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Lo sai che? Le carte di credito attive in Italia possono essere usate all’estero?

Lo sai che? Pubblicato il 4 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 giugno 2017

La moneta elettronica è accettata ormai in tutto il mondo. Le più diffuse sono Visa, Mastercard e American Express. Ma attenzione ai costi e alle commissioni.

Il pagamento in moneta elettronica viene, ormai, accettato in tutto il mondo. Certo, ci può essere qualche eccezione legata più a questioni tecniche che alla mancata volontà di accettare questa o quella carta di credito. Oppure ad una questione di mentalità: pensate che anche uno straniero può venire in Italia convinto di pagare ovunque e per qualsiasi tipo di acquisto con la sua carta, e trovarsi un negoziante o un barista che – nonostante l’obbligo – non è dotato di Pos. Non per queste rare eccezioni il nostro si può definire un Paese che non accetta il pagamento elettronico.

Così anche le carte di credito attive in Italia possono essere usate all’estero. Altro discorso è se conviene sempre utilizzarle e quale tipo di carta mettere nel portafoglio prima di fare un viaggio. Bisogna stare attenti alle commissioni e al fatto che alcune carte vengono accettate più di altre. Vediamo.

Le carte di credito più accettate all’estero

Sono due le carte di credito attive in Italia che vengono maggiormente accettate all’estero: la carta del circuito Visa e quella del circuito Mastercard, che si è potenziato ulteriormente dopo l’accordo con Diners Club. Entrambe possono essere usate all’estero con una certa tranquillità perché molto diffuse. Diversamente da quanto succede in Italia, in molti Paesi viene chiesto un documento di identità al momento del pagamento con carta di credito.

C’è da dire, però, che Visa e Mastercard si sono, involontariamente, «divise» il mondo: la prima è più diffusa in Europa verso Est ed in Asia, mentre la seconda è più consolidata in Europa verso Ovest e negli Stati Uniti. Ad ogni modo queste carte di credito attive in Italia possono essere usate all’estero senza grossi problemi.

C’è un terzo circuito che, però, viene accettato meno volentieri (anche in Italia, peraltro) ed è l’American Express. Non è così negli Stati Uniti, dove questa carta di credito è piuttosto diffusa.

Quanto mi costa usare la carta di credito all’estero

Il costi delle carte di credito attive in Italia che si possono usare all’estero non dipendono soltanto dal contratto con l’operatore o con la banca ma anche dallo Stato in cui si trova il titolare della carta.

Le commissioni, ad esempio, sono normalmente più basse (se non addirittura assenti per alcune operazioni) nei Paesi della zona euro. Più complicata la situazione al di fuori dell’Eurozona, dove per una transazione può essere trattenuto fino al 4% di commissione ed il 5% di spese fisse e dove bisogna fare i conti anche con il tassi di cambio che possono essere applicati. Peggio ancora se si vuole prelevare con la carta di credito in un Paese extra Ue: la banca dello Stato in cui ci troviamo può applicare dei costi piuttosto elevati. Va bene la comodità della carta di credito ma, a volte, conviene partire dall’Italia con la valuta di quel Paese e pagare certi acquisti in contanti.

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Autore immagine: 123rf.com


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