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Posso adottare uno straniero maggiorenne?

30 Maggio 2017
Posso adottare uno straniero maggiorenne?

Come posso fare per poter adottare un giovane di cittadinanza cubana di 25 anni che porta il cognome di entrambi i genitori viventi (anch’essi cubani)?

Preliminarmente, sulla scorta di quanto prospettato dal lettore, sussistono le condizioni per richiedere l’adozione del ragazzo cubano di 25 anni. Nel caso di specie, infatti, ricorre uno dei requisiti fondamentali per l’adozione, ovvero l’età, che deve essere di almeno 35 anni per la persona che intende adottare e deve vedere una differenza di almeno 18 anni tra adottante e adottato.

La procedura per l’adozione ha inizio con un ricorso che deve essere presentato al tribunale ordinario del luogo in cui il lettore è residente, attraverso l’assistenza obbligatoria di un legale. A quel punto il tribunale provvederà ad accertare l’esistenza dei requisiti previsti dalla legge.

Oltre al requisito anagrafico, già menzionato, occorre il consenso di entrambi. Da un lato, cioè, serve il consenso del lettore ed eventualmente, quello di sua moglie e dei suoi figli; dall’altro lato, il consenso della persona che intende adottare, dei suoi genitori (se ancora in vita) e del suo eventuale coniuge.

La richiesta di adozione andrà, poi, motivata, indicando per quale ragione si intenda creare questo vincolo familiare (può essere, ad esempio, il fatto di avere trascorso molto tempo insieme e di avere instaurato una relazione affettiva significativa).

Assieme al ricorso andranno prodotti i seguenti documenti:

  • copia integrale dell’atto di nascita dell’adottando, da richiedere al comune di nascita;
  • estratto dell’atto di nascita dell’adottante;
  • certificato di matrimonio (se coniugato) o di stato libero (se celibe o nubile) dell’adottante e dell’adottando;
  • certificato di morte dei genitori dell’adottando (se deceduti; se viventi presenteranno il loro assenso [1]);
  • certificato di stato di famiglia dell’adottante in bollo;
  • certificato di residenza adottante e adottando in bollo.

Per quanto riguarda i costi, il deposito del ricorso richiede il pagamento di un contributo unificato pari ad € 98 nonché di una marca da bollo pari ad € 27. A queste spese di giustizia, occorre aggiungere le spese legate ai summenzionati documenti, alcuni dei quali – come sopra specificato – sono da produrre in bollo (l’imposta di bollo è pari ad € 16). In seguito alla sentenza di adozione (decreto motivato) l’adottante assumerà il cognome dell’adottato e lo anteporrà a quello dei genitori biologici.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Luca G. Insalaco


note

[1] Nelle forme dell’art. 311 cod. civ.


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