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Lo sai che? Come far andare tutti i soldi al cointestatario del libretto?

Lo sai che? Pubblicato il 8 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 giugno 2017

Papà e il nonno hanno un libretto postale cointestato a firme disgiunte. Come fare perché, alla morte del nonno, i soldi di questo libretto vadano tutti a mio padre e non agli altri fratelli?

Al momento del decesso del nonno, se non viene dichiarata all’ufficio postale l’avvenuta dipartita del medesimo, non sarà ovviamente precluso al padre del lettore di prelevare l’intera somma giacente sul libretto cointestato (caratterizzato anche dalla possibilità di operare a firma disgiunta). Se, infatti, esiste la clausola contrattuale che autorizza ciascun cointestatario ad operare separatamente, gli stessi, hanno il separato potere di disporre del conto – e per l’intero – perfino in caso di morte o di sopravvenuta incapacità di uno degli altri cointestatari [1].

Se, però, gli zii del lettore venissero a conoscenza dell’esistenza del conto potrebbero, in conseguenza del prelievo dell’intera somma da parte di suo padre successivamente al decesso del nonno, sporgere denuncia–querela per appropriazione indebita in considerazione del fatto che una parte delle somme esistenti sul conto, una volta deceduto il nonno, cade in successione e, perciò, spetta agli zii [2]. Quindi, prelevare l’intera somma dal conto cointestato per depositarla su di un conto personale successivamente alla morte del nonno e senza il consenso dei coeredi costituisce condotta che integra il reato di appropriazione indebita.

Si valuti, infine, che la presunzione che le somme esistenti sul conto si ripartiscono in parti uguali [3] può essere superata se risulta il contrario [4], nel senso che se gli zii riuscissero a dimostrare che le somme giacenti sul conto cointestato sono tutte e per intero gli accrediti della pensione del nonno, la presunzione della ripartizione in parti uguali fra i cointestatari delle somme ivi giacenti verrebbe meno e l’intera somma (e non solo il 50% di essa) cadrebbe in successione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Art. 1854 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 38527 del 25.10.2011.

[3] Art. 1298, 2° co., cod. civ.

[4] Cass. sent. n. 19305 dello 08.09.2006; Cass. sent. n. 14686 del 12.07.2005; Cass. sent. n. 8758 del 18.08.1993.


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