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Giorni di festa in Italia

5 Giugno 2017


Giorni di festa in Italia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Giugno 2017



Il calendario con tutti i giorni rossi, in cui non si va a lavoro ma si viene ugualmente pagati: feste nazionali, festività religiose.

Le festività – ossia i cosiddetti «giorni rossi del calendario» – sono giornate in cui il dipendente non deve andare a lavorare, ma ottiene ugualmente il pagamento dello stipendio. I giorni di festa in Italia possono derivare da ragioni religiose o commemorazioni nazionali (si pensi alla festa della Repubblica). In entrambi i casi, però, il dipendente ha diritto ad assentarsi dal lavoro e ad ottenere la regolare paga.

Come vengono pagati i giorni di festa

Prima però di indicare quali sono i giorni di festa in Italia, è bene chiarire come vengono pagati in busta paga.

Se la festività coincide con un giorno della settimana, il dipendente pagato a paga oraria ottiene una maggiorazione pari a un 1/6 della retribuzione settimanale; invece il dipendente pagato in misura fissa non ottiene alcun incremento in quanto la festività si considera come un normale giorno di assenza retribuita.

Se invece la festività coincide con un giorno di festa (la domenica), il dipendente (sia questo a paga oraria che in misura fissa) ottiene un’ulteriore maggiorazione sullo stipendio per aver perso un giorno di “non lavoro”; in particolare, per il lavoratore retribuito a paga oraria non bisogna sommare l’ulteriore quota di 1/6 dell’orario settimanale, mentre per il lavoratore retribuito in maniera fissa spetta un’ulteriore quota giornaliera di retribuzione (ad esempio 1/26 per il settore industriale).

Il calendario delle feste nazionali e religiose

Vediamo ora quali sono le festività in Italia, ossia i giorni in cui non bisogna andare a lavorare. Qui di seguito terremo distinti i giorni di festa riconosciuti dalla legge da quelli invece che, benché corrispondano a una festività nel comune sentimento popolare, non sono invece considerati tali dalla legge e, pertanto, bisogna andare a lavorare.

Feste nazionali e religiose

  • 1 Gennaio: Capodanno
  • 6 Gennaio: Epifania (Befana)
  • Lunedì dopo Pasqua: lunedì dell’Angelo (Pasquetta)
  • 25 Aprile: Festa della Liberazione
  • 1 Maggio 2017: Festa dei Lavoratori
  • 2 Giugno 2017: Festa della Repubblica
  • 15 Agosto 2017: Assunzione (Ferragosto)
  • 1 Novembre 2017: Ognissanti
  • 8 Dicembre 2017: Immacolata Concezione
  • 25 Dicembre 2017: Natale
  • 26 Dicembre 2017: Santo Stefano.

Il caso della Pasqua

Pasqua cade sempre di domenica per cui, in ogni caso, non si va a lavorare.

Festa patronale

La festa del santo patrono è considerata un giorno di festa a livello locale. Determinati uffici pubblici, come ad esempio il Tribunale, restano invece aperti.

La festa della Repubblica

Dal 2001, i giorni di festa in Italia si sono arricchiti di un’ulteriore data: difatti la legge [1] ha sancito il ripristino della festività del 2 giugno, ossia la festa della Repubblica. La disciplina relativa a questa giornata è ora quella legale e contrattuale propria delle ricorrenze festive.

Non sono giorni di festa

Contrariamente a quanto succede nella tradizione popolare, le seguenti date non corrispondono a giorni di festa riconosciuti dalla legge e, pertanto, bisogna lavorare, né si ha diritto perciò a maggiorazioni sullo stipendio:

  • 14 Febbraio 2017: San Valentino
  • 28 Febbraio 2017: Martedì Grasso
  • 8 Marzo 2017: Festa della donna
  • 19 Marzo 2017: Festa del Papà
  • 14 Maggio 2017: Festa della Mamma.

note

[1] L. n. 336/2000

Autore immagine: 123rf com


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