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Posso detrarre le spese per l’animale di compagnia?

6 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 giugno 2017



Si può recuperare il 19% delle spese mediche e veterinarie per cani e gatti entro un tetto massimo. Ecco che cosa si può e che cosa non si può detrarre.

C’è la possibilità di detrarre le spese veterinarie per il proprio animale di compagnia. A tutto c’è un limite, ovviamente: il 19% di detrazione fino ad un massimo di 387,34 euro per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro [1]. Quindi, è possibile recuperare il 19% di 258,23 euro (la differenza tra franchigia e tetto massimo), vale a dire 49 euro e 6 centesimi. Che si abbia un cane o un’intera cucciolata di gatti: la detrazione non è «personalizzabile» (si può dire «animalizzabile»?), ma è unica per tutti gli animali domestici o per la pratica sportiva posseduti, indipendentemente da quanti siano.

Quali spese veterinarie sono detraibili

Quando posso detrarre le spese per l’animale di compagnia? Il Fisco riconosce la detrazione del 19% per:

  • le spese legate alla prestazione professionale del veterinario;
  • l’acquisto dei medicinali prescritti dal veterinario (quindi non quelli scelti liberamente dal proprietario dell’animale);
  • le analisi di laboratorio o gli interventi realizzati presso una clinica veterinaria.

Quali spese non sono detraibili

Non rientrano nella categoria delle spese veterinarie e, quindi, non sono detraibili:

  • le spese per animali di allevamento, di riproduzione o di consumo alimentare (quelle, ad esempio, per curare le galline del pollaio che finiranno in brodo o per i conigli che finiranno in forno);
  • le spese per animali tenuti per attività commerciali o agricole (cioè le spese per curare le mucche che danno il latte da vendere);
  • le spese per curare o mantenere animali usati per attività illecite (cani da combattimento, per esempio);
  • le spese per l’acquisto di mangimi speciali, anche se prescritti dal veterinario, in quanto non sono considerati dei farmaci.

Come usufruire della detrazione per le spese veterinarie

Ecco la documentazione da allegare alla dichiarazione dei redditi per poter detrarre le spese per l’animale di compagnia:

  • fattura del veterinario per la sua prestazione professionale;
  • scontrino relativo all’acquisto dei medicinali che riporti il codice fiscale del proprietario, il motivo dell’acquisto, il tipo ed il numero dei medicinali acquistati (il cosiddetto «scontrino parlante»);
  • autocertificazione in cui venga attestato che l’animale è di compagnia o tenuto per la pratica sportiva.

Saranno, infine, detraibili i farmaci acquistati online solo se recapitati da un esercizio autorizzato alla vendita a distanza e solo se non si tratta di medicinali che richiedono una prescrizione medica.

note

[1] Art. 32, legge n. 342/2000.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. Benissimo ma il latte acquistato per il bimbo che non può essere allattato dalla mamma al seno come mai non si può detrarre?

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