Diritto e Fisco | Articoli

Come prelevare allo sportello automatico ATM

4 Giugno 2017


Come prelevare allo sportello automatico ATM

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Giugno 2017



Il prelievo dal conto corrente attraverso il bancomat o carta di debito: le istruzioni per prendere i soldi dallo sportello e le regole da seguire per rispettare la legge.

Prelevare una somma di denaro contante dalla propria banca, tramite lo sportello automatico ATM (comunemente chiamato bancomat) è un’operazione che, sebbene semplice, può comportare rischi legali, spesso collegati all’eccessivo uso del contante e alla possibilità di clonazione della carta di debito, più nota come carta bancomat. È bene, così, chiarire quali sono le regole tecniche e quelle giuridiche per prelevare allo sportello ATM senza rischi per sé e per i propri soldi. Non bisogna neanche sottovalutare le precauzioni da adottare per evitare truffe o rapine. In questo articolo cercheremo di fornire, dopo le dovute istruzioni su come si fa un prelievo dal bancomat, quali le precauzioni legali da adottare per evitare problemi con il fisco e quali i comportamenti più opportuni per prevenire il rischio di frodi.

Regole tecniche per prelevare allo sportello automatico ATM

Sono poche le persone che non hanno mai utilizzato la propria carta bancomat o che, anche alla prima esperienza, non sono in grado di orientarsi attraverso il menu che appare sul display dello sportello automatico ATM. Un menu sicuramente molto intuitivo e spesso disponibile in più lingue. A scanso di equivoci e per evitare inconvenienti, diamo i principali consigli su come prelevare al bancomat attraverso lo sportello ATM.

La prima regola da seguire per prelevare allo sportello ATM in sicurezza riguarda la conservazione della carta di debito (o carta bancomat). Com’è facile notale, questa è dotata di una banda magnetica quanto la stessa carta. Tale banda va custodita con particolare cura (ad esempio dentro una custodia plastificata o in pelle). Se dovesse essere piegata, strisciata, rigata, lasciata al sole o, comunque, in cattive condizioni di conservazione, la banca magnetica si smagnetizza. Il rischio è evidente: proprio nel momento di bisogno del denaro, lo sportello ci potrebbe rifiutare la carta e saremmo costretti a rivolgerci alla nostra banca per il rilascio di un nuovo bancomat. La nuova carta, peraltro, viene spesso spedita dalla sede centrale, con conseguente disagio per tutto il tempo in cui resteremo senza la possibilità di prelevare dallo sportello ATM.

Per prelevare allo sportello ATM è possibile recarsi presso qualsiasi banca dotata della apposita struttura. La stessa si trova, quasi sempre, all’esterno degli uffici della banca o chiusa all’interno di porte a vetri accessibili solo tramite inserimento della carta stessa.

Ricordiamo, peraltro, che le operazioni di prelievo si possono fare presso lo sportello di qualsiasi banca, non necessariamente la propria. Solo però in quest’ultimo caso non si pagano commissioni. Invece quando ci si reca presso un istituto di credito differente, il correntista subisce l’addebito in conto di una commissione che è di pochi euro (di solito 2 euro). Inoltre, quando il prelievo avviene presso lo sportello ATM di un’altra banca, viene posto un limite massimo al denaro contante prelevabile che, invece, presso il proprio istituto è più alto.

Con la carta bancomat è anche possibile prelevare all’estero, almeno presso quelle banche che appartengono al circuito collegato alla nostra carta di debito. Ciò si verifica tramite un confronto del logo e del nome del circuito riportato sulla nostra carta bancomat e quello presente sullo sportello ATM (ove sono indicate tutte le tipologie di carte bancomat accettate).

Prima di prelevare allo sportello ATM è sempre bene accertarsi dell’assenza di persone nelle vicinanze. È anche bene non eseguire mai l’operazione di notte, in strade particolarmente isolate.

Quando tutto è pronto, possiamo inserire la nostra carta bancomat nell’apposita fessura presente sullo sportello, nella direzione indicata dal display, e poi digitare sul tastierino alfanumerico il pin (Personal Input Number) che ci è stato fornito dalla banca alla consegna della carta. È sempre bene non conservare mai il pin nella borsa o nel portafogli poiché, in caso di smarrimento, un eventuale malintenzionato potrebbe recuperare il codice e prelevare al posto nostro i soldi che abbiamo sul conto. In tal caso, la giurisprudenza esclude la possibilità di chiedere il risarcimento alla banca, atteso che il danno è avvenuto a causa dell’incauta conservazione dei dati del bancomat da parte del titolare. Dunque, la cosa migliore è ricordare a memoria il pin e non scriverlo da nessuna parte.

Dopo aver digitato il pin, il sistema chiede quale sia la cifra di denaro che si intende prelevare e poi chiede la conferma. Infine viene richiesto se abbiamo interesse ad avere anche la ricevuta del prelievo, cosa che ci potrà servire in futuro per ricostruire tutti i prelievi eseguiti nel corso del mese.

Lo sportello, infine, restituisce la carta e il denaro prelevato.

Altri usi della carta bancomat

Lo sportello ATM può servire anche per altri scopi come:

  • verificare la lista movimenti del proprio conto, con tutte le operazioni in entrata (prelievi) e in uscita (versamenti);
  • verificare il saldaconto, ossia quanto denaro è rimasto depositato sul conto;
  • effettuare ricariche telefoniche;
  • effettuare ricariche alle carte prepagate;
  • pagare utenze e bollettini.

Alcuni istituti di credito consentono, con la carta bancomat e attraverso l’apposito sportello ATM, di depositare assegni o fare versamenti di denaro contante (l’operazione opposta, cioè, a quella che abbiamo appena descritto).

Infine la carta bancomat può essere utilizzata per pagare tramite Pos presso gli esercizi commerciali, al pari di una normale carta di credito. Anche in tal caso bisognerà ricordare e digitare il proprio pin.

Regole giuridiche per prelevare allo sportello ATM

Quando la banca rilascia la carta bancomat, stabilisce un importo massimo prelevabile ogni giorno; oltre questo lo sportello rifiuta le ulteriori operazioni. Ciò a tutela del correntista, per evitare che, in caso di furto, il danno sia particolarmente elevato. Sempre a tutela della sicurezza del cliente, nel caso di prelievi più consistenti (ad esempio da 600 euro a salire), la banca invia un sms sul cellulare del titolare del conto per confermargli che è stata eseguita l’operazione. In tal modo, se lo stesso dovesse accorgersi di aver smarrito la carta, potrebbe bloccarla prima di ulteriori prelievi così consistenti.

Non ci sono limiti all’importo di contanti prelevabili. Si può quindi superare anche la soglia fatidica dei 3mila euro posta invece come limite negli scambi tra soggetti diversi (difatti l’amministrazione finanziaria ha chiarito che le operazioni in banca non sono classificabili come operazioni tra soggetti differenti posto che il denaro resta sempre nella titolarità del correntista). Tuttavia, quando i prelievi sono consistenti e ripetuti è sempre bene conservare traccia dell’impiego dei contanti onde evitare la richiesta di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, cui il correntista deve essere sempre in grado di dare spiegazioni. Sul punto leggi l’articolo Prelievi in banca: quali rischi? e Prelievi in banca: consigli per evitare controlli del fisco.

Precauzioni per evitare frodi nel momento del prelievo allo sportello ATM

Di recente, l’associazione Bancaria Italiana (Abi) ha stilato un vademecum con i consigli da seguire per difendersi da truffe tutte le volte in cui si esegue un prelievo al bancomat. Per leggere i consigli vai all’articolo Bancomat: come difendersi dalle truffe. Tra questi vi sono:

  • non essere ripetitivi nelle “abitudini”: ad esempio non prelevare allo sportello sempre allo stesso giorno e ora e/o non fare sempre la medesima strada;
  • accertarsi che non vi siano sconosciuti nelle adiacenze e prediligere gli sportelli dove c’è già una fila di persone a prelevare perché la presenza di gente è spesso una garanzia rispetto ai luoghi isolati;
  • farsi accompagnare, se possibile, da un familiare quando si deve fare un versamento o un prelevamento rilevante di denaro.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI