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Lo sai che? Prestito tra privati

Lo sai che? Pubblicato il 31 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 maggio 2017

È legale prestare soldi tra privati? Come prestare soldi a un amico: il contratto e gli adempimenti fiscali.

Il prestito tra privati è legale e lecito; non sono solo le banche autorizzate a prestare denaro ai cittadini, ben potendolo fare anche i privati, senza bisogno di autorizzazioni particolari. Addirittura non c’è neanche necessità di un contratto scritto. È del resto nella prassi comune dare in prestito del denaro a parenti e amici, specie se per cifre basse, senza cautele o forme specifiche. Al contrario di quanto spesso si crede, infatti, il contratto di mutuo non richiede necessariamente che una delle due parti (il mutuante) sia una banca, ben potendo essere anche un privato. L’unica cosa a cui bisognerà prestare attenzione, nel caso di prestito tra privati con interessi, è che la misura di questi ultimi non ecceda l’usura.

Ma procediamo con ordine e vediamo come e quando è possibile il prestito tra privati rispondendo alle domande più frequenti che sull’argomento vengono poste.

Come si fa un prestito tra privati?

Per rendere efficace il prestito non è necessario un contratto, ma è sufficiente il passaggio di denaro dalle mani o dal conto corrente del mutuante (chi presta) al mutuatario (chi riceve il prestito).

La presenza di un contratto (per la cui formula vedi sotto) serve solo per garantire di più le parti in ordine agli accordi presi sulla restituzione (tempi, interessi, ecc.) e per evitare eventuali contestazioni dell’Agenzia delle Entrate (vedi sotto).

È necessaria un’autorizzazione per concedere prestito a privati?

Se il prestito avviene non in forma sistematica e “imprenditoriale” (attività che solo le banche possono fare), è lecito saltuariamente prestare del denaro a un amico o a parenti. A tal fine non è necessaria alcuna autorizzazione.

Sono dovuti gli interessi sul prestito tra privati?

Il contratto di mutuo prevede “in automatico” il pagamento degli interessi al saggio legale aggiornato annualmente dal ministero. Le parti però sono libere di accordarsi diversamente e non prevedere alcuna remunerazione per il prestito. Dunque, se il mutuante e il mutuatario nulla hanno stabilito in ordine agli interessi, questi sono dovuti. Il mutuo con interessi si dice mutuo a titolo oneroso o fruttifero; il mutuo senza interessi si dice mutuo a titolo gratuito o infruttifero.

Ecco una delle ragioni per cui è opportuno prevedere un contratto: in esso le parti possono stabilire una misura degli interessi diversa dal saggio legale (purché non sia usuraria) o precisare che il mutuo è a titolo gratuito. In assenza di prova scritta, infatti, sarà difficile dimostrare eventuali diversi accordi tra le parti rispetto allo standard legale del contratto di mutuo (ossia mutuo fruttifero con interessi saggio legale).

Il contratto di prestito tra privati va registrato?

Il prestito tra privati, qualora redatto per iscritto, può essere formalizzato in una semplice scrittura privata (non quindi per forza in un atto notarile). Più sotto abbiamo riportato una formula. Tale contratto non deve essere necessariamente registrato. L’eventuale registrazione serve solo a ottenere la «data certa», ossia dimostrare – senza possibilità di facili contestazioni – il momento in cui è avvenuto il prestito. In ogni caso la data certa può essere ottenuta anche spedendo, per posta ordinaria, una raccomanda a se stessi (leggi Cos’è la raccomandata a se stessi).

Il prestito tra privati può avvenire in contanti o ci vuole il bonifico?

Fino a 3mila euro il prestito tra privati può avvenire in contanti. Dopo questa soglia è necessario per legge usare strumenti tracciabili come bonifico o assegni. Tuttavia, quest’ultima modalità è sempre consigliabile perché garantisce, attraverso la documentazione bancaria, la prova del passaggio del denaro. Il che consente al creditore, in assenza di altri documenti scritti, di dimostrare il mutuo.

Quale causale per il bonifico di un prestito tra privati

Se si effettua il prestito tramite bonifico è bene usare una causale che giustifichi il passaggio del denaro, come ad esempio:

  • prestito (fruttifero o infruttifero);
  • mutuo;
  • prestito per aiuto economico, ecc.

Le formule non sono tassative, ma sarà bene specificare che si tratta di prestito (o mutuo, che è la stessa cosa).

Il prestito tra privati va riportato in dichiarazione dei redditi?

Se il prestito è fruttifero e produce interessi, questi vanno riportati nella dichiarazione dei redditi poiché su di essi andranno pagate le tasse.

Prestito tra privati e Agenzia delle Entrate

Nel momento in cui viene evidenziato, dalla documentazione bancaria, il passaggio di denaro da un conto a un altro, l’Agenzia delle Entrate potrebbe volere una giustificazione sulle ragioni dell’operazione. Diversamente, il fisco potrebbe sospettare che si tratti del pagamento di un compenso sul quale applicherà imposte e sanzioni. Ecco l’ennesima ragione per cui il contratto scritto è opportuno: con esso si potranno mettere a tacere i sospetti di evasione fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

Come ottenere la restituzione dei soldi prestati?

In presenza di un contratto scritto tra le parti o di una ammissione di debito da parte del debitore, il mutuante può ottenere un decreto ingiuntivo da parte del giudice e notificarlo al debitore. Questi avrà 40 giorni per decidere se opporsi oppure pagare; in caso contrario si può procedere al pignoramento.

In assenza di una documentazione scritta del credito bisognerà agire con una causa ordinaria, la quale richiede però un altro tipo di prova (che potrebbe essere una testimonianza), il che renderà più difficile il procedimento di recupero della somma.

È sempre necessario un avvocato.

Entro quanto tempo si prescrive il debito

Il debito si prescrive dopo 10 anni sempre che, in tale lasso di tempo, il creditore non abbia inviato una diffida o un sollecito di pagamento con raccomandata a.r.; in tal caso la lettera interrompe la prescrizione e il termine inizia a decorrere da capo. Pertanto i 10 anni di prescrizione si devono calcolare dall’ultima raccomandata eventualmente ricevuta da parte del mutuante.

Come annullare il debito?

Nulla toglie che il creditore, in un secondo momento, intenda rinunciare alla restituzione della somma prestata. In tal caso sarà meglio formalizzare per iscritto la cancellazione del debito.

 

Approfondimenti

Ulteriori approfondimenti su


Esempio di scrittura privata di prestito tra parenti o familiari

CONTRATTO DI MUTUO

<SIG. ALFA> nato a <…> il <…> e residente in <…> (<…>) alla Via <…>, num. <…>, codice fiscale <…>;

e

<SIG. BETA> nato a <…> il <…> e residente in <…> (<…>) alla Via <…>, num. <…>, codice fiscale <…>;

premesso che:

– [opzionale: indicare le ragioni del prestito, come per esempio:] “<Beta> intende acquistare un’automobile e <Alfa>, in considerazione del rapporto di parentela è disposto a concedergli la somma necessaria in prestito infruttifero”].

si conviene e stipula quanto segue:

– le premesse sono parte integrante della presente convenzione;

– < Alfa > concede in prestito a < Beta >, la somma di euro <…> (<…>/00) che viene versata in data odierna in un’unica soluzione [oppure: in più soluzioni e secondo le seguenti scadenze]. Il versamento della somma avviene nella seguente modalità [specificare se attraverso bonifico, assegno (indicare numero, importo, banca), o qualsiasi altra forma];

– <Beta> si impegna a restituire la suddetta somma entro e non oltre la data del ….. [eventualmente è possibile prevedere una restituzione a rate];

– [opzionale] La somma concessa in prestito ha la seguente finalità: <…> [per esempio l’acquisto dell’automobile]. La destinazione, anche parziale, della somma a finalità diverse da quella indicata, comporta l’immediata risoluzione del presente contratto con il diritto al risarcimento in capo a <Alfa>.

– Il prestito viene erogato a titolo gratuito e quindi senza alcun interesse da addebitare alla parte debitrice. Le eventuali spese, presenti e future, connesse con la presente scrittura privata sono a carico di <…>.

Letto, approvato e sottoscritto

Firme

note

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2 Commenti

  1. Buon giorno,
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    concede prestiti personali e finanziamenti, Mi chiamo BENE julia
    allora mi dica se la sua richiesta era sempre valida,
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    Procedere. Mi faccia sapere
    E-mail: benecredit18@gmail
    Grazie

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