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Casa pignorata: custode giudiziario può essere lo stesso debitore?

10 Giugno 2017
Casa pignorata: custode giudiziario può essere lo stesso debitore?

La mia casa è stata pignorata ed è stato nominato un custode giudiziario. Posso fare un’istanza presso il tribunale per diventare io stesso custode? Mi hanno detto che, così, ci vuole più tempo per sfrattarmi.

Il codice di procedura civile consente senz’altro di proporre un’istanza per richiedere la sostituzione del custode ma, nel caso del lettore, tale istanza, se proposta, non avrebbe alcuna possibilità di essere accolta e questo per due motivi.

Il primo motivo consiste nel fatto che la legge obbliga il giudice a sostituire il custode (che sia anche il debitore) dopo l’emissione dell’ordinanza di vendita della casa: se, cioè, nel momento in cui il giudice emette l’ordinanza di vendita il custode è il debitore stesso (come nel caso del lettore), il giudice deve obbligatoriamente sostituirlo con l’istituto a cui è stata delegata la vendita e questo è proprio quello che è accaduto nella procedura a carico del lettore. Non è poi più possibile che il debitore torni ad essere custode.

Il secondo motivo è che il giudice ha pure ordinato al lettore di liberare l’immobile, cioè di lasciare la casa e liberarla da cose e persone: è quindi impossibile che egli, a cui è stato ordinato dal giudice di lasciare l’immobile, possa tornarvi come custode.

Fatta questa premessa, il consiglio pratico è di approfittare, se il lettore ha la capacità economica e con l’assistenza di un legale, della possibilità di avviare nei confronti del creditore una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. Si tratta di una procedura che potrebbe portare a trovare, con l’assenso del tribunale, un accordo con il creditore che consenta di ridurre l’entità dell’importo da pagare e, magari, di non perdere la proprietà della casa.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte



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