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Lo sai che? Detrazione fiscale per i dispositivi medici

Lo sai che? Pubblicato il 9 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 giugno 2017

I dispositivi medici possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi: vediamo nello specifico come funziona la detrazione.

È ammessa la detrazione fiscale per i dispositivi medici che il contribuente deve usare per correggere infermità o curare malattie e patologie: questa detrazione per dispositivi medici è disciplinata da una circolare dell’Agenzia delle entrate [1] e rappresenta un aiuto per coloro che spesso devono sopportare ingenti costi per curarsi o per tenere sotto controllo le proprie gravi malattie.

Vediamo come è regolata e come funziona la detrazione per i dispositivi medici.

Nozione di dispositivo medico detraibile

La detrazione per i dispositivi medici presuppone che si porti in dichiarazione il costo di un dispositivo medico propriamente inteso. La definizione di dispositivo medico detraibile è data da un parere del Ministero della sanità. E’ considerato dispositivo medico ogni strumento o apparecchio che deve essere impiegato in riferimento alla persona  del malato per diagnosticare, prevenire, controllare o trattare situazioni patologiche. La detrazione del dispositivo medico richiede che lo stesso sia marcato “CE” dal suo produttore e sia conforme alle norme che ne regolano la produzione e l’impiego.

Come ottenere la detrazione fiscale per i dispositivi medici

È necessario, per poter ottenere la detrazione per i dispositivi medici, che si disponga della prova d’acquisto.

Così, si richiede che dallo scontrino o dalla fattura di acquisto risultino con chiarezza:

  • il nome completo di chi ha acquistato i dispositivo medico detraibile
  • la descrizione completa e non generica del dispositivo stesso.

È poi necessario ai fini della detrazione che il dispositivo medico acquistato sia conforme alle Direttive comunitarie che ne disciplinano la produzione [2].

Fra l’altro, queste Direttive indicano le categorie in cui il dispositivo medico deve rientrare per essere detraibile. Tali categoria sono così suddivise:

  • Dispositivi medici impiantabili ed attivi;
  • Dispositivi medici generali;
  • Dispositivi diagnostici in vitro.

Quando il dispositivo medico rientra in queste categorie, si ha diritto alla detrazione fiscale per l’acquisto del dispositivo medico nella misura del 19% del suo prezzo di acquisto.

I più usati dispositivi medici detraibili

Il Ministero della Sanità ha elaborato una lista di dispositivi medici di maggiore utilizzo, che sono anche quelli la cui detrazione è generalmente ammessa dall’amministrazione finanziaria.

Fra essi ricordiamo: il dispositivo per misurare la pressione arteriosa, gli occhiali per la miopia e la presbiopia, l’apparecchio pungi dito utile a misurare il tasso glicemico nei diabetici, gli apparecchi acustici, i termometri, le siringhe, il dispositivo per somministrare l’aerosol, i pannoloni per i soggetti incontinenti, i prodotti ortopedici, le lenti a contatto e le relative soluzioni igienizzanti e pulitrici, i contenitori sterili per l’esame delle urine e delle feci, prodotti per dentiere, test autodiagnostici (Gravidanza, Psa prostatico, celiachia), strumenti ausiliari per persone con disabilità (cateteri, sacca con tenitrice di urina, padelle, pappagalli), test per l’ingresso in menopausa, test di autodiagnosi per le intolleranze alimentari, materassi ortopedici, materassi antidecubito.

Quando il dispositivo medico acquistato rientra in questa lista ministeriale, la detrazione fiscale è certa; se non vi rientra, occorre che appartenga ad una delle tre categorie sopra individuate, altrimenti il prezzo del dispositivo medico non sarà detraibile.

Un esempio di dispositivo non detraibile è la piscina, anche se costruita od acquistata per fini terapeutici.

note

[1] Circolare Agenzia delle Entrate n. 20 del 13.05.2011.

[2] Direttiva CE n. 93/42/CEE, Direttiva CE n. 90/385/CEE, Direttiva CE n. e 98/79/CEE.

Autore immagine: Pixabay


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