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Cosa si intende per nucleo familiare

30 Maggio 2017 | Autore:
Cosa si intende per nucleo familiare

Nel nucleo familiare rientrano la famiglia anagrafica ed i soggetti fiscalmente a carico anche se non conviventi. Vediamo esattamente chi ne fa parte.

Ci siamo mai chiesti che cosa la legge intende con famiglia? Si sente parlare di nucleo familiare ai fini Isee, nucleo di riferimento per gli assegni familiari, famiglia anagrafica e stato di famiglia: ci sono delle differenze in queste definizioni?

Molto spesso, quando chiediamo determinate agevolazioni fiscali – ad esempio, borse di studio universitarie per i nostri figli, l’esonero dalla tasse, la mensa scolastica – ci viene richiesto l’Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente), che serve proprio a misurare la ricchezza di una famiglia che richiede prestazioni sociali agevolate e capire se ne ha diritto. Per calcolarlo, occorre fare riferimento al nucleo familiare del richiedente. E qui iniziamo ad agitarci: cosa si intende per nucleo familiare? Quali informazioni occorre fornire? Se il commercialista ci chiama, che cosa gli dobbiamo dire?

Niente paura: in parole povere, con questa dato si chiarisce al Fisco chi è a carico di chi nell’ambito di una famiglia. Cerchiamo di essere più chiari.

Nucleo familiare: è diverso dalla famiglia anagrafica

Per capire esattamente che cosa si intende con nucleo familiare, occorre – per prima cosa – chiarire cos’è lo stato di famiglia: tra questi due concetti, infatti, spesso si fa confusione.

Lo stato di famiglia è un certificato rilasciato dal Comune in cui sono indicati tutti i componenti della famiglia anagrafica. In altre parole, al suo interno troviamo quell’insieme di persone, conviventi, legate da un vincolo di matrimonio, di parentela, di affinità, di tutela o semplicemente affettivo. Facciamo un esempio:

  • Simona e Lorenzo, genitori
  • Edoardo, figlio di Simona e Lorenzo
  • Grazia, nonna vedova, mamma di Simona
  • Marta, sorella celibe di nonno Gabriele, morto, marito di nonna Grazia.

Come si può notare, in uno stesso stato di famiglia si possono trovare indicati tutti coloro che vivono sotto lo stesso tetto: nell’esempio fatto genitori, figlio, la nonna vedova ed la sorella celibe del nonno defunto. L’indirizzo deve essere lo stesso e lo stesso deve essere anche l’immobile in cui vivono. Ma attenzione: nulla impedisce che lo stato di famiglia sia composto da una singola persona, se abita per conto suo; ad esempio una ragazza single o un divorziato senza figli.

Nucleo familiare: cos’è?

Il nucleo familiare che, come abbiamo detto, serve per la dichiarazione Isee, si differenzia dallo stato di famiglia perché non sempre coincide con la famiglia anagrafica. Spieghiamoci meglio: i soggetti che fanno parte dello stesso stato di famiglia, come abbiamo detto, devono tutti vivere sotto lo stesso tetto; in un nucleo familiare, invece, possiamo trovare genitori che abitano a Lecce ed i figli che abitano a Torino perché si sono spostati al nord per l’università ma ancora dipendono da mamma e papà da un punto di vista fiscale. In altre parole, nel nucleo familiare rientrano la famiglia anagrafica ed i soggetti fiscalmente a carico anche se non conviventi.

Salvo casi particolari, il nucleo familiare si identifica con la famiglia anagrafica. Non ne fanno parte, invece, i soggetti deceduti e quelli residenti all’estero, a mrno che non si faccia riferimento al coniuge iscritto all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (Aire).

Salvo le particolarità di ogni singolo caso (si veda sotto), possiamo dire che fanno parte del nucleo familiare:

  • il dichiarante;
  • il coniuge anche se non risulta nello stato di famiglia;
  • i figli minori, anche se a carico ai fini Irpef di altre persone, che risiedono con il proprio genitore;
  • i minori in affidamento preadottivo o temporaneo;
  • i figli maggiorenni che sono a carico ai fini Irpef;
  • tutte le persone presenti nello stato di famiglia anagrafico;
  • i figli minori del coniuge non residente con le persone presenti nello stato di famiglia, i maggiorenni a carico Irpef e i minori a lui affidati dal giudice;
  • le persone a carico ai fini Irpef anche se non presenti nello stato di famiglia del dichiarante;
  • i figli minori che convivono con le persone a carico ai fini Irpef non presenti nello stato di famiglia, se non affidati a terzi;
  • le persone che ricevono assegni alimentari, non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, dalla persona di cui sono a carico.

Non fanno parte del nucleo familiare:

  • le persone a carico, ai fini Irpef, di soggetti non presenti nel medesimo stato di famiglia;
  • il coniuge con residenza diversa quando:
    • è separato con provvedimento del giudice (separazione giudiziale, omologazione della separazione consensuale, separazione ordinata dal giudice in attesa della nullità del matrimonio, ecc…);
    • la diversa residenza è stata ordinata dal giudice con provvedimenti temporanei ed urgenti;
    • uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare per condotta pregiudizievole al figlio;
    • è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio [1];
    • sussiste l’abbandono del coniuge accertato in sede giurisdizionale o amministrativa;
  • i minori affidati a terzi con provvedimento del giudice.

Facciamo un esempio di nucleo familiare:

  • Maura,
  • Davide (marito di Maura),
  • Beatrice, figlia minore di Davide e Maura,
  • Silvia, figlia maggiorenne e studentessa fuori sede, a carico dei genitori Davide e Maura,
  • Piero, nonno, papà di Maura.

 

Nucleo familiare: come funziona per i coniugi

I coniugi fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare, anche quando non risultano nello stesso stato di famiglia o hanno residenze diverse. Per intenderci, se marito e moglie si separano di fatto, il nucleo non si divide.

Se, invece, marito e moglie scelgono di avere residenze anagrafiche diverse, scelgono liberamente lo stato di famiglia di riferimento. Se non riescono a trovare un accordo su questo aspetto, la residenza familiare è l’ultima residenza comune o quella del coniuge di maggior durata.

Ci sono casi, tuttavia, in cui due soggetti, pur essendo sposati, appartengono a nuclei familiari diversi:

  • separazione legale;
  • domanda di nullità di matrimonio;
  • divorzio;
  • decadenza della potestà genitoriale;
  • provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • se è stata consentita la diversa residenza a seguito di provvedimenti temporanei ed urgenti del giudice.

E se due soggetti convivono? Si immagini questa situazione: Maria e Carlo sono conviventi ma dipendono entrambi a fini Irpef dai loro genitori. In questa ipotesi, Maria e Carlo formano un nucleo familiare a parte.

Nucleo familiare: esempi

Poiché non è sempre facile individuare con certezza coloro che fanno parte di uno stesso nucleo familiare, chiariamo ancora con esempi concreti:

  • papà Luca e sua figlia Elena sono residenti nella stessa casa; Elena è sposata con Franco che risiede in una villetta con sua sorella Elisabetta. Elena e Franco, essendo sposati, fanno parte dello stesso nucleo familiare e possono scegliere come indirizzo di residenza o quello del papà Luca o quello della sorella Elisabetta: nel primo caso, il nucleo familiare di Luca sarà composto da Luca, Elena e Franco; nel secondo solo da Luca perché Elena e Franco entrano a far parte del nucleo familiare di Elisabetta;
  • Mariella è maggiorenne ed è sposata con Fabrizio, pur essendo a carico dei genitori a fini Irpef. Il nucleo familiare sarà composto da Fabrizio e Mariella.

Nucleo familiare: come funziona per i figli minori?

I figli minori che convivono con uno dei due genitori fanno parte del nucleo del genitore con cui convivono, anche se risultano a carico del genitore con cui non convivono. Se i figli minori sono sposati, valgono le regole che abbiamo visto per i coniugi. Ad esempio:

  • Francesca e Ilario sono divorziati e la loro bambina risulta a carico di entrambi al 50% ma convive con papà Ilario. Mamma Francesca, nel nucleo familiare, dovrà indicare solo lei;
  • Giada ha 13 anni e vive con nonna Matilde ma è a carico dei genitori, del cui nucleo familiare fa parte (e da cui resta esclusa nonna Matilde).

Nucleo familiare: come funziona per i figli maggiorenni?

Se il figlio maggiorenne non convive con i genitori ma è a loro carico ai fini Irpef, fa parte del nucleo familiare dei genitori. Se convive con uno solo dei genitori, fa parte del nucleo di quest’ultimo, anche se è a carico del genitore con cui non convive.

Altra ipotesi è quella del figlio maggiorenne, fiscalmente a carico dei genitori, sposato con figli: in tal caso, il nucleo familiare da considerare non sarà quello dei genitori ma quello composto da lui, il suo coniuge e/o eventuali figli.

Ancora un esempio: Eliana e Donato sono fidanzati e vivono a Milano. Eliana risulta ancora a carico dei genitori, per cui il nucleo familiare di Donato sarà composto da lui stesso mentre Eliana fa parte di quello dei suoi genitori.

note

[1] Art. 3 l. n. 898 dello 01.12.1970.


32 Commenti

  1. vorrei sapere se io e il mio compagno che siamo residenti entrambi presso lo stesso indirizzo e quindi non più a carico delle nostre rispettive famiglie risultiamo essere un nucleo familiare o meno

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      -Cos’è il nucleo familiare https://www.laleggepertutti.it/349393_cose-il-nucleo-familiare
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      -Cambio di nucleo familiare https://www.laleggepertutti.it/299303_cambio-di-nucleo-familiare

  2. Salve, vorrei sapere se io, che ho la residenza da solo a Pisa, e la mia compagna con il nostro bambino, che invece vivono insieme allo stesso indirizzo a Firenze, pur non essendo sposati né conviventi, ma con il bimbo minorenne regolarmente riconosciuto,possiamo considerarci nucleo familiare e richiedere il bonus vacanza di 500 euro. Grazie, saluti.

    1. Ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:
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      -Isee nucleo familiare https://www.laleggepertutti.it/350542_isee-nucleo-familiare
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