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Dichiarazione di successione non presentata: quali conseguenze?

4 giugno 2017


Dichiarazione di successione non presentata: quali conseguenze?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 giugno 2017



Gli obblighi degli eredi in caso di apertura della successione: quando la dichiarazione di successione non va fatta e quali sono gli effetti che ne scaturiscono.

Entro 12 mesi dalla morte del parente è necessario presentare la dichiarazione di successione; la dichiarazione va effettuata anche se ancora non è stata formalmente accettata l’eredità, potendosi rinviare tale adempimento a un momento successivo. Chi però non intende accettare l’eredità non è tenuto a presentare la dichiarazione di successione. Lo scopo della dichiarazione di successione è infatti quella di procedere a formalizzare il passaggio di proprietà di determinati beni come ad esempio gli immobili. Inoltre, la mancata presentazione della dichiarazione impedisce all’erede di poter disporre di alcuni diritti ereditati, quali ad esempio la possibilità di svincolare somme di denaro depositate sui conti correnti intestati al defunto. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di vedere, in caso di dichiarazione di successione non presentata, quali sono le conseguenze.

Quando non è necessario presentare la dichiarazione di successione

Non è necessario presentare la dichiarazione se ricorrono tutti i seguenti presupposti:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta;
  • nell’eredità non sono presenti beni immobili o diritti reali immobiliari;
  • l’attivo ereditario non supera i 100.000 euro.

Se rinuncio all’eredità devo presentare la dichiarazione di successione?

Gli eredi e i legatari che rinunciano rispettivamente all’eredità o al legato prima della scadenza del termine per la dichiarazione di successione, non sono tenuti a effettuare la predetta dichiarazione. Essi però devono comunicare il fatto all’Agenzia delle Entrate, a mezzo raccomandata, allegando una copia autentica della dichiarazione di rinuncia all’eredità, oppure una copia dell’istanza di nomina del curatore, autenticata dal cancelliere del tribunale.

È deceduto un genitore: devo fare la dichiarazione di successione?

Se l’eredità devoluta ai figli e/o ai genitori e/o altri parenti in linea retta ha valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari non c’è bisogno di effettuare la dichiarazione di successione.

È deceduto il mio coniuge: devo fare la dichiarazione di successione?

Se l’eredità devoluta al coniuge (marito o moglie) ha valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari non c’è bisogno di effettuare la dichiarazione di successione.

Accettazione dell’eredità con beneficio di inventario: va fatta la dichiarazione di successione?

Si. Tuttavia il termine per la dichiarazione decorre dalla scadenza del termine stabilito per la formazione dell’inventario (o dalla sua chiusura), ossia entro tre mesi dall’apertura della successione.

Se non presento la dichiarazione di successione che succede?

Chi non presenta la dichiarazione di successione è innanzitutto soggetto a una sanzione amministrativa per l’evasione fiscale. In particolare la sanzione varia dal 120% al 240% dell’imposta e qualora non sia dovuta imposta si applica la sanzione amministrativa fissa da 250 a 1.000 Euro.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate accerta l’attivo ereditario e a liquidare l’imposta di successione dovuta dagli eredi, sulla base dei dati e delle notizie comunque acquisite. In questo caso l’imposta è liquidata in base al valore dei beni e dei diritti, senza alcuna deduzione di passività od altri oneri deducibili. L’importo così liquidato è maggiorato dagli interessi del 2,5% per ogni semestre compiuto dalla data di scadenza del termine entro il quale la dichiarazione doveva essere presentata.

Altre conseguenze se non si presenta la dichiarazione di successione

Inoltre, se non viene effettuata la dichiarazione di successione non si ha diritto a recuperare i beni del defunto. Ad esempio gli eredi non possono chiedere alla banca o alla posta di consegnare loro, neanche per quote, i soldi depositati dal soggetto passato a miglior vita. Se il defunto era creditore di somme nei confronti di terzi (ad esempio per aver vinto una causa o aver diritto a un risarcimento da un’assicurazione) o dell’erario (si pensi a un credito di imposta), gli eredi non possono pretendere il versamento di tali importi se prima non eseguono la dichiarazione di successione.

Se non si fa la dichiarazione di successione non si può neanche trascrivere il passaggio di proprietà degli immobili di proprietà del defunto e passati in successione agli eredi. Ad esempio, la voltura catastale è consentita solo se è stata presentata la dichiarazione di successione ed è stata corrisposta la relativa imposta.

Se il lavoratore è deceduto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, gli eredi che vogliono ottenere il pagamento del Tfr del defunto dall’azienda presso cui questi era impiegato devono esibire la dichiarazione di successione. Tale documento però non va mostrato nell’ipotesi in cui il lavoratore sia deceduto quando ancora era in servizio: in tale ipotesi, infatti, il datore di lavoro deve corrispondere il Tfr agli eredi senza poter richiedere prova della dichiarazione [1].

Se ci sono più eredi quante dichiarazioni di successioni bisogna fare?

Bisogna fare una sola dichiarazione di successione, anche se gli eredi sono più di uno. Quindi l’adempimento è unico e vi può provvedere anche un solo erede.

 

Chi deve pagare la dichiarazione di successione?

Sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione – e quindi a pagare le relative imposte – tutti gli eredi (per legge e per testamento, anche se non hanno ancora accettato l’eredità, purché non vi abbiano espressamente rinunziato) e i legatari. Il versamento delle imposte spetta su tutti quanti in solido: in altre parole, il fisco potrebbe pretendere l’intera imposta anche da uno solo degli eredi, salvo poi il diritto di questi di rivalersi contro gli altri eredi e legatari.

Come si presenta la dichiarazione di successione?

Il soggetto obbligato deve compilare la dichiarazione utilizzando il Modello «Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali» reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e compilabile con l’apposito software da inviare in via telematica; tale modello consente di richiedere contestualmente la voltura catastale relativamente agli immobili caduti in successione, salvo che per gli immobili ricadenti nei territori ove vige il sistema del Libro Fondiario e per quelli gravati da oneri reali, nei casi di trust e di eredità giacente/eredità amministrata.

Si può presentare la dichiarazione di successione tramite internet?

Si; di recente è stato infatti varato il nuovo applicativo ad hoc dell’Agenzia delle Entrate dal nome SuccessioniOnLine. Leggi sul punto Come fare una dichiarazione di successione su internet.

note

[1] Ag. Entrate Risoluzione del 6 febbraio 2009 n. 36/E.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Alla morte di mamma ho ripreso possesso di una casa con altri 4 fratelli. 19 anni fa è morto un fratello sposato e con un figlio. la moglie non ha fatto la successione. il figlio oggi 30enne puo rinunciare all’eredita del padre o sono trascorsi i termini per rinunciare? cosa possiamo fare per tutelarci considerato che lui non vuole contribuire alle spese della casa? noi abbiamo diviso in parti uguale anche i soldi di mia mamma, considerando mio nipote erede. grazie spero di essere stata chiara

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