Diritto e Fisco | Articoli

Disdetta locazione: come fare senza conseguenze?

9 giugno 2017


Disdetta locazione: come fare senza conseguenze?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 giugno 2017



Ho un appartamento locato con contratto 6+6. Posso, dando il giusto preavviso, non rinnovare più il contratto per altri 12 anni, senza dover pagare penali o mensilità?

Secondo la disciplina delle locazioni ad uso commerciale [1], le locazioni ad uso non abitativo devono necessariamente durare 6 anni o, in caso di esercizio di attività alberghiera, 9 anni. Alla scadenza degli anni di locazione, la regola è quella della rinnovazione tacita salvo disdetta.

Occorre, tuttavia, precisare che questi tipi di contratto prevedono un doppio termine contrattuale (6+6; 9+9) e deve necessariamente distinguersi la prima scadenza (al termine dei primi 6 o 9 anni) dalla seconda (decorsi dunque 12 o 18 anni).

La legge prevede che, alla prima scadenza contrattuale, il locatore può negare la rinnovazione soltanto per i seguenti motivi:

  1. adibire l’immobile ad abitazione propria o del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta;
  2. adibire l’immobile all’esercizio, in proprio o da parte del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta, di attività industriali, commerciali, artigianali e di interesse turistico o, se si tratta di pubbliche amministrazioni, enti pubblici o di diritto pubblico, all’esercizio di attività tendenti al conseguimento delle loro finalità istituzionali;
  3. demolire l’immobile per ricostruirlo, ovvero procedere alla sua integrale ristrutturazione o completo restauro, ovvero eseguire su di esso un intervento sulla base di un programma comunale pluriennale di attuazione ai sensi delle leggi vigenti. Nei casi suddetti il possesso della prescritta licenza o concessione è condizione per l’azione di rilascio; gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono se, prima della sua esecuzione, siano scaduti i termini della licenza o della concessione e quest’ultima non sia stata nuovamente disposta;
  4. ristrutturare l’immobile al fine di rendere la superficie dei locali adibiti alla vendita conforme ai piani comunali, sempre che le opere da effettuarsi rendano incompatibile la permanenza del conduttore nell’immobile.

Si badi, però, che questo non è il caso del lettore. Secondo quanto riferito, stante la decorrenza del contratto a far data dal 1°/01/2009 con prima scadenza al 31/12/2014, il contratto di locazione in essere si è tacitamente rinnovato sino al 31/12/2020. In tale data si giungerà alla seconda scadenza, per la quale alcun limite alla volontà del locatore è posto dalla legge. Il lettore potrà, dunque, impedire il rinnovo tacito del contratto di locazione per ulteriori 6 anni trasmettendo con raccomandata a/r al conduttore una formale manifestazione di volontà in tal senso, senza che adduca particolari motivazioni.

Si ricordi, tuttavia, di osservare il preavviso necessario di 12 mesi. Il lettore dovrà, quindi, comunicare la sua volontà al conduttore entro e non oltre il 31/12/2019. Naturalmente potrà farlo anche con maggiore preavviso. Con tale comunicazione eviterà il rinnovo ed avrà diritto alla restituzione dell’immobile libero e sgombero da persone o cose una volta scaduto il contratto.

 

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Dini

note

[1] Art. 27 e ss. l. n. 392 del 27.07.1978.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI