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Tirocini 2017, come funzionano i nuovi stage

2 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 giugno 2017



Compenso minimo per lo stage, durata minima di 2 mesi, premi a chi assume gli stagisti: le novità della riforma dei tirocini 2017.

 

Durata minima di 2 mesi e massima di 12 mesi, premi per chi assume i tirocinanti, erogazione dell’indennità piena solo se si raggiunge il 70% delle presenze: sono queste le ultime novità derivanti dalla cosiddetta riforma dei tirocini. Si tratta, in verità, dell’accordo in Conferenza Stato–Regioni del 25 maggio 2017, che rinnova le linee guida dei tirocini extracurricolari.

Ma come funziona il tirocinio, e che cosa cambia con le nuove regole? Facciamo il punto della situazione.

Tirocinio: come funziona

Il tirocinio, conosciuto anche come stage, non è un rapporto di lavoro, né subordinato, né parasubordinato o autonomo. Si tratta invece di un’attività di formazione, orientamento o riqualificazione che si svolge all’interno di un’azienda o di uno studio professionale: il professionista o l’impresa, in pratica, non sono datori di lavoro, ma ospitano il tirocinante all’interno della loro organizzazione, perché possa apprendere un determinato mestiere e orientarsi nel mercato del lavoro.

Nel tirocinio non esiste dunque alcun datore di lavoro, ma le parti di questo particolare rapporto sono tre: il tirocinante, il soggetto ospitante (professionista, azienda, associazione o altro ente) e l’ente promotore, cioè il soggetto che promuove lo stage (può essere, ad esempio, un’università o un centro per l’impiego).

L’attività dello stagista si deve svolgere sotto la supervisione e l’accompagnamento di due tutor: uno del promotore e l’altro dell’ospitante. Ogni tutor può seguire fino a 20 tirocinanti, ma questo limite può essere superato se il promotore attiva tirocini con le stesse finalità formative presso lo stesso soggetto ospitante.

Ad ogni modo, il tirocinio non ha un’unica forma di rapporto, ma si concretizza in diverse tipologie con regole differenti, dal tirocinio curricolare a quello di reinserimento, dal tirocinio formativo alla pratica professionale: i tirocini interessati dalle ultime modifiche normative sono però soltanto quelli extracurricolari.

Tirocinio formativo e di orientamento extracurricolare

Il tirocinio formativo e di orientamento extracurricolare è quello comunemente conosciuto come tirocinio per neolaureati o neodiplomati.

Si tratta di un contratto finalizzato alla formazione ed all’orientamento professionale, della durata massima di 6 mesi (in determinate ipotesi prorogabile per altri 6 mesi).  In base alle ultime modifiche, la durata minima del tirocinio deve essere di 2 mesi e la massima di 12 mesi.

Per attivare questa tipologia di tirocinio è necessaria una convenzione tra l’ente che promuove lo stage ed il soggetto che ospita il tirocinante (impresa, ente, associazione o studio professionale): alla convenzione deve essere allegato un progetto formativo specifico, che deve essere rispettato da azienda e stagista. Al tirocinante viene poi assegnato un tutor interno all’ente ospitante, nonché un referente all’interno dell’ente promotore. Il tirocinante, per questa tipologia di stage, ha diritto al rimborso spese minimo.

Tirocinio extracurricolare: quando non è possibile attivarlo

Vi sono, inoltre, ulteriori precise regole da seguire:

  • non è possibile attivare un tirocinio per le mansioni che non necessitano di una formazione preliminare;
  • non è possibile utilizzare un tirocinante per sostituire dipendenti assenti per malattia, maternità o ferie, né per sostituire i lavoratori stagionali nei periodi di maggiore produttività;
  • il numero dei tirocinanti in azienda è limitato: secondo le nuove linee guida, le imprese sino a 5 dipendenti possono avere un solo stagista, le imprese tra 6 e 20 dipendenti non più di 2, le imprese oltre i 20 dipendenti sino al 10% dell’organico.

Le nuove linee guida introducono comunque delle agevolazioni per favorire l’assunzione dei tirocinanti alla fine dello stage. In particolare, i datori di lavoro con più di 20 dipendenti possono superare il limite del 10% assumendo almeno il 20% dei tirocinanti dei 2 anni precedenti, con un contratto della durata minima di 6 mesi, anche part time al 50%.

Con proporzione crescente rispetto alle percentuali di stabilizzazione, i nuovi incentivi consentono di attivare fino a 4 tirocini oltre il limite del 10%, nel caso di assunzione di tutti i tirocinanti attivi nei 24 mesi precedenti.

Tirocinio extracurricolare: compenso minimo

Per ogni tirocinio extracurricolare, le linee guida prevedono un’indennità minima da corrispondere allo stagista, pari a 300 euro lordi mensili; le Regioni possono aumentarne la misura.

L’indennità può però essere erogata per intero a fronte di una partecipazione minima ai tirocini del 70% su base mensile.

Inoltre, quando il tirocinio è organizzato nell’ambito di un bando pubblico, l’indennità può essere posta direttamente a carico dell’ente organizzatore del progetto, esonerando da spese l’azienda ospitante.

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1 Commento

  1. Spett.le
    buon pomeriggio
    la presente per chiederVi c’è un limite di età per l’inserimento di un tirocinante?
    In attesa di cortese risposta
    cordiali saluti

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