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Carte di credito o bancomat: quale usare?

4 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 agosto 2017



Carta di credito e bancomat non sono la stessa cosa e non si usano nelle stesse circostanze. In cosa si differenziano e quando utilizzare una piuttosto che l’altro?

Carta o bancomat?”: domanda classica quando ci avviciniamo alla cassa per pagare i nostri acquisti e presentiamo la carta. Molto spesso rispondiamo in automatico, ma quanti di noi sono davvero consapevoli della differenza tra questi due termini? Quanti di noi sanno che carta e bancomat non sono la stessa cosa? La differenza principale sta nel momento in cui viene addebitato il pagamento sul conto del titolare della carta. In questo articolo cercheremo di capire cosa sono carte di credito e bancomat e quale usare nelle diverse occasioni, anche per rendere più semplici i nostri acquisti.

Carta di credito e carta di debito

La carta di pagamento, in generale, offre due servizi principali:

  • il prelievo di denaro presso sportelli automatici,
  • il pagamento senza ricorrere a contanti.

Questo a prescindere dalla tipologia. La differenza sta nel momento in cui viene addebitato il pagamento sul conto del titolare della carta:

  • quando si usa la carta di credito, l’importo speso viene addebitato in un momento successivo rispetto a quello in cui si effettua il pagamento (in genere a scadenza mensile). Non a caso, la formula usata per indicare la carta di credito è “pay later” (paga dopo). Ciò può anche avvenire a rate in caso di carta revolving: in sostanza, con questo tipo di carta, è come se il titolare avesse ricevuto in prestito dalla banca del denaro che poi restituisce a rate;
  • la carta di debito (o bancomat: proprio così, sono la stessa cosa!), come già chiarito nell’articolo Cos’è una carta di debito?, è definita dalla formula “pay now” (paga ora) perché non intercorre nessun lasso di tempo tra pagamento e addebito: in pratica, già nel momento in cui si pagano i propri acquisti, il relativo importo viene addebitato sul conto corrente del titolare.

In parole povere:

  • con la carta di credito si spendono dei soldi che, in realtà, ancora non abbiamo e che la banca preleverà dal nostro conto in un secondo momento;
  • con la carta di debito (bancomat) si spendono soldi che sono già disponibili sul conto del titolare. E questo, chiaramente, comporta delle conseguenze: gli acquisti fatti con il bancomat non possono essere di importo superiore rispetto alla cifra presente sul proprio conto corrente a differenza di quanto accade rispetto alla carta di credito che ci dà la possibilità di spendere a prescindere, almeno nell’immediato, dalla disponibilità sul conto, restituendo i soldi alla banca dopo un po’ di tempo.

Carte di credito o bancomat: quale usare?

Vediamo ora quando usare la carta di credito o il bancomat.

Con la carta di credito è possibile:

  • comprare presso esercizi commerciali convenzionati, in Italia e all’estero attraverso i circuiti internazionali di pagamento come Visa, Mastercard, American Express);
  • prelevare contante agli sportelli automatici convenzionati;
  • fare acquisti, prenotazioni, abbonamenti e una serie di operazioni anche a distanza, semplicemente grazie al telefono a o internet;
  • pagare in crociera e non per acquistare i biglietti, ma per pagare tutte le spese che si fanno sulla nave: ad esempio, bevande, acquisti presso gli shop, pranzi e cene in bar e ristoranti, escursioni, spa e centro benessere, cinema;
  • noleggiare un’auto
  • creare un account Paypal.

Grazie al bancomat, si può:

  • prelevare contante presso sportelli fatti apposta per questo servizio come gli sportelli Bancomat/Atm e consultare il saldo e l’estratto conto;
  • versare denaro e assegni;
  • ricaricare cellulari e carte prepagate;
  • effettuare pagamenti presso esercizi commerciali che dispongono del servizio PagoBancomat: nel momento in cui andiamo a pagare, affinchè possa avvenire l’addebito sul conto, ci verrà chiesto il pin (Personal Identification Number) che va digitato, contestualmente all’autenticazione della carta, presso il terminale attraverso la banda magnetica presente sulla stessa (o tramite chip e tecnologia contactless), per ottenere l’autorizzazione all’operazione bancaria da parte dall’istituto emittente. Non sempre, invece, è possibile con il bancomat fare acquisti on line: ciò perché, per questo, serve un codice di tre cifre (il cosiddetto cvv) che viene richiesto dai siti per i pagamenti digitali e di cui una carta di debito non dispone, anche se alcune banche offrono, a pagamento, la possibilità di usare un bancomat abilitato agli acquisti online.

Ricordiamo, inoltre, che mentre il bancomat è concesso gratuitamente nel momento in cui si apre presso una banca il conto corrente, per la carta di credito occorre pagare una cifra aggiuntiva e anche per i prelievi di denaro è prevista una commissione. Non è tutto: le carte di credito non vengono offerte a chiunque la richieda. Se non si dispone di uno stipendio o di una pensione non si potrà chiederne una.

Meglio il bancomat o la carta di credito?

Dal punto di vista della sicurezza, tra le due soluzioni, la carta bancomat è l’unica provvista di codice pin da digitare sia in fase di prelievo che di pagamento. È una garanzia in caso di furto o smarrimento e rende più difficile la clonazione. La carta di credito, invece, si usa semplicemente “strisciandola” all’interno del pos e potrebbe comportare rischi maggiori. In realtà, nel caso di carta multifunzione (bancomat+carta di credito) la banda magnetica è la stessa e, di conseguenza, la clonazione è più facile.

Il bancomat risulta senza dubbio la scelta migliore per chi ha bisogno di tenere il proprio saldo contabile sotto controllo, senza il rischio di andare in rosso o perdere la cognizione delle spese.

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