Diritto e Fisco | Articoli

Equitalia può sospendere la cartella

9 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 giugno 2017



L’istanza di sospensione: che cos’è e in quali casi può condurre all’estinzione del debito esattoriale.

È ormai noto che i cittadini sono obbligati a versare oneri e contributi a seconda delle disposizioni normative vigenti. Se siamo proprietari di una casa e l’occupiamo, dobbiamo ad esempio pagare la tassa sui rifiuti. Se non rispettiamo il codice della strada, dobbiamo pagare la relativa sanzione amministrativa (multa). Ebbene le ipotesi appena riportate, puramente esemplificative, obbligano il cittadino di turno a versare gli oneri previsti. Se non lo fa nei termini e con le modalità stabilite dalla legge, scatta l’inesorabile cartella esattoriale.

Detto ciò, non sempre l’agente della riscossione (Equitalia o chiunque altro) quando notifica la cartella è esente da ogni contestazione. Magari avete fatto ricorso precedentemente contro la multa ricevuta e avete già vinto la causa oppure sono già trascorsi i cinque anni previsti dalla legge per far maturare la prescrizione della sanzione (in pratica la multa è scaduta). In questo, così come in altri casi analoghi, la strada del ricorso giudiziale, con tanto di spese per avvocati e quant’altro, non è l’unica strada percorribile.

È possibile, infatti, presentare all’agente della riscossione, un’apposita istanza di sospensione, che potrà condurre anche allo sgravio, cioè all’estinzione, del debito oggetto della cartella oppure ribadito all’interno, ad esempio, di un atto d’intimazione. Ebbene, tale istanza, normalmente confusa con quella di autotutela, deve essere presentata nei termini e con le modalità stabilite dalla legge. Vediamo quali sono le caratteristiche dell’istanza di sospensione e cosa accade successivamente alla sua proposizione.

 

Che cos’è l’istanza di sospensione

Con l’istanza di sospensione (tecnicamente definita sospensione legale della riscossione), che può essere presentata presso l’agente della riscossione (ad esempio, Equitalia), il cittadino può ottenere la sospensione e l’annullamento degli oneri dovuti all’ente creditore. Tale possibilità è riconosciuta dalla legge, solo in determinate e tassative circostanze [1] e per la precisione, quando gli atti emessi dall’ente prima della formazione del ruolo o dei successivi avvisi e/o cartelle, sono interessati:

  • da prescrizione o decadenza del diritto di  credito  sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;
  • da un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;
  • da una sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore;
  • da una sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per  la  riscossione non ha preso parte;
  • da un pagamento effettuato, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione  del  ruolo stesso, in favore dell’ente creditore.

L’istanza e le circostanze per le quali si chiede la sospensione e l’annullamento devono essere debitamente documentate. Inoltre è fondamentale che sia presentata, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dal ricevimento dell’atto.

Possono essere annullati i debiti oggetto dell’istanza?

Nei dieci giorni successivi, l’agente della riscossione trasmette il tutto all’ente creditore, il quale entro 220 giorni successivi alla data di deposito dell’istanza, deve dare conferma o meno della sospensione, dello sgravio oppure della legittimità del debito [2].

Se il termine, poc’anzi indicato, trascorre senza che il debitore e l’agente della riscossione abbiano ricevuto alcunché dall’ente creditore, gli oneri oggetto dell’istanza e rientranti nelle ipotesi tassativamente indicate dalla legge, sono considerati annullati di diritto ed il debitore sgravato degli stessi [3].

note

[1] Art. 1, co. 538, L. n. 228/2012.

[2] Art. 1, co. 539, L. n. 228/2012.

[3] Art. 1, co. 540, L. n. 228/2012.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI