Professionisti Risarcimento danni in condominio: chi paga?

Professionisti Pubblicato il 10 giugno 2017

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> Professionisti Pubblicato il 10 giugno 2017

Richiesta di risarcimento danni al condominio: come si dividono le spese tra i condomini.

Le obbligazioni di risarcimento del danno

Esaminiamo il caso in cui vi è stata una richiesta di risarcimento danni per caduta dalle scale condominiali e la sentenza sia stata resa a distanza di dieci anni nei confronti del condominio. Nelle more, il nuovo condomino aveva comprato da quattro anni (prima della sentenza) l’immobile in condominio. È pur vero che al momento della sentenza egli era già acquirente, ma è altrettanto vero che la sentenza non ha fatto altro che dare ragione al danneggiato quantificando il suo diritto di credito nei confronti del condominio. Però, il diritto al risarcimento del danno era già sorto (tanto è vero che la sentenza riconoscerà anche il pagamento degli interessi, facendo retroagire i suoi effetti al momento della domanda). Per tale motivo, l’unico obbligato al pagamento è il precedente proprietario. Infatti, nel caso in esame non siamo di fronte ad un onere reale che come tale grava sull’immobile ma ad un vero e proprio debito dovuto a titolo di risarcimento del danno, che come tale non può che fare carico a chi era condomino al momento del verificarsi del fatto posto a fondamento della domanda. È il caso di ricordare che a seguito della riforma (L. 220/2012), che ha modificato l’articolo 63 disp. att. c.c., i creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con  i pagamenti, se non dopo l’escussione degli altri condomini. Per cui deve intendersi ripristinato l’istituto della solidarietà tra condomini per le obbligazioni in condominio salvo il beneficio di poter opporre in caso di esecuzione l’eccezione relativa al fatto che il creditore deve prima procedere nei confronti dei debitori e, solo dopo, nei confronti dei condomini in regola con i pagamenti.


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