HOME Articoli

Lo sai che? Paga oraria e mensilizzata, quali differenze?

Lo sai che? Pubblicato il 5 giugno 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 5 giugno 2017

La retribuzione calcolata col sistema orario e quella calcolata col sistema mensilizzato portano allo stesso risultato?

 

La mia paga è passata da mensilizzata a oraria: sarò penalizzato? Considerando che il ccnl prevede la paga mensilizzata, l’azienda è sanzionabile?

In realtà, l’aver adottato il sistema di retribuzione orario anziché il sistema mensilizzato non dovrebbe penalizzare i dipendenti, in quanto, pur trattandosi di differenti sistemi di calcolo, il risultato al quale si arriva è sostanzialmente analogo.

Paga oraria e mensilizzata: come si calcolano

Confrontiamo, per capire meglio, la paga oraria con quella mensilizzata. La retribuzione :

  • se calcolata col sistema mensilizzato, (sistema di calcolo che riguarda, di norma, i dirigenti, gli impiegati, gli intermedi e tutto il settore del commercio- terziario) ha, come unità di misura, il mese intero: pertanto, mentre le assenze retribuite non influiscono sul calcolo delle competenze, è necessario indicare separatamente il compenso per le giornate o le ore di assenza non retribuite per operarne la detrazione; al contrario, devono essere indicate separatamente le ore straordinarie, o di lavoro festivo, o notturno, per operare le corrispondenti maggiorazioni;
  • se calcolata col sistema orario, viene rapportata alle ore retribuite: è calcolata, cioè, con riferimento alle ore effettivamente lavorate nel mese; sono quindi automaticamente escluse tutte le assenze e devono essere evidenziate apposite voci per coprire le assenze retribuite (con compensi o indennità di qualsiasi natura).

In caso di retribuzione oraria, nel dettaglio, la paga oraria fissata per ogni singolo lavoratore deve essere moltiplicata per il numero delle ore lavorate, mentre le ore retribuite in misura diversa vanno conteggiate separatamente, con riferimento a ogni differente situazione.

Se il contratto di lavoro non stabilisce una paga oraria ma un importo mensile, le quote orarie si determinano dividendo l’importo mensile della retribuzione per il divisore, cioè per il numero delle ore medie mensili fissato dal contratto collettivo (ad esempio, nel Ccnl commercio-terziario è pari a 168 ore, nel Ccnl Turismo-Pubblici esercizi 172) .

Paga oraria e mensilizzata: differenze

In buona sostanza, si parla di paga oraria quando la retribuzione lorda spettante al dipendente viene determinata tenendo conto del numero di ore di lavoro effettivamente prestate dal dipendente nel corso del mese, mentre si parla di paga mensilizzata quando la retribuzione lorda spettante al dipendente non tiene conto delle ore di lavoro effettivamente prestate, perché al lavoratore viene assegnata, ogni mese, una retribuzione fissa indipendentemente dal numero delle giornate lavorative comprese nel mese ed indipendentemente dalle assenze per le quali è prevista la normale retribuzione, come festività, ferie, permessi retribuiti, etc.

Con la retribuzione mensilizzata vengono aggiunte e decurtate come competenze e detrazioni solo le ore eccedenti o mancanti (straordinari, assenze non retribuite, ecc), rispetto ad una data retribuzione mensile ordinaria; tutto il resto viene riportato sulla busta come valore figurativo.

Nella retribuzione oraria il calcolo viene sviluppato partendo da una data paga oraria (ottenuta, se non già prevista dal contratto collettivo, dalla retribuzione globale /tabellare mensile rapportata al divisore orario), conteggiando tutte le ore ordinarie e straordinarie, le assenze, gli eventi, ecc. come competenza o come detrazione.

Come mai, nonostante si applichino due diverse tipologie di calcolo, il risultato finale è lo stesso?

Paga oraria e mensilizzata: il risultato finale

Semplificando al massimo grado, questo avviene perché (considerando una situazione “standard”, in assenza di variazioni che potrebbero incidere sulla retribuzione), nel corso dell’anno, il dipendente mensilizzato percepisce ogni mese la stessa paga, a prescindere dalle giornate del mese stesso, mentre il dipendente con retribuzione oraria in alcuni mesi percepisce una retribuzione leggermente maggiore, in altri leggermente minore, cosicchè le variazioni si compensano, portando al medesimo risultato.

In pratica, se la retribuzione è calcolata sulla base delle ore effettivamente lavorate, la paga oraria applicata deve essere tale per cui moltiplicata per il numero di ore ordinariamente lavorate in un anno produca una retribuzione tabellare annuale pari a quella del dipendente “mensilizzato”: la retribuzione tabellare annuale del dipendente mensilizzato deve cioè corrispondere esattamente a quella del lavoratore non mensilizzato  e ciò si raggiunge adottando nei due regimi un diverso importo della retribuzione oraria che tuttavia, annualmente, genera lo stesso importo complessivo, ossia lo stesso imponibile contributivo previsto dalla retribuzione tabellare del contratto collettivo nazionale.

Cambio da paga mensilizzata a oraria e viceversa: posso contestarlo?

Se, nel caso illustrato dal lettore, l’applicazione della paga oraria è stata eseguita nel rispetto delle retribuzioni tabellari, non possono sorgere contestazioni di sorta, né si può affermare che il ccnl (contratto collettivo nazionale) non sia stato rispettato: l’importante, infatti, è che sia rispettata la retribuzione minima, o retribuzione tabellare prevista dal contratto collettivo.

Di conseguenza, l’azienda che ha cambiato sistema di paga, anche se questo non è contemplato dal contratto, non può essere sanzionata se non si va al di sotto della retribuzione prevista dal ccnl (minimo, contingenza, etc): sono sempre consentite, difatti, le pattuizioni individuali, o comunque le pattuizioni di secondo livello, anche in deroga al contenuto del contratto collettivo nazionale, se si tratta di accordi che non determinano un trattamento peggiore in capo al lavoratore.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI