Diritto e Fisco | Articoli

Firma su delega: è necessario farla uguale all’originale?

30 Maggio 2017


Firma su delega: è necessario farla uguale all’originale?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Maggio 2017



È lecito firmare al posto di un’altra persona se questa ha dato autorizzazione; non è necessario pertanto falsificare la sigla con un segno del tutto simile a quello originale.

Chi deve firmare un documento e, tuttavia, in quel momento è impossibilitato a farlo, può sempre delegare una persona a firmare al posto proprio, senza necessità che questa conosca bene com’è “fatta” la sigla del delegante. È infatti lecito autorizzare una persona a firmare per conto proprio un ordine di acquisto, un modulo, un contratto, una delega per l’assemblea di condominio o qualsiasi altra scrittura indirizzata a un’altra persona; infatti l’unico a poter contestare la non corrispondenza della firma sul documento è chi la appone e non l’altro contraente. Per comprendere come stanno le cose facciamo un esempio.

È lecito firmare al posto di un’altra persona se c’è l’autorizzazione

Immaginiamo che una persona debba inviare, con urgenza, un ordine di acquisto per fax a un fornitore e che, in quel momento, abbia la linea del telefono guasta. Così, per superare l’ostacolo e non spostarsi dall’ufficio, invia il documento all’email di un amico chiedendogli di stamparlo, di firmarlo al posto suo e di inviarlo per fax al destinatario. L’amico, però, per rendere la cosa più credibile, gli chiede di inviargli anche una copia della sua firma, in modo da riprodurla fedelmente. Seppur tale richiesta è abituale, non è altrettanto necessaria. Difatti, se anche il delegato firmasse con uno scarabocchio del tutto differente dalla firma del delegante, l’altra parte non avrebbe mai la possibilità, un giorno, di sottrarsi all’impegno contrattuale sostenendo l’assenza di autenticità della sottoscrizione. L’unico a poter contestare la firma è solo il suo autore.

Firma al posto di un’altra persona: quando è legale

Sulla base di quello che abbiamo appena detto possiamo di seguito sintetizzare i due punti principali del problema:

  • se una persona firma al posto di un’altra senza che questa abbia mai fornito alcuna autorizzazione, il contratto è nullo e può essere impugnato su ricorso del soggetto falsamente rappresentato (ma non su richiesta dell’altro contraente);
  • viceversa, se una persona firma al posto di un’altra con l’autorizzazione di questa, il contratto non può essere impugnato da nessuno dei due contraenti.

Firma su delega: non serve falsificare

Se è vero, però, che la firma può essere contestata solo dal soggetto al quale essa si riferisce, è verosimile che l’altro contraente pretenda la garanzia che sia effettivamente quest’ultimo ad apporla, onde cautelarsi dal rischio che un giorno questi possa contestare la scrittura è sottrarsi agli impegni. È dunque legittimo, da parte sua, pretendere che a firmare sia l’effettivo contraente e non un delegato.

Del resto, la falsificazione non serve anche perché, laddove fatta alla perfezione, non scapperebbe all’eventuale analisi di un perito calligrafico.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI