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Aumenta l’iscrizione alla Camera di commercio


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 giugno 2017



Con un recente provvedimento, è stato disposto l’aumento dell’iscrizione alla camera di commercio: ecco un ulteriore costo per le imprese.

Il Ministero per lo sviluppo economico con proprio provvedimento [1] ha autorizzato l’aumento del tributo di iscrizione alla camera di commercio. L’aumento della tassa di iscrizione potrà arrivare fino al 20%. L’aumento dell’iscrizione alla camera di commercio scatterà dopo che il provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e verrà registrato dalla Corte dei conti.

Vediamo nel dettaglio cos’è l’iscrizione alla camera di commercio e chi deve pagarla anche aumentata.

La tassa di iscrizione alla camera di commercio

Ogni soggetto iscritto presso il Registro delle imprese attivo presso la Camera di commercio o annotato presso il Repertorio economico amministrativo (Rea) ogni anno deve pagare una tassa per rinnovare la propria iscrizione.

Il presupposto del pagamento di questa tassa, dunque, è l’iscrizione nel Registro delle imprese o l’annotazione nel repertorio: presso il Registro delle imprese devono essere obbligatoriamente iscritte tutte le attività economiche esercitate in forma di impresa.

La tassa, quindi, deve essere pagata da tutti i soggetti iscritti nel registro: anche le imprese in liquidazione e quelle assoggettate a procedura di concordato preventivo o amministrazione straordinaria devono dunque corrispondere il tributo alla camera di commercio.

Il tributo è dovuto in relazione all’anno solare in cui avviene o è rinnovata l’iscrizione, quindi va pagato per intero anche se ci si iscrive al registro il 31 di dicembre.

Gli importi attuali e l’aumento della tassa di iscrizione alla camera di commercio

Attualmente, i costi del tributo di iscrizione alla camera di commercio sono i seguenti:

  • 44,00 euro per le imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale;
  • 100,00 euro per le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria;
  • 15,00 euro per i soggetti Rea.

Le società e gli enti collettivi devono pagare la tassa di iscrizione alla camera di commercio in base al fatturato di cui all’ultimo esercizio e usando una tabella disponibile sul sito della propria camera di commercio.

Tutti questi importi, come detto, potranno aumentare fino al 20% in base ad una delibera delle singole camere di commercio da adottarsi sulla base del provvedimento del Ministro dello sviluppo economico sopra indicato.

Il Decreto ministeriale, una volta pubblicato su Gazzetta Ufficiale, dovrà essere registrato dalla Corte dei conti per entrare in vigore. Fino a quel momento, le imprese pagheranno la tassa di iscrizione alla camera di commercio nella misura ora indicata; tuttavia, dovranno poi versare il conguaglio in virtù dell’aumento entro il 30 novembre 2017, in modo tale da essere in regola con le nuove disposizioni.

Tutela giudiziale contro la tassa di iscrizione alla camera di commercio

La giurisdizione in tema di tributo per l’iscrizione alla camera di commercio è del Giudice tributario. Quindi, se si ritiene di non essere tenuti al pagamento di questo tributo, è possibile proporre ricorso  alla competente Commissione Tributaria.

La prescrizione del tributo annuale di iscrizione alla camera di commercio è quinquennale [2].

note

[1] Decreto Min. Sviluppo economico del 22.05.2017.

[2] CTP Reggio Calabria, sent. n. 2151/2016 del 05.05.2016; CTP Ferrara, sent. n. 253/2013 del 11.11.2013; CTP Roma, sent. n. 544/16/2010 del 27.10.2010.

Autore immagine: Pixabay

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