook, una serie di contenuti senza senso o, peggio, offensivi;
  • non pagare mai con la carta di credito: i suoi dati verrebbero immediatamente prelevati dal criminale informatico;
  • quando non usi il portatile, spegnilo; se lo lasci acceso potresti ugualmente subire una violazione dei dati archiviati;
  • non impostare la modalità di connessione automatica alle reti conosciute: i criminali usano questa impostazione per collegarsi a tutti i dispositivi nel raggio d’azione.

note

Autore immagine: 123rf com


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