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Foto della polizia alla guida dell’auto: arriva a casa?

4 giugno 2017


Foto della polizia alla guida dell’auto: arriva a casa?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 giugno 2017



Credo di essere stato fotografato da una telecamera per il controllo della velocità; ero in auto con un’altra persona e non voglio che si sappia. La foto arriva a casa con l’eventuale multa?

Le fotografie scattate agli automobilisti alla guida sono soggette a una serie di prescrizioni imposte dalla legge per tutelare la privacy delle persone. Queste regole si sostanziano nel divieto di fotografare altre persone al di fuori del conducente (per cui, nello scatto, non possono essere ricompresi gli eventuali passeggeri trasportati nell’auto) e nel divieto di invio a casa della foto insieme alla multa indirizzata al responsabile.

Il costante utilizzo di telecamere di controllo delle eventuali infrazioni al codice della strada (ad esempio gli eccessi di velocità, l’ingresso in zone a traffico limitato, l’omessa copertura assicurativa, ecc.) pone serie problematiche di rispetto della privacy degli automobilisti. Di tanto, sia il legislatore, sia la giurisprudenza, sia il Garante della Privacy si sono spesso occupati, stabilendo ferree regole di condotta cui devono sottostare le autorità di pubblica sicurezza incaricate della raccolta, utilizzo e trattamento dei dati sensibili degli utenti della strada. Gli stessi strumenti elettronici da questi utilizzati devono essere predisposti in modo da non ledere la riservatezza dei conducenti. Sulla questione è intervenuta inoltre una direttiva del Ministero dell’Interno [1] che ha fissato le istruzioni per la polizia stradale onde garantire la privacy personale degli automobilisti. Queste regole si sintetizzano nei seguenti punti:

  • la memorizzazione delle immagini dei conducenti deve avvenire solo in caso di infrazione stradale o per altre indagini giudiziarie e non per altre ragioni. Dunque, solo se il conducente ha commesso una violazione del codice può essere fotografato (ai fini della prova per la multa) e non solo per controllo o schedatura del traffico;
  • le registrazioni relative al controllo del traffico devono essere conservate in forma anonima;
  • nessuno, al di fuori della polizia o dello stesso interessato alla foto, può accedere a tale documentazione; quindi un familiare non ha possibilità di visualizzare le immagini scattate dagli strumenti elettronici di controllo;
  • gli strumenti di controllo possono riprendere solo la persona del conducente, escludendo dall’obiettivo eventuali passeggeri, anche se seduti sul posto anteriore. Se queste sono presenti, però, vanno oscurate;
  • le fotografie e le riprese devono essere trattate solo da agenti di polizia o da personale appositamente preposto;
  • le immagini devono essere conservate solo per il periodo necessario alla definizione della multa e del relativo verbale. Dopodiché vanno cancellate immediatamente e non possono rimanere negli archivi;
  • le immagini devono essere conservate in modo da impedire l’accesso alle medesime da parte di persone non autorizzate;
  • le immagini relative all’infrazione non devono mai essere inviate a casa del responsabile della multa insieme al verbale; spetta a questi, qualora lo desidera, recarsi presso il comando della polizia e chiedere di visionare la foto onde controllare la regolarità dell’infrazione;
  • la visione dei fotogrammi deve essere garantita al destinatario del verbale.

note

[1] Min. Interno direttiva del 14.08.2009.

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