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Risponde di bancarotta l’amministratore che non si attiva per recuperare i crediti insoluti dell’azienda

19 Ottobre 2012
Risponde di bancarotta l’amministratore che non si attiva per recuperare i crediti insoluti dell’azienda

Commette reato di bancarotta l’amministratore che non si attivi nell’interesse dell’azienda stessa per recuperare i crediti insoluti.

Pretende massimo rigore la Cassazione dall’amministratore di un’azienda che non si attivi per curare gli interessi economici di quest’ultima, tralasciando, per esempio, di recuperare i crediti insoluti.

La Suprema Corte, difatti, in una recente sentenza [1], ha condannato per bancarotta un amministratore che priva aveva stipulato contratti poco convenienti per il patrimonio della ditta, dissipandolo (per es. un contratto di locazione di un capannone ad un prezzo irrisorio); poi aveva omesso di agire in giudizio per recuperare l’enorme mole di crediti non riscossi, pur in presenza di una conclamata crisi aziendale.

 


note

[1] Cass. sent. n. 40901 del 18.10.2012.


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