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Se l’inquilino non paga le spese di condominio: la prescrizione

10 Giugno 2017 | Autore:
Se l’inquilino non paga le spese di condominio: la prescrizione

La prescrizione in cinque anni degli oneri accessori dovuti dal conduttore in caso di appartamento in affitto.

Uno dei problemi inerenti le spese condominiali riguarda i termini di prescrizione. Infatti, il termine per esercitare il diritto di riscossione del condominio nei confronti del proprietario è, secondo unanime dottrina e giurisprudenza, di cinque anni. Diverso e più breve era, invece, il termine concesso al proprietario per la riscossione degli oneri condominiali nei confronti del suo inquilino. Infatti, detto termine era di soli due anni. Vi è chi aveva sostenuto, invero, che anche qui si applichi l’articolo 2984, n. 3) del codice civile il quale dispone: «si pagano in cinque anni […] 3) le pigioni delle  case e  ogni  altro  corrispettivo  delle  locazioni».  Mentre  altri  sostenevano  l’applicazione del termine più breve dei due anni in conformità di quanto disposto dall’articolo 6 della legge 841/1973 che stabiliva che il diritto al rimborso delle spese sostenute dal locatore per la fornitura dei servizi a carico, per contratto, del conduttore si prescrive nel termine dei due anni. La Corte di Cassazione [1] ebbe a precisare che nei contratti di locazione di immobili urbani il diritto del locatore al soddisfo di quanto pagato per oneri condominiali posti a carico del conduttore per contratto si prescrive, appunto, nel termine di due anni previsto dalla L. 841/1973 all’articolo 6. Il legislatore ha posto rimedio al problema abrogando, con il D.L. 112/2008 convertito in L. 133/2008, la L. 841/1973, riportando così il termine a cinque anni.


note

[1] Cass. 1953/2003.


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