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Condominio: si può spegnere il riscaldamento se è contro legge?


Condominio: si può spegnere il riscaldamento se è contro legge?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 giugno 2017



Sono amministratore di un condominio con riscaldamento centralizzato in stallo. Se non dovessero adeguarsi alle norme sull’efficienza energetica, posso spegnere il riscaldamento centralizzato?

Si sconsiglia al lettore, qualora non si sia provveduto alla installazione delle valvole termostatiche [1], di interrompere e far cessare il servizio di riscaldamento centralizzato.

È vero che la non conformità dell’impianto alla normativa vigente comporterà la decadenza del rapporto con il terzo responsabile [2], ma ciò avrà come effetto che responsabili, per come previsto dalla legge, diventeranno i condomini e, d’altra parte, lo spegnimento del servizio di riscaldamento potrebbe comportare, specie se nel condominio risiedono minori e/o anziani e/o persone ammalate, una responsabilità del lettore per eventuali danni fisici che dall’assenza di riscaldamento potessero a loro derivare (in ogni caso, non rientra nei poteri dell’amministratore decidere di far cessare un servizio comune).

D’altra parte, devono essere le Regioni ad accertare (su segnalazione di chiunque vi abbia interesse) le eventuali violazioni alle prescrizioni in materia di obbligo di contabilizzazione e, quindi, di installazione delle valvole. L’accertamento della violazione, che comporta l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie a carico del condominio e dei singoli proprietari contravventori, viene accompagnata dalla diffida ad eseguire le prescrizioni rimaste inevase nel termine di quarantacinque giorni dalla contestazione immediata dell’infrazione o dalla notificazione dell’atto di accertamento e di irrogazione delle sanzioni (l’esecuzione delle opere nel termine assegnato di 45 giorni ha poi come effetto quello di ridurre al minimo la sanzione da corrispondere). È, quindi, la normativa stessa che esclude come sanzione lo spegnimento o la cessazione di un servizio che resta servizio essenziale.

Il dovere del lettore è, quindi, informare puntualmente i condomini, in assemblea, del fatto che l’installazione delle valvole entro il 31.12.2016 è un obbligo di legge al quale non ci si può sottrarre, illustrando, poi, quali siano le sanzioni previste dalla legge stessa [3] per l’omissione dell’obbligo (sanzioni pecuniarie a carico del condominio e dei singoli condomini) avendo cura di verbalizzare il tutto. Qualora l’assemblea, poi, decidesse di non affidare l’incarico per esecuzione delle opere necessarie ad ottemperare a ciò che la legge prescrive, il lettore è comunque esonerato da ogni responsabilità per le conseguenze sanzionatorie avendo provveduto per tempo ad illustrare ai condomini gli obblighi e le sanzioni normativamente previsti.

Si tenga anche conto che ove in assemblea non si formi una maggioranza, ogni singolo condomino avrà anche facoltà di ricorrere al tribunale [4] perché sia il giudice ad ordinare agli organi competenti (ivi compreso l’amministratore) di fare tutto quanto occorre per l’esecuzione delle opere necessarie per ottemperare a ciò che la legge prescrive in riferimento alla contabilizzazione dei consumi in caso di impianti di riscaldamento centralizzati.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Previste dal d. lgs. 102 dello 04.07.2014.

[2] Art. 6, co. 4, del d.P.R. n. 74 del 16.04.2013.

[3] Art. 16 d.lgs.102 del 04.07.2014.

[4] Art. 1105 cod. civ.

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