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Cosa si rischia a usare la macchina del padre morto?

6 Giugno 2017
Cosa si rischia a usare la macchina del padre morto?

Io e i miei fratelli rinunceremo all’eredità. Uno dei miei fratelli continua ad usare l’auto di mio padre morto. Fino alla data della rinuncia come posso tutelarmi in caso di incidente?

L’utilizzo che uno dei chiamati all’eredità compie di uno o più beni ereditari lo espone (soltanto lui e non già gli altri chiamati alla successione) alla conseguenza di essere considerato erede puro e semplice laddove:

  • entro tre mesi dall’apertura della successione non abbia iniziato l’inventario dei beni, oppure
  • compia un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

Tali conseguenze possono comunque essere evitate compiendo un atto di rinuncia all’eredità, presso un notaio o nella cancelleria del tribunale presso il quale si è aperta la successione, entro dieci anni dall’apertura della successione. Ciò in quanto la legge stabilisce che chi rinuncia all’eredità è considerato come se non vi fosse mai stato chiamato [1].

Pertanto, l’utilizzo dell’autovettura già intestata al de cuius da parte di uno dei chiamati all’eredità espone soltanto quest’ultimo alle conseguenze in tema di accettazione dell’eredità sopra elencate. La circostanza, infatti, che il tribunale abbia fissato per la rinuncia all’eredità una data ben oltre i tre mesi dall’apertura della successione non inficia la possibilità di rinunciare all’eredità a prescindere dall’uso che si è fatto dei beni del defunto (fatta salva l’alienazione o la prestazione di garanzia su bene ereditario che, invece, determina la subitanea accettazione tacita).

Diversamente, invece, deve ragionarsi in tema di conseguenze derivanti dall’incidente provocato dall’uso che uno dei chiamati può fare dell’autovettura già intestata al defunto. La circostanza del decesso dell’assicurato, infatti, va comunicata alla compagnia assicurativa che, in difetto, potrebbe non coprire il sinistro ed esporre quindi i chiamati all’eredità alla responsabilità solidale per i danni provocati. In altre parole, per un incidente provocato da uno dei chiamati alla successione potrebbero essere chiamati a rispondere dell’eventuale risarcimento anche tutti gli altri possibili eredi. Pertanto se, nonostante la raccomandata contenente diffida a continuare nell’utilizzo del veicolo già inviata al fratello, quest’ultimo continua a utilizzare il mezzo destando la preoccupazione del lettore circa eventuali conseguenze risarcitorie, si suggerisce di anticipare i tempi della rinuncia all’eredità prendendo appuntamento con un notaio al fine di perfezionare la relativa dichiarazione innanzi a quest’ultimo.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato


note

[1] Art. 521 cod. civ.


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