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Multa per chi guida troppo piano

9 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 giugno 2017



Anche guidare troppo piano può far prendere una multa: vediamo nel dettaglio cosa dice il codice della strada.

Guidare troppo veloce, compiere manovre azzardate con la propria auto, gareggiare con altri automobilisti sono tutte condotte con le quali l’automobilista mette in pericolo sé e gli altri utenti della strada. Ma anche viaggiare troppo lenti è pericoloso: per questo, il codice della strada [1] prevede una multa per chi guida troppo piano, costringendo gli altri automobilisti a manovre rischiose per ovviare alla sua lentezza.

Vediamo nel dettaglio quando può scattare una multa per chi guida troppo piano.

Quando scatta la multa per chi guida troppo piano

Il codice della strada stabilisce che l’automobilista non deve tenere una velocità così ridotta da diventare un intralcio od un pericolo per il normale flusso dei veicoli sulle strade. Infatti, quando si guida troppo piano si diventa una sorta di ostacolo mobile che gli altri automobilisti vogliono superare o sorpassare, correndo così dei rischi forti di incidente.

Pertanto, la previsione della multa per chi guida troppo piano significa che la legge considera l’eccesso di prudenza  non consono alle regole sulla circolazione veicolare: infatti, occorre guidare nel modo più adatto al tipo di strada percorsa ed alle condizioni in cui essa si trova, tenendo la giusta andatura per far si, contemporaneamente,

  • di non mettere a rischio pedoni, automobilisti, cose ed animali per una velocità troppo elevata rispetto allo stato dei luoghi
  • di non creare pericoli dovuti alla lentezza esasperante con cui si percorre la corsia prescelta.

A quanto ammonta la multa per chi guida troppo piano

La multa per chi guida troppo piano è alta ma non altissima: la sanzione pecuniaria può infatti andare da un minimo di euro 41 ad un massimo di euro 169.

Previsioni di limiti minimi di velocità

La multa per  chi guida troppo piano nella maggior parte dei casi viene applicata dalla autorità di polizia sulla base di una percezione soggettiva: l’agente, cioè, nota il veicolo procedere ad andatura troppo lenta rispetto allo stato della strada e dei luoghi e procede alla contestazione dell’infrazione dopo aver valutato che le condizioni della strada, la situazione meteo, la complessiva visibilità e l’aderenza dell’asfalto consentissero un’andatura superiore a quella tenuta dal multato.

In alcuni casi, tuttavia, è possibile che siano stabiliti dei veri e propri limiti minimi di velocità da parte dell’ente pubblico proprietario della strada [2].

In questi casi, la multa per chi va troppo piano è elevata contro l’automobilista che non rispetta questi limiti minimi: quindi la valutazione dell’agente di polizia è vincolata alla disposizione dell’ente proprietario.

I limiti minimi di velocità possono essere stabiliti per una intera strada o per alcuni suoi tratti dall’ente che ne è proprietario in virtù delle particolari condizioni della strada stessa.

In questi casi l’ente proprietario deve rendere percepibili questi limiti, avvisando gli automobilisti con dei cartelli con sfondo blu ed al centro il numero bianco che indica la velocità minima che deve essere garantita nella percorrenza.

Il cartello deve essere ripetuto dopo ogni incrocio.

note

[1] Art. 141, comma 6, Cod. str.

[2] Art. 142 Cod. str.

Autore immagine: Pixabay

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